La Dinamo Banco di Sardegna cade a Brindisi, contro la squadra dell’allenatore che l’ha resa grande, Meo Sacchetti. L’Enel si impone con il punteggio di 76-61 al termine di una gara che non ha mai avuto storia e che ha visto una Dinamo piuttosto deficitaria. Coach Pasquini ha subito puntato sul nuovo acquisto Gani Lawal, rinunciando a Tau Lydeka, mentre quella odierna dovrebbe essere stata l’ultima partita in biancoblù di Darius Johnson-Odom, in procinto di essere sostituito dall’ex Phoenix Hagen (Bundesliga) David Bell.

Coach Pasquini faceva esordire in quintetto la new-entry Gani Lawal, ma era una Dinamo in grosse difficoltà quella del primo quarto. Brindisi partiva con un 7-0, mentre la Dinamo, in 3’ di gioco era capace di mettere a segno due soli punti. La difesa vacillava, con i biancoblù di casa sempre vincenti nell’uno contro uno e coach Pasquini chiamava timeout. Minuto di sospensione che non sortiva gli effetti desiderati, per il Banco rimaneva tutto difficile. A 3’21” dalla fine del periodo, l’Enel toccava il suo massimo vantaggio, +14, sul 18-4 e proseguiva con percentuali elevatissime. Le uniche buone notizie per gli ospiti erano i due falli a testa per M’baye, molto dannoso per Sassari fino a quel momento, e Scott, anche se dalla panca si alzava uno Spanghero piuttosto efficace. Il primo quarto terminava 27-13 per i pugliesi.

Il secondo periodo iniziava con una tripla di Goss ed il +17 per Brindisi, poi la Dinamo si ricomponeva e, con un parziale di 9-2 limava lo svantaggio fino al 22-32, segnato da Lawal a 6’27” dall’intervallo. Le distanze rimanevano pressoché costanti, Brindisi calava, ma la squadra sassarese non trovava il modo di approfittarne, anzi smetteva proprio di segnare. Nelle ultime battute della frazione si assisteva a tanti errori da una parte e dall’altra, anche l’Enel non andava a canestro per circa 2’, prima di sbloccarsi con una tripla di Scott a 1’17” dall’intervallo, che valeva il 41-26. I minuti “a secco” per la Dinamo, invece, si fermavano a poco meno di 4’30”, grazie a Lacey che, a 7” dalla seconda sirena, infilava un canestro (sbagliando poi il libero aggiuntivo) che mandava le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di 41-28.

Nel terzo quarto la partenza di Brindisi era bruciante: 13-0 di parziale e padroni di casa che volavano sul +26, 54-28 a 6’23” dalla terza sirena. Per provare a bloccare l’emorragia, coach Pasquini utilizzava due timeout in meno di 4’, ma i suoi sembravano in bambola e Brindisi allungava ulteriormente il parziale arrivando sul 56-28. Era Johnson-Odom a sbloccare l’attacco del Banco con cinque punti di fila, ma la squadra di coach Meo Sacchetti rimaneva lontanissima. Devecchi e compagni si riavvicinavano al massimo sul -20 in alcune occasioni, poi la frazione terminava sul 64-42.

Nell’ultimo quarto, Brindisi entrava in campo sgonfia e la Dinamo ne approfittava subito con un parziale iniziale di 7-0 che, a 8’24” dalla fine della gara, dava ai biancoblù ospiti il -15 (49-64). Qualche minuto dopo la Dinamo aveva la possibilità di rosicchiare altri due punticini, ma una tripla di Goss la ricacciava indietro e la gara si chiudeva virtualmente qui.