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“Chiaroscuro” è il nuovo disco del pianista e compositore Mauro Mulas

Il lavoro raccoglie undici tra i brani più rappresentativi nel repertorio dell’artista, vere e proprie fotografie musicali, che si succedono delicatamente come le pagine di un album denso di ricordi

di Redazione
12 Novembre 2021
in Musica
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Mauro Mulas. ? Sara Deidda

Mauro Mulas. ? Sara Deidda

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Esce ufficialmente per l’etichetta GT Music Distribution Chiaroscuro, nuovo disco del pianista e compositore nuorese Mauro Mulas, esperto e solido musicista trapiantato stabilmente a Cagliari e attivo da due decenni nella scena jazzistica isolana.

Il lavoro raccoglie undici tra i brani più rappresentativi nel repertorio dell’artista, vere e proprie fotografie musicali, che si succedono delicatamente come le pagine di un album denso di ricordi. Hanno affiancato Mulas nel lavoro in studio il contrabbassista Alessandro Atzori e il batterista Pierpaolo Frailis, rodati compagni di viaggio con i quali l’autore condivide da anni svariati progetti e palcoscenici, e con cui nel tempo ha sviluppato una rara e profonda complicità artistica.

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Il disco è stato registrato presso “La Lavanderia studio”, con la preziosa collaborazione di Michele Palmas e Flavio Laconi. L’album è prodotto da Vannuccio Zanella e dallo stesso Mulas (che ha curato insieme ad Andrea Locci il mixing e mastering e tutti gli arrangiamenti), con il progetto grafico di Ondemedie e le fotografie di Sara Deidda.

«Chiaroscuro nasce dal desiderio di sviluppare un disco nella classica formazione in trio, rigorosamente con il pianoforte acustico, e la scelta dei musicisti dettata dall’interplay. Ho scelto per questo lavoro due colleghi tra i tanti con cui ho lavorato negli anni, musicisti con cui sento una buona intesa artistica e umana, e questa scelta non poteva non ricadere su Pierpaolo Frailis alla batteria e Alessandro “Cinzio” Atzori al contrabbasso», racconta Mauro Mulas. «L’idea di partenza è stata quella di attingere i brani da una cartella in cui ho sempre archiviato le musiche che saltuariamente mi è capitato, nell’arco di una ventina d’anni, di scrivere e mettere da parte, per scegliere le composizioni che poi avremo elaborato per il progetto. Alla lettura dei materiali ho provato lo stesso effetto che si prova quando si guarda un vecchio album di fotografie, che fa riaffiorare ricordi e sensazioni ormai assopite, ma che permette al tempo stesso di guardare al passato in un’ottica differente e più consapevole, per via di tutte le esperienze di vita che nel frattempo sono state vissute.

E probabilmente il titolo si sarebbe rifatto proprio a questo concetto, ma l’incontro con l’arte della fotografa Sara Deidda mi ha fatto propendere per “Chiaroscuro”. La scelta di “La Lavanderia” studio di Michele Palmas per le registrazioni non è stata casuale. Ho sempre apprezzato il suono di quegli ambienti, oltre alla professionalità e perizia con cui i tecnici lavorano. Ho sfruttato le lunghe giornate del secondo lockdown per mixare e masterizzare il lavoro, cercando senza fretta il giusto suono grazie anche all’aiuto del mio amico Andrea Locci, con cui spesso collaboro. »

“Chiaroscuro”, già presente su Discogs, sarà presto disponibile nelle principali piattaforme di streaming (iTunes, Spotify, Google Music, Deezer e Amazon Music), si può acquistare a Cagliari presso Alta Fedeltà (in via Grazia Deledda 27) e Potente Record Store (in via San Domenico 52).

Dopo il successo del concerto di anteprima, avvenuto al Bflat Club lo scorso 4 novembre nell’ambito del festival Forma e Poesia nel Jazz, l’album verrà presentato a Cagliari il prossimo 16 dicembre presso il Brigada (in via Molise 58), e il 22 dicembre presso il Jazzino.

“Chiaroscuro” è un viaggio musicale attraverso undici brani che ripercorrono alcune fondamentali tappe nel cammino di Mauro Mulas. Il disco si apre con “Un giorno ancora”, composizione ispirata a un walzer di Chopin, prendendone a tratti l’andamento ritmico e il gusto melodico, con ritmi e sapori “afro” tipici del jazz, spaziando tra il tango e la naturale improvvisazione. Agitazione è il secondo brano, un racconto che condensa lo stato di agitazione, di adrenalina ed eccitazione che si prova poco prima di salire su un palcoscenico importante, di fronte al pubblico attento e avvolgente. Grey nasce in una giornata grigia e piovosa di primavera, ed è caratterizzato da una metrica in cinque quarti e dalle sonorità cupe che si aprono con delicatezza. Il brano vuole essere anche omaggio al compianto contrabbassista Piero Di Rienzo, recentemente scomparso. Proprio Di Rienzo una volta, dopo un concerto, si avvicinò a salutare Mulas, con garbo ed eleganza, complimentandosi per questa delicata composizione.

Bobcat è di recente composizione, e si caratterizza per un semplicissimo tema dominato da tipici elementi appartenenti al groove-funk. Equilibrio Precario è stata scritta in un momento di umore altalenante, ricco di sentimenti e sensazioni contrastanti. Un brano che omaggia l’imprevedibilità della vita. Milonga è indubbiamente il brano più datato del disco, e risale alla seconda metà degli anni ’90, periodo di studio nel quale Mulas decise di approfondire lo studio e l’analisi del tango argentino. Trash Blues è dedicato a un certo pubblico che spesso frequenta i concerti, quello con un atteggiamento all’apparenza snob e poco incline alle esigenze dei musicisti impegnati sul palcoscenico. Ballad fa parte di una suite scritta nel febbraio del 2006 in un momento drammatico nella vita dell’autore; una composizione nata per rendere omaggio all’amata madre, scomparsa proprio in quella annata.

Chiaroscuro propone delle sonorità distese e aperte, che contrastano con altre più cupe e un ostinato ritmico piuttosto vincolante. Vertical è stata scritta intorno al 2014 con l’obiettivo di creare un brano che focalizzasse l’interesse sugli accordi, privilegiando la parte armonica (gli accordi esplicano una visione verticale della musica, mentre la melodia una visione orizzontale). Il senso della vita nasce nel 2015 e spinge la ricerca verso la comprensione del senso della vita, un brano inizialmente accantonato e riscoperto quasi per caso, testimonianza che a volte certe cose arrivano senza un vero motivo, e anche se possono sembrare insignificanti, possono avere la forza di dare un senso reale al nostro vissuto, a volte stravolgendolo e cambiandone la direzione.

Mauro Mulas nasce a Nuoro nel 1977 e inizia fin dalla tenera età lo studio del pianoforte; a otto anni suona e si esibisce con la band di uno zio che lo porta a conoscere ed esplorare il rock, il blues e il jazz. Questa si rivela un’esperienza determinante per la sua formazione e crescita culturale, particolarmente arricchente nell’approccio con la musica. Il rock progressive è il comune denominatore dei suoi primi esperimenti musicali: con il gruppo Entity, da lui fondato, incide due demo (nel 1999 e nel 2002) e un album, “Il falso Centro”, pubblicato nel 2013.

  • Mauro Mulas. ? Sara Deidda
    ? Sara Deidda

Mulas ha studiato al Conservatorio di Musica di Cagliari, conseguendo nel 1999 il compimento inferiore di composizione sotto la guida del Maestro Franco Oppo e la laurea di primo e secondo livello in musica elettronica nel 2007 con Sylvian Sapir ed Elio Martusciello. Con jazzisti del calibro di Dave Liebman, John Taylor, Steve Lacy, Paolo Fresu, Roberto Cippelli e Peter Waters ha approfondito lo studio di pianoforte jazz, dedicandosi alla composizione e all’arrangiamento. Il suo variegato bagaglio di esperienze vanta collaborazioni sul versante jazzistico con musicisti come Flavio Boltro, Dario Deidda, Max Ionata, Massimo Moriconi, Joy Garrison, M’Organ Quartet, Paolo Nonnis Big Band, Massimo Ferra Organ Trio, tra gli altri, ma anche in ambiti musicali diversi, con il cantautore Flavio Secchi, il gruppo hip pop Balentia, le cantanti Antonella Ruggiero e Lisa Hunt. Intensa anche la sua attività in studio di registrazione come turnista, performer, produttore e tecnico del suono.

Tags: Mauro Mulasmusica
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