Sei partite disputate e tanto ottimismo per il futuro, l’Academy torna in Sardegna con una valigia piena di esperienza. La tournée cinese dei ragazzi di coach Paolini si chiude con l’amichevole contro i tedeschi che quattro giorni fa hanno dimostrato di essere un avversario tosto.

Rotazioni cortissime per i rossoblù, in quintetto partono Bucarelli, Floridia, Ebeling, Johnson e Matrone. Il match si apre con un canestro in contropiede di Floridia, Johnson dall’arco scrive il 5-4 iniziale, fiammata della rappresentativa tedesca che mette pressione alla difesa Academy e trova il primo vantaggio che consente alla Germania di concludere avanti al 10’. La grinta e la voglia di restare in partita non mancano ma Bucarelli e compagni faticano a tenere il passo tedesco che può contare su una rotazione di dieci uomini, la sesta partita in sette inizia a pesare e all’intervallo è 43-20. Ebeling e Matrone provano ad accorciare le distanze nel secondo tempo, l’Academy stringe le maglie della difesa e placa l’offensiva tedesca chiudendo il terzo quarto con un parziale a favore (16-13), i rossoblù buttano in campo le ultime energie residue, i tedeschi si impongono 78-41.

Per coach Paolini e i suoi ragazzi va in archivio la prima parte di preparazione della preseason: “Un’esperienza sicuramente positiva che per molti di noi potrebbe essere l’unica nella vita” – commenta il tecnico rossoblù – “Abbiamo visitato un paese lontano da noi e con un’altra cultura tutta da scoprire ma soprattutto abbiamo avuto la possibilità di disputare sei partite in una settimana. Il gruppo pian piano sta nascendo e, nonostante qualche piccolo infortunio e l’assenza di Miles e Gallizzi, le idee che avevo stanno già iniziando a comporsi nella mia mente”. Gli fa eco la general manager Viola Frongia, entusiasta della buona riuscita del progetto: “È stata un’esperienza molto positiva per la nostra società sotto molteplici punti di vista. La Cina ci ha stupito per la sua cultura, la sua passione per la pallacanestro e l’organizzazione efficiente. Affrontare la sfida di aderire a due tornei internazionali dall’altra parte del mondo all’inizio della preparazione ha totalmente ripagato le nostre aspettative. È un altro tassello importante per la crescita del club, siamo felici di contributo dato all’internazionalizzazione del brand Dinamo Basket, consci che la strada è ancora lunga rispetto agli obiettivi che ci siamo preposti”.