“Andrà tutto bene” è il singolo di Fusco uscito a marzo. A maggio arriva una nuova versione cantata insieme ai ragazzi della Fondazione Italiana Verso il Futuro. Si tratta di una canzone che vuole essere un vero e proprio abbraccio musicale rivolto a tutti, in questo momento, così difficile per l’Italia e per il resto del mondo.

Il video è un “montage” realizzato con videoregistrazioni delle prove e dei momenti di condivisione musicale, durante il periodo di quarantena, dove l’unico mezzo per l’interazione era la videoconferenza. Il messaggio chiave di questa realizzazione artistica è che la musica non si ferma davanti a nessuna barriera. I ragazzi della Fondazione Italiana Verso il Futuro fanno parte del progetto di laboratorio musicale “Song in therapy”, diretto e coordinato da Fusco stesso.

La Fondazione italiana verso il futuro ONLUS gestisce, a Roma, 7 Case famiglia per garantire una vita quanto più possibile indipendente alle persone con Sindrome di Down ed altre disabilità cognitive, anche nel momento del “Dopo di Noi” ossia quando i loro familiari vengono a mancare.

Circa 40 giovani adulti, grazie al Progetto Domus, si sperimentano, in modo graduale, in percorsi di autonomia fuori dal proprio nucleo familiare. 30 sono le persone che vivono in modo permanente nelle nostre Case Famiglia. Qui le persone con disabilità cognitiva realizzano il proprio progetto di vita, spesso anche il proprio desiderio di convivenza di coppia. La Casa famiglia è il luogo dove le persone con disabilità cognitiva hanno la possibilità di muoversi insieme Verso un Futuro autonomo.

“Spero che questo abbraccio arrivi a tutti, bambini, nonni, genitori, chi sta a casa e chi lavora sacrificando la propria salute per offrirci il loro servizio, e spero che canticchiarla anche solo nella mente possa strappare un sorriso, perché andrà tutto bene, ne sono certo! Ps. Non me ne voglia il Premier Giuseppe Conte per avergli rubato la frase con cui ha concluso il suo discorso agli Italiani, riguardo il sacrificio di noi tutti nel rimanere a casa per evitare il diffondersi del virus Covid-19. Ho voluto amplificare l’effetto positivo di tale frase”.