Volge al termine la rassegna istituzionale dell’estate quartese “La luna sotto casa”. La V edizione ha portato nelle piazze e nei parchi del centro e del litorale cittadini e turisti di tutte le età. Ben 15 gli appuntamenti messi in cartellone, 20 considerando le 6 serate concentrate in una settimana di Calici Diversi, per un mese e mezzo di musica, di spettacolo, di festa, di socialità, di cultura.
E ora è tempo del gran finale. Un’ultima data, nella notte di Ferragosto, per coinvolgere tutti in un unico abbraccio in musica. Giovedì 14 agosto alle 21.30 in piazza XXVIII Aprile è in programma il concerto della Contrabbanda, pronta a regalare una serata di balli senza sosta, forte del suo grammofono impazzito che suona swing e follia in formato vintage. La band vanta infatti un repertorio che affonda le radici negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, con qualche brano degli anni Cinquanta o di successiva composizione che comunque riecheggia lo stile dell’epoca dello swing e dei ballabili. Un progetto, tra l’elegante e il maccheronico, che si caratterizza quindi per i connotati prettamente d’antan.
Il gruppo ha costruito il suo repertorio rielaborando il materiale musicale, d’autore o popolare, servendosi di spunti d’arrangiamento variegati per realizzare un set originale. Ne nasce uno spettacolo omogeneo e filtrato da una personalità musicale sorprendente, che si appropria, fa suoi spunti altrui e li restituisce attraverso un dialogo costante con il pubblico, parte attiva del concerto.
L’organico de La Contrabbanda è composto da sax, pianoforte, contrabbasso, jazzdrums e voce, per un quintetto capace di dare un senso a una scaletta che include le musiche più disparate e fiero di andare in scena con abito e rosa all’occhiello, con attrezzeria minima e piccoli elementi scenici. Il repertorio ha un’impronta primariamente swing, ma non esclude gli altri stili.
E allora ecco le rielaborazioni di brani del repertorio ispano-americano, cha cha, rumba, mambo, tango, valse, e poi gli arrangiamenti di canzoni russe e klezmer. Dal tiratissimo swing di Fred Buscaglione e Renato Carosone alla musica popolare russa e napoletana, da Cesaria Evora a Fabrizio De Andrè, dalle cadenze balcaniche al tango-cancion. Tutto questo in un concerto inconfondibile ed entusiasmante, elegante e bizzarro, energico ed incalzante, vecchio stile ma incredibilmente fresco.



































