Le mani sono il nostro primo “biglietto da visita” e possono svelare molto riguardo allo stato di salute del nostro corpo. Alcuni problemi che riguardano le unghie hanno infatti delle radici che sono spesso ben più profonde di quanto si creda: uno di questi è l’onicodistrofia. Vediamo quindi in cosa consiste questa patologia, come si presenta e come intervenire dal punto di vista della prevenzione e della cura.

 

Cos’è l’onicodistrofia e come riconoscerla
L’onicodistrofia è una patologia che porta a una profonda alterazione della struttura e della superficie delle unghie. Spesso viene confusa con l’onicomicosi in quanto alcuni sintomi sono piuttosto simili; al contrario di quanto accade nell’onicomicosi, però, nell’onicodistrofia la causa non è da riconoscere nell’infezione fungina.

Tra i sintomi più comuni troviamo malformazioni come l’unghia del pollice ondulata e i bordi delle unghie di mani e piedi che appaiono frastagliati e che si sfaldano. Anche il colore tende a cambiare, assumendo un tono giallognolo, marroncino, a chiazze bianche o con sottili striature nere. Inoltre le lamine ungueali diventano solitamente molto deboli e, se bagnate, tendono ad ammorbidirsi, spezzandosi poi con maggiore facilità una volta asciutte.

 

Consigli sulle abitudini per evitare il problema
Considerato che le cause dell’onicodistrofia sono spesso di tipo meccanico, dunque dovute a traumi e microtraumi, bisogna sempre porre molta attenzione alla scelta delle scarpe e dei calzini da indossare ogni giorno, soprattutto se si pratica abitualmente sport.

Va comunque specificato che anche delle abitudini alimentari scorrette possono avere un grande peso in questo senso: carenze di minerali come il ferro, ad esempio, possono portare all’insorgenza di questo problema; i cibi che arrivano in nostro aiuto saranno allora quelli ricchi di ferro, come ad esempio i legumi e la carne rossa.

È bene chiedere il consulto del proprio medico, il quale potrà anche consigliare dei farmaci specifici ad uso topico, che possono velocizzare la fase di guarigione. Bisogna però sempre considerare che problematiche di questo tipo richiedono in media 2-3 mesi di tempo per essere risolte, data la ricrescita lenta delle unghie.

L’onicodistrofia è quindi un problema che presenta segnali ben riconoscibili, dei veri e propri campanelli d’allarme ai quali porre molta attenzione. La cura e la scomparsa dei vari sintomi richiede del tempo, ma basta qualche accorgimento per prevenire questa patologia.