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Decentrare la cultura e dare visibilità alle aree periferiche d’Europa: il Festival Itinera arriva anche in Sardegna

Appuntamento sabato e domenica a Monteleone Rocca Doria, nell’ambito del Festival Cavart

di Redazione
22 Giugno 2023
in Eventi, Musica, Sassari
🕓 2 MINUTI DI LETTURA
83 1
Menzioni speciali per due figure di primo piano della letteratura contemporanea. Il concorso letterario nazionale “Forum Traiani” omaggia Gavino Ledda, autore di una delle opere più iconiche del nostro tempo, il libro “Padre padrone”, e la poetessa portoghese Sophie De Mello Breyner Andresen, scomparsa nel 2004, riscoperta e apprezzata anche nel nostro Paese. La giuria ha scelto di premiare due percorsi culturali che hanno forti radici identitarie: quello di Gavino Ledda, fatto di racconti, poesie, ma anche di cinema e quello di Sophie De Mello Breyner Andresen, suggellato con “Il giardino di Sophia” (cura e traduzione di Roberto Maggiani, Il Ramo e la Foglia Edizioni, Roma). Stabiliti anche i vincitori delle diverse sezioni: per la categoria narrativa Daria De Pellegrini con “La bambina sul davanzale”, per la poesia Paolo Valesio con “Il testimone e l’idiota” e per la saggistica Francesco Ottonello con “Franco Buffoni, un classico contemporaneo Eros, scientia e traduzione”. «Se Grazia Deledda fu la madre di ogni Sardegna ancorata a riconoscibili codici antropologici, quelli appunto di una civiltà agro-pastorale che coincideva con se stessa, se Salvatore Mannuzzu (in ciò discendente di Giuseppe Dessì), viceversa, restava il figlio d’un disconoscimento di quei codici, Gavino Ledda ci appare già in Padre padrone lo scrittore d’un conflitto drammatico (“dramma patriarcale” lo chiama lui), d’una testimonianza lancinante, di un’offesa e di una perdita, altrettanto irreparabili, che ci arrivavano come l’eco dolorosissima di una catastrofe antropologica, della dissoluzione in corso di una civiltà». Così Massimo Onofri, presidente di giuria del Premio letterario nazionale Forum Traiani celebra la figura di Gavino Ledda, ricordando anche che «lo scrittore di Siligo è stato molto altro e molto di più: un glottologo e un linguista, un poeta che ha creato una lingua nuova e inaudita, un regista e un attore che ha trovato nel film Ybris (1984), ricavato dal romanzo Lingua di falce (1977), la sua felicissima sintesi, il suo misterioso ideogramma, la sua restituzione simbolica del mondo». È Monica Farnetti, membro della giuria, a tracciare il profilo della scrittrice portoghese Sophie De Mello Breyner Andresen: «La sua poesia è di radice insieme atlantica e mediterranea, classica e cristiana, librata sulla verticale fra cielo e terra e dotata dello stesso immenso respiro dei poeti da lei prediletti e tradotti, che sono nientemeno che Dante e Shakespeare. La sua è stata una costante e profonda ricerca di giustizia e partecipazione alla sfera sociale e pubblica. La sua platea di lettori e lettrici le restituisce oggi, postumi, gli onori che ha mancato di assicurarle in vita, riconoscendola in tutta la sua grandezza di pensatrice, di poeta e di essere umano». A ottenere il primo posto nella sezione narrativa del Premio letterario, dopo la selezione iniziale e l’inserimento nella “cinquina” finale, è stata “La bambina sul davanzale” (Brioschi Editore, Milano) di Daria De Pellegrini. Nata a Falcade in provincia di Belluno, l’autrice di diversi romanzi e racconti ha vinto in passato il Gran Giallo Città di Cattolica e il Premio nazionale letteratura per l’infanzia “Sardegna”. Secondo posto per “C’è stato forse un tempo. La storia dell’amore fra Nino e Bettina Caponnetto” (Edizioni Piagge, Firenze), di Massimo Caponnetto, mentre il libro terzo classificato è “Notturno barocco. Il tesoro di Caffarelli” (Colonnese Editore, Napoli) di Domenico Sapio. Nella sezione dedicata alla poesia a spuntarla è stato il bolognese Paolo Valesio con “Il testimone e l’idiota” (La Nave di Teseo, Milano). Professore emerito all’Università di Columbia a New York, Valesio ha esordito alla fine degli anni Settanta come narratore e poeta. Ha vinto il Premio San Vito e il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Camaiore. Secondo posto per “Tempo d’opera” (Il Ramo e la Foglia Edizioni, Roma) di Alberto Toni e terzo per “Avrei voluto scarnire il vento” (Compagnia dei Santi Bevitori, Pistoia) di Grazia Frisina. Per quanto riguarda la saggistica il primo posto lo ottiene Francesco Ottonello con l’opera “Franco Buffoni un classico contemporaneo. Eros, scientia, traduzione” (Pensa Multimedia Editore, Lecce). Ottonello Ha pubblicato articoli e recensioni per riviste di settore, ha coordinato un convegno su Pasolini, al quale ha dedicato anche una monografia. Il suo principale ambito di ricerca verte sulla ricezione greca e latina nella letteratura italiana. Secondo gradino del podio per “Storia della malaria in Italia” (Carocci Editore, Roma) di Gilberto Corbellini e terzo per “Rapsodie del tempo. Culti cosmici e fughe dal mondo nella sapienza antica” (Delphi Edizioni) di Alessandro Mazzucchelli e Marco Bracali. «I riconoscimenti a due grandi figure della letteratura internazionale impreziosiscono questa seconda edizione – sottolinea Mario Zedda, presidente del Premio e dell’Associazione Culturale Premio letterario nazionale Forum Traiani, organizzatrice dell’iniziativa – e siamo fieri che nomi così importanti come quelli di Gavino Ledda e Sophie De Mello Breyner Andresen vengano inseriti nel nostro Albo d’oro. Sinceri complimenti vanno anche ai tre vincitori delle sezioni, le cui opere sono state scelte al termine di un’accurata selezione. Dopo l’esordio dello scorso anno, l’interesse attorno alla manifestazione si sta consolidando. Basti pensare che sono stati ben 391 i libri arrivati da tutte le regioni d’Italia e da quattordici nazioni straniere, in rappresentanza di 137 Case Editrici. Un fermento positivo per il settore e per Fordongianus, un piccolo paese gioiello nel cuore della Sardegna che anche attraverso questo evento può continuare a promuovere la propria vocazione di centro culturale». La premiazione si svolgerà il 6 agosto nel suggestivo sito archeologico d’età romana di Forum Traiani. «Sarà un momento importante per tutto il territorio. Celebreremo la cultura – aggiunge Zedda – valorizzata anche grazie al supporto di una giuria tecnica di altissima qualità e un comitato scientifico di alto profilo». Monteleone Rocca Doria cava. ? Marco Ceraglia

Monteleone Rocca Doria, la cava. ? Marco Ceraglia

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Il Festival Itinera sbarca sul suolo italiano. Atterra in Sardegna, per raggiungere il comune di Monteleone Rocca Doria, i prossimi 24 e 25 giugno nell’ambito del festival Cavart, seguendo il fermo proposito di decentrare la cultura, donando visibilità alle aree periferiche d’Europa e generando pari opportunità tra Territori.

Sabato 24 giugno, alle ore 21:00, presso la cava “Su Giardinu” affacciata sul lago Temo, il polistrumentista e insegnante di musica Joan Chamorro, riunirà sul palco di Cavart due musicisti cresciuti nel suo progetto didattico e musicale: la violinista Èlia Bastida e il sassofonista Koldo Munné. I tre musicisti fanno parte del marchio Itinera e si distinguono per il loro repertorio di swing, musica brasiliana, bebop e jazz vocale. Grazie a Itinera è possibile per gli artisti esibirsi in località dove, altrimenti sarebbe difficile programmarli, mentre i musicisti godono della possibilità di fare scambi ampliando il proprio circuito professionale.

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Domenica 25 giugno, invece, alle ore 12:00 in Piazza Doria, si terrà un incontro istituzionale con Mario Urrea, presidente dell’Associazione Micropobles de Catalunya, Marcel Marata, direttore del Festival Itinera e Marçal Girbau, del Festival Itinera Europa. Giovanna Fresi, sindaca del Comune sardo di Monteleone Rocca Doria, Alessandro Mura, presidente dell’Unione dei Comuni del Villanova, Giuseppe Savioli, presidente Theatre en vol e Claudia Soggiu, rappresentante di Itinera Europa Festival.

Durante l’incontro ci sarà un omaggio musicale del coro “Logudoro” di Usini, diretto dal maestro Dario Pinna, che consisterà nell’esecuzione di tre brani, di cui uno del repertorio catalano.

La collaborazione tra Festival Itinera e Cavart è un progetto ambizioso destinato ad ampliarsi ad altri micro-paesi della Sardegna e ad altre micro-realtà presenti su tutto il territorio italiano ed europeo.

Spinto dall’Associazione dei Micropobles della Catalogna e Aktive, il Festival Itinera è nato nel 2021 come un’iniziativa culturale, aperta e integrativa in vari micropaesi catalani (paesi con meno di 1.000 abitanti). Lo scopo del festival è quello di far conoscere la realtà di questi micro-paesi attraverso musica di qualità in piccolo formato.

A lungo termine, il festival vuole espandersi fino a raggiungere 400 micro-paesi e replicare l’Itinerario in altri territori europei, traguardo che ha già iniziato a raggiungere con l’incorporazione della Comunità Valenciana e delle Isole Baleari nell’ultimo anno e con la prima edizione quest’anno in Occitania, Sardegna, Isole Canarie e Castiglia La Mancia.

Tags: CavartFestival ItineraMonteleone Rocca Doriamusica
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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