Sassari calcio Latte Dolce sempre più attivo sul mercato e costantemente orientato verso la filosofia della linea verde, quella che ripaga degli sforzi fatti perché permettere di scommettere sul futuro del calcio sassarese e isolano, i giovani, e di valorizzare le risorse locali raccogliendo i frutti dell’impegno profuso. Andrea Carta, promettente portiere classe 2001 ex San Paolo, è un nuovo giocatore del Sassari calcio Latte Dolce. Un arrivo importante, che regala alla rosa di mister Massimiliano Paba un interessante e futuribile prospetto, investimento sul domani compiuto dalla società del presidente Roberto Fresu che lavora per dare forma e sostanza al progetto 2017-’18. Andrea Carta ha firmato il contratto con la società biancoceleste alla presenza del diesse Colombino. Al giocatore va il saluto della società, dello staff e dell’intera tifoseria del Sassari calcio Latte Dolce. Buon lavoro!

 

Le ragioni della tua scelta? «Mi ha convinto la presenza in società di persone serie e motivate come il diesse Andrea Colombino, che anche in altre occasioni si è sempre dimostrato onesto e coerente».

Cosa ti aspetti dall’esperienza biancoceleste? «Mi aspetto di crescere non solo tecnicamente ma soprattutto sotto l’aspetto della gestione del gioco. Sono molto motivato, mi impegnerò a fare bene sempre per poter dare il mio contributo alla squadra».

Ci racconti la tua storia calcistica? «Ho fatto tre anni di scuola calcio alla San Paolo, per poi vivere un anno al progetto Juventus Academy di Sorso e un anno alla Torres. Quest’anno sono ritornato a casa, alla San Paolo Sassari, allenato dai mister Ennas, Rassu e Stangoni. Ho fatto alcune presenze in Juniores e in Prima squadra con mister Soletta. Ho rappresentato la Sardegna indossando la maglia Giovanissimi della rappresentativa isolana, esperienza bissata in Trentino ma in maglia Allievi. Ho iniziato ad allenarmi tre anni fa con i preparatori della scuola 1 LAB, in particolare con Michele Pintauro, che ancora oggi mi sta accanto e voglio ringraziare per tutto quello che è riuscito a insegnarmi».

Quanto è importante per te giocare in una società che scommette sui giovani? «Essendo un ragazzo del 2001 è fondamentale. Questa esperienza mi darà la possibilità di crescere. E le possibilità di crescita, con al fianco calciatore esperti come Pierpaolo Garau, saranno tantissime. Spero di sfruttarle al meglio».

Conosci il mister o qualcuno dei tuoi nuovi compagni? «Non ho mai avuto l’opportunità di giocare né con loro né contro perché ho sempre giocato in campionati giovanili, ma tutti saranno dei punti di riferimento importanti».

Che campionato sarà la D che vi aspetta? «Impegnativo sicuramente, ma penso che con questa squadra si potrà lavorare bene giorno per giorno alla costruzione di qualcosa di importante per il futuro della società».