«Quattro mori di Sassari»: Paola Iezzi richiama così l’identità dei Mad-Dog, che con “Rebel Rebel” di David Bowie superano il terzo Live di X Factor 2026. Nella Jukebox Night del 5 novembre, dedicata ai classici degli anni Sessanta e Settanta, Renato Marchisio, Davide Dore, Luca Pintus e Jacopo Sale portano sul palco una versione più audace del gruppo. Il televoto li manda alla quarta diretta senza ballottaggio.
Dopo aver superato il secondo Live con “Mrs. Robinson”, la formazione sassarese affronta una prova che riguarda anche la capacità di dare corpo a una canzone. La consegna di Paola Iezzi chiedeva di lavorare sull’interpretazione e sull’immagine, facendo emergere un’attitudine più provocatoria.
Dal Daily al palco, la richiesta di Paola Iezzi
Nel Daily che ha accompagnato l’assegnazione, la giudice ha insistito sul messaggio di libertà di “Rebel Rebel”: anticonformismo, superamento degli stereotipi e libertà di espressione. Il lavoro richiesto ai musicisti sardi riguardava la capacità di comunicare questi temi attraverso il comportamento scenico, oltre alle chitarre.
Costumi e atteggiamento diventano quindi parte dell’interpretazione. È questo il passaggio che distingue la nuova prova nel percorso dei Mad-Dog a X Factor: confrontarsi con Bowie significa trovare un equilibrio fra esecuzione e personalità, senza affidarsi soltanto alla riconoscibilità del brano.
Il look glam dei Mad-Dog per “Rebel Rebel”
Camicie leopardate, pantaloni a zampa e capelli modellati con il gel accompagnano la trasformazione della band di Sassari. I richiami al glam rock spostano l’attenzione anche sul modo di abitare il palco, rendendo immediatamente visibile la direzione indicata dalla coach.
Nella seconda manche, i Mad-Dog affrontano così una canzone il cui riff è riconoscibile fin dall’attacco. Il risultato raccoglie l’approvazione dei giudici, mentre le recensioni successive distinguono maggiormente l’efficacia dell’immagine dalla precisione musicale.
I commenti dei giudici alla band di Sassari
«Quando siete entrati non vi ho riconosciuti!», osserva Irama, sottolineando il cambiamento. Francesco Gabbani apprezza la maggiore ruvidità dell’esecuzione: «Mi è piaciuto sentirvi un po’ crudi».
Anche Jake La Furia accoglie positivamente un’attitudine meno levigata: «Mi piace questa “sporcatura”, cominciavo ad averne bisogno». Paola Iezzi, che voleva esplorare una presenza scenica più sensuale, sintetizza il risultato con «Belli e ribelli!».
Il riconoscimento dell’origine sassarese accompagna dunque una prova costruita su un riferimento internazionale. Per i quattro musicisti della Sardegna, il nuovo passaggio del turno arriva dopo aver accettato una trasformazione visiva e interpretativa.
Le pagelle, fra promozioni e riserve tecniche
Repubblica assegna 7,5, apprezzando il look, l’impatto spettacolare e la tenuta della voce. Amica dà lo stesso voto, ma esprime riserve sulla maturità dell’interpretazione di Bowie e osserva quanto i commenti al tavolo si siano concentrati sugli outfit.
Più severo Luca Jurman su All Music Italia: 5,5. Nella sua analisi, il vocal coach segnala imprecisioni ritmiche, problemi di accordatura delle chitarre e un’intonazione vocale discontinua. Giudica inoltre l’esecuzione troppo aderente al modello e poco ribelle: una lettura critica diversa dall’apprezzamento espresso in puntata.
I Mad-Dog tornano in gara giovedì 12 novembre alle 21:15, su Sky Uno e in streaming su NOW, dopo tre Live superati senza affrontare il ballottaggio.




































