A partire da venerdì 22 novembre fino al 1 dicembre, al Teatro Massimo debutta una nuova produzione di Sardegna Teatro: Randagi, per la scrittura e la regia di Roberto Cavosi. L’ensemble nasce nell’ambito di un laboratorio a cura del drammaturgo Roberto Cavosi tra settembre e ottobre 2018 che ha generato un incontro virtuoso tra il regista e gli attori, al punto che, dice Cavosi: “appena rientrato a Roma, dove vivo, ho elaborato un testo appositamente scritto per quegli attori”.

Randagi è il racconto di alcuni nuclei familiari, accomunati tra loro dalla passione per il karaoke. 

Una passione liberatoria – dal sentore apotropaico – per quel gruppo di amici che cercano spensieratezza, nella cittadina di provincia in cui si alternano le loro vicende. Quella leggerezza viene infranta tragicamente dal rapimento della giovane Annalisa, di cui si smarriscono inesorabilmente le tracce. La scomparsa diventa un fatto drammatico che attraversa le esistenze degli amici e dei genitori, attivando vacui meccanismi di difesa. I personaggi brancolano nello spazio e nelle intersezioni delle loro vite, si aggirano allo sbando fragili e aggressivi come randagi. C’è una domanda sottesa che diventa sempre più urgente: come trovare la felicità?