Nella nostra società moderna odiamo aspettare. Siamo abituati ad avere tutto e subito, e ci irritiamo quando per ottenere un risultato, un servizio o un oggetto da noi desiderato, dobbiamo attendere a lungo. Prova a pensare a quando ordini con Amazon Prime, con cui puoi ricevere quasi ogni cosa in appena 24 ore!

Ma anche i tempi di attesa in un ristorante ci hanno reso molto meno pazienti e hanno elevato, di solito, gli standard qualitativi di servizio di tanti locali nelle grandi e piccole città. Stessa regola psicologica riguarda ormai anche la salute, partendo

dal fatto che vogliamo avere una pillola per far sparire all’istante ogni sintomo, dal mal di testa alla più piccola irritazione intestinale causata, magari, semplicemente dall’aver mangiato troppo o male la sera prima.

Se questo capita con i piccoli interventi domiciliari che possiamo gestire di persona, lo stesso servizio viene sempre più richiesto al professionista odontoiatra. Una delle domande che mi vengono rivolte più di frequente, infatti, è: “Dottore, ma quanto tempo ci vorrà?”.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Non tutto può essere risolto in giornata o in un solo appuntamento. Se un’otturazione, ad esempio, per quanto complessa si può concludere in un lasso di tempo che va da poche decine di minuti a qualche ora, ci sono terapie come la gnatologia, l’ortopedia intercettiva, l’ortodonzia o l’implantologia che richiedono settimane, mesi o anni per portare a termine il giusto risultato.

Attualmente sono diversi i modi con cui uno studio dentistico moderno può abbreviare in modo rilevante, grazie all’avanzamento tecnologico, il personale adeguato e i corretti protocolli, il corso delle cure.

Facciamo qualche esempio. Avere un radiografico che esegue le panoramiche dentali all’interno della struttura evita di dover mandare il paziente all’esterno per eseguirle, aumentando i passaggi e gli appuntamenti necessari per effettuare un’anamnesi completa, accelerando i tempi diagnostici e fornendo rapidamente il piano di cure adeguato al bisogno del paziente.

Le tempistiche si riducono anche grazie allo scanner intraorale digitale che, oltre che evitare i disagi dovuti alle tradizionali impronte in silicone (che spesso causano nausea al paziente), permette di inviare all’istante ai laboratori esterni, per mail, la scansione super precisa della bocca, facendo risparmiare un grande tempo alla cura.

Ancora, l’utilizzo di strumenti quale il CEREC, un fresatore anch’esso digitale che lavora sulle scansioni di cui abbiamo accennato prima, con il supporto di un odontotecnico interno (e qui si risparmia ancora sui tempi di invio ai laboratori esterni) riduce il tempo di creazione di manufatti protesici quali ponti e corone da settimane a perfino solo poche ore.

Insomma, sono ormai sempre di più gli strumenti che permettono, all’interno di uno studio dentistico moderno, di fornire al paziente un servizio di alta qualità e al contempo riducono di molto i tempi di cura. È una splendida testimonianza dell’evoluzione della sensibilità della nostra professione nell’ottica di offrire il massimo benessere e comfort al paziente.

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi. Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.