Vita d’artista in “Io & Amy” – il concerto-spettacolo ispirato alla cantautrice britannica Amy Winehouse in programma domani (venerdì 17 gennaio) e sabato 18 gennaio alle 21 al TsE di via Quintino Sella nel cuore di Is Mirrionis a Cagliari per l’anteprima della rassegna “Musica al TsE” organizzata dal Teatro del Segno e incastonata nel progetto pluriennale Teatro Senza Quartiere/ per un quartiere senza teatro (2017-2022).

Sotto i riflettori Paolo Putzu, «un geriatra con la mania di inventare, scrivere e raccontare storie» che si confronta con la Regina del Soul Bianco, dopo i ritratti in musica di John Lennon, Django Reinhardt e Lucio Dalla, sulle note di MaNuL & Soul Band – l’ensemble della cantante cagliaritana Manuela Loi, versatile interprete che spazia nei territori del Soul, del RnB e del Jazz, che schiera Virgilio Atzori al basso e Pier Paolo Cardia alle tastiere con le vocalist Anna Cozzolino e Melania Lai (cori). Special Guest Star l’eclettico percussionista e batterista di origine cubana Ernesto Lopez Maturell (all’attivo un’intensa carriera, suona nell’Orchestra di Piazza Vittorio, straordinaria formazione multiculturale e multietnica e ha recentemente interpretato Tamino ne “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio” di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu, fa parte della band di Laura Pausini e collabora con artisti come Gianna Nannini e Biagio Antonacci) – che scandirà metriche e pulsazioni in una avvincente e virtuosistica performance dietro piatti e tamburi, nel segno della “musica dell’anima”.

Ernesto Lopez Maturell

“Io & Amy” – ovvero “Quello che avrei voluto dire a Amy Winehouse” è un omaggio all’artista inglese dotata di uno straordinario talento e dalla voce indimenticabile, capace di far vibrare le corde della mente e del cuore con note vertiginose e struggenti: quasi una dichiarazione d’amore da parte dell’autore Paolo Putzu, per un incontro immaginario con la giovane donna dallo spirito ribelle, insofferente dagli obblighi e alle convenzioni, apparsa come una luminosa, infuocata meteora nel panorama della musica contemporanea.

Creatura fragile precipitata in una pericolosa spirale di autodistruzione, tra alcol e droghe, prematuramente scomparsa, appena ventisettenne, Amy Winehouse dopo un’adolescenza inquieta, in cui si rafforza la passione per la musica – a dieci anni fonda un gruppo rap, i Sweet ‘n’ Sour, poi inizia a suonare la chitarra, entra a far parte della National Youth Jazz Orchestra, ascolta generi diversi, dalle Salt-n-Pepa a Sarah Vaughan e intanto compone le sue canzoni – firma un contratto con la Island/Universal e realizza l’album d’esordio, “Frank”. Un inizio folgorante: l’album sale in vetta alle classifiche e conquista critica e pubblico, dalle nomination ai BRIT Awards (British Female Solo Artist e British Urban Act) ai dischi di platino (un milione e mezzo le copie vendute), vince l’Ivor Novello Award come Best Contemporary Song per “Stronger Than Me”, entra nel Mercury Prizee e continua ancora oggi ad affascinare gli ascoltatori.

“Back to Black” – il suo secondo album (2006) – è un successo internazionale, come il primo singolo “Rehab” (con cui vince tre Grammy Awards, oltre a quello come “Best New Artist” e al premio per il “Best Pop Vocal Album”), cui segue la title-track “Back to Black” (Artist Choice agli MTV Europe Music Awards 2007), accanto a “You Know I’m No Good” e “Tears Dry on Their Own”.

La sua carriera prosegue tra concerti, talvolta annullati per problemi di salute, in una sequenza di ricoveri, e la creazione e registrazione delle canzoni per il nuovo disco, che uscirà postumo, con il titolo “Lioness: Hidden Treasures” (cui seguirà nel 2012 l l’album live “Amy Winehouse at The BBC”).

Tra i numerosi riconoscimenti e le nuove uscite discografiche, con diverse antologie oltre a omaggi e inediti – anche dopo la sua morte – anche la nomination ai BRIT Award, nella categoria British Female Solo Artist e il ventiseiesimo posto su VH1 100 tra le Greatest Women In Music.

Stella nel firmamento della musica ma anche figura drammatica, dal forte temperamento sostenuto dalla certezza di un talento indiscusso, ma segnata da traumi e ferite dell’anima, Amy Winehouse, icona del blue-eyed soul, è la protagonista di un concerto spettacolo in cui i momenti cruciali della sua vita s’intrecciano alle sue canzoni in un intrigante viaggio tra parole, note e emozioni.

Paolo Putzu

«Talento immenso, inimitabile voce, insuperabili composizioni e interpretazioni del soul bianco. Un successo internazionale che la schiaccia» – scrive Paolo Putzu. «Una vita troppo breve e troppo travagliata: problemi familiari, debolezze, disturbi alimentari, droga, alcol, aggressività ed autodistruzione.

Questa è la maschera più conosciuta, ma lo spettacolo, con la regia di Cristina Bocchetta, vuole esplorare l’altra Amy, fatta di tenerezza, amore, solidarietà per gli sconosciuti, lotta contro l’assuefazione all’indifferenza per portare alla luce l’eredità nascosta lasciata ai suoi estimatori, insieme alla sua musica».

Arti visive al TsE: in occasione del concerto “Io & Amy” s’inaugura la collaborazione tra il Teatro del Segno e l’associazione culturale La Ruota della Fortuna fondata da Mirko Loi e Simona Damu, che proporrà nel foyer del TsE di Is Mirrionis a Cagliari una collettiva di pittura e scultura con le opere di di Paolo Demontis, Francesco Argiolu, Fabrizio Maccioni, Antonio Milleddu e Luigi Zara.

Info e prenotazioni:
biglietteria.teatrotse@gmail.com – M. +39 391 4867955
info@manulsoul.com – M. +39 340 7306113

Biglietti posto univo: intero € 13,00 | ridotto € 10,00 residenti Is Mirrionis – Under25/Over 65