La XIII edizione del festival “Miniere Sonore” firmato “Heuristic” è pronta a spiccare il volo con dieci live che animeranno l’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano per tre giorni. Ad aprire le serate saranno quegli artisti che, a causa della pandemia, non potranno esibirsi “dal vivo” ma parteciperanno comunque “a distanza” con un breve contributo musicale proiettato su un maxischermo.

Il festival nasce nel 2006 con l’intento di dar vita a un cammino che, percorrendo le vie della sperimentazione, riesca a favorire la diffusione e la valorizzazione di forme artistiche meno conosciute al grande pubblico.

(dis)connessioni” è il tema che guiderà l’edizione 2020 indagando il rapporto tra arte e percezione della realtà. Il centro della riflessione è il ruolo dell’arte quale strumento di sviluppo e di rinnovo di quel senso critico annichilito da quest’epoca digitale sovraccarica di dati.

Nonostante le difficoltà date dall’emergenza da Covid-19, il programma prevede anche quest’anno tre serate, con inizio alle 21, che ospiteranno ben 18 performer. Peculiarità, rispetto alle edizioni precedenti, è l’ampio spazio dedicato agli artisti italiani. “Figure quali Francesco Giomi o il progetto Maifriend o ancora il chitarrista Francesco Morittu, solo per fare alcuni esempi, rappresentano l’eccellenza nelle rispettive discipline artistiche. L’idea è di portare avanti la nostra offerta culturale nonostante le difficoltà del momento, per dare un messaggio di positività al nostro pubblico”, dichiara Stefano Casta, direttore artistico del festival.

L’evento darà spazio ad artisti che approcciano i generi musicali più variegati ma legati da un unico comun denominatore, la sperimentazione: neoclassico, contemporaneo, electro pop, hip-hop, electro experimental, world music, travel music, electro rock e performance audiovideo.

Francesco Giomi

Venerdì 28 agosto alle 21, un video di Jessy Videnova, emergente polistrumentista non convenzionale bulgara, inaugurerà il festival. A seguire, Gianluca Pischedda presenterà al pubblico “Alone”, un progetto per violoncello solo in cui il gioco della composizione si fonde con un sapiente utilizzo dell’elettronica. Alle 22 spazio all’improvvisazione “polarizzata” di Ivana Busu e Francesco Giomi in KEVLAR+. A chiudere la serata la band sulcitana Safir Nou che presenterà in anteprima alcune musiche del nuovo album la cui uscita è prevista per l’autunno 2020.

Sabato 29 agosto la video-performance del messicano Jeronimo Gorraez Belmar aprirà il secondo appuntamento. Alle 21:15 salirà sul palco Simone Soro con “Me in loop”, progetto per violino e loopstation volto alla ricerca di pace ed equilibrio. La serata proseguirà con un incontro ibrido nel quale Parwanhe Frei incrocerà la sua danza con Mumucs, la traversata musicale per voce e loopstation di Marta Loddo. A seguire “Giogu de Contus”,un concerto per chitarra classica e campidanese di Francesco Morittu,e infine, Maifriend, un progetto musicale electro pop guidato dal cantante camerunese Stephane Ngono.

Eleven Green

Domenica 30 agosto alle 21, la serata si aprirà con un video del progetto Eleven Green nel quale il famoso chitarrista armeno Khoren Aelian accompagna la grande cantante e improvvisatrice Nare Nikoyan. A dare il via alle esibizioni dal vivo dell’ultimo incontro sarà un potente recital in solo della pianista emergente Benedetta Conte. Alle 22 una performance electro experimental di Dalila Kayros e Danilo Casti. A chiudere la XIII edizione di “Miniere Sonore”, SVART1, una performance audiovisiva di Raimondo Gaviano.

Sul sito web ufficiale è possibile consultare il programma completo, arricchito da una scheda di approfondimento dedicata a ogni live.

Tutti gli incontri si sono svolti nel pieno rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARSCoV2. Per espletare le disposizioni (controllo temperatura, registrazione presenti ecc.) si chiede agli spettatori di recarsi sul luogo dello spettacolo in anticipo.