Sarà la splendida voce di Patrizia Laquidara ad inaugurare, il 7 febbraio al Jazzino, l’edizione 2020 del Jazz Club Network organizzato da CEDAC in collaborazione con Sardegna Concerti. Un breve tour, che dopo il Jazzino toccherà anche i teatri di Macomer (8 febbraio) e San Gavino (9 febbraio), per presentare, alla testa del suo quintetto, il suo ultimo (capo)lavoro discografico “C’è qui qualcosa che ti riguarda”.

L’artista, siciliana di nascita e veneta d’adozione, cantautrice, poetessa e interprete straordinariamente dotata, è sicuramente tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore italiana, capace come pochi di intrigare e stupire il pubblico.

Una scelta artistica di alto profilo che anche per il 2020 andrà a testimoniare la ferma volontà del Circuito Multidisciplinare Cedac di potenziare la programmazione dei jazz club nelle grandi città (Cagliari, Sassari, Alghero) e di alcuni teatri particolarmente attivi (San Gavino e Macomer). Le positive esperienze degli ultimi anni confermano infatti che questi spazi svolgono un ruolo determinante nella diffusione della musica di qualità, nella formazione di un nuovo pubblico e, in maniera sempre crescente, anche nella produzione di nuove opere.

La programmazione del circuito sarà come sempre variegata nei generi (jazz, latin jazz, blues, funky, musica d’autore) e uniforme nell’intento di proporre la massima qualità artistica.

Ron Smyth

Nel cartellone spicca la particolare attenzione dedicata al blues nelle sue varie espressioni, come il blues reggae nero di Ron Smyth, musicista di grande caratura, arrivato alle prestigiose collaborazioni con Peter Tosh e Bob Marley e alla corte dei suoi grandi mentori, Pharoah Sanders e George Clinton, dopo una lunga gavetta nelle chiese del New Jersey.

Ma anche il blues anglo olandese di Francis “Superguitar” Kuipers, musicista dal curriculum prodigioso che annovera tra le altre cose: collaborazioni musicali con Philip Glass, con il poeta della Beat Generation Gregory Corso, con Oliviero Toscani; la direzione del Dipartimento di Musica e Suono del Centro di Comunicazione Multimediale, Fabrica; la composizione di colonne sonore per Abel Ferrara.

Sempre il blues, nella sua declinazione caraibica e afrocubana, vedrà protagonisti Yoandy De Jesus Armenteros Moreno e Juan Carlos Albelo Zamora con Tiberio Ripa e Paolo Iurich, con l’inedito quartetto Afro Cuban Blues.

Kristin Asbjørnsen

A seguire, ancora blues con la voce straordinaria di Mario Donatone, inimitabile interprete del grande Ray Charles, e a chiudere questa intensa carrellata il blues di sapore nordico del duo di Kristin Asbjørnsen, la straordinaria cantante norvegese dalla voce graffiante che ricorda tanto Janis Joplin.

Spazio inoltre alle nuove produzioni originali, con Drumavox, un progetto innovativo che rappresenta l’incontro tra le sonorità sperimentali del batterista/compositore Sean Noonan e le voci di un quartetto a cappella composto da Alice Madeddu (soprano), Eva Pagella (mezzo-soprano), Matteo Siddi (tenore) e Manuel Cossu (basso), un sodalizio nato in occasione della Rock Opera Zappanation nel 2016, un tributo a Frank Zappa e Edgar Varese.

Drumavox

Infine, dulcis in fundo: il Jazz, con quattro eccezionali appuntamenti, tre nei club e uno in teatro.

Nei club: il quartetto di Bob Reynolds, autentico fenomeno della new wave americana, sassofonista tenore della band plurivincitrice di Grammy degli Snarky Puppy, che propone un jazz orientato al soul, r’n’b e pop, sofisticato, melodioso, dinamico; il carismatico sassofonista Eli Degibri, che ha suonato con artisti come Al Foster, leggendario batterista di Miles Davis ed è stato definito da Herbie Hancock, che l’ha voluto nel suo sestetto, “un compositore, arrangiatore e performer di grande talento”, un artista fatto di “pura musica” che diventerà “una forza formidabile nell’evoluzione del jazz”, nell’Isola alla testa del suo quartetto; la nuova produzione di Gavino Murgia, con un quartetto d’eccezione nel quale figura tra gli altri il sassofonista Gianluigi Trovesi.

Art Ensemble of Chicago

In teatro: un grande concerto dedicato all’Art Ensemble of Chicago, con alcuni dei musicisti protagonisti della straordinaria epopea dei fondatori dell’AACM, la cui storia rivivrà a Cagliari al Teatro Massimo il 19 maggio del 2020, nello stesso giorno e nello stesso luogo che ospitò 40 anni fa, il 19 maggio del 1980, il loro primo concerto in Sardegna. Un evento unico per celebrare insieme: il 40° compleanno di Jazz in Sardegna, il più antico e blasonato festival dell’isola, e il 5° anno di una collaborazione tra CEDAC e Jazz in Sardegna che ha avuto una parte determinante nella crescita del Jazz Club Network.