L’edizione 2019 del Festival internazionale Time in Jazz vedrà consolidare la collaborazione con la compagnia Theatre en vol all’insegna dell’incontro tra culture diverse, del dialogo tra i popoli e dell’integrazione.

Dopo la felice esperienza dello scorso anno in cui sette giovani migranti, attraverso attività laboratoriali manuali e musicali, hanno creato spazi, elementi d’arredo e hanno dato vita a preziosi momenti di interazione con i musicisti del Festival, entrando a pieno contatto con la comunità berchiddese, in questa edizione numero trentadue di Time in Jazz Theatre en vol propone Babel – Migrant Reloaded, una parata multietnica itinerante dal forte sapore interdisciplinare e interculturale.

La produzione originale di Theatre en vol e Time in Jazz nasce dalla necessità di dare uno spazio rilevante alla convivenza multiculturale e sarà realizzato grazie alla collaborazione con le comunità di accoglienza, le associazioni delle comunità migranti, l’associazione Alisso e l’African Union Sardegna.

In seguito a una serie di laboratori mirati alla creazione di uno spettacolo itinerante interdisciplinare – andato in scena per la prima volta il 25 maggio scorso in occasione dell’Africa Day – il progetto curato da Theatre en vol arriva a Berchidda. Qui gli Afro Giembe – gruppo musicale multietnico con alcuni percussionisti africani provenienti da Senegal, Gambia, Mali e Mozambico e guidati da Jacopo Cadeddu e Michèle Kramers – incontreranno la Funky Jazz Orkestra diretta da Antonio Meloni. La parata si snoderà per le vie del paese ogni sera, dall’11 al 14 agosto, con partenza alle 19:45 nella Piazza del Popolo, fronte biglietteria.

Babel – Migrant Reloaded. Foto Francesca Pirisi

Babel – Migrant Reloaded trae forza dall’esperienza maturata durante il progetto Caravan Next: Feed the Future – Art moving cities e il successivo lavoro con migranti in diversi contesti. L’obiettivo è quello di dare espressione artistica e performativa a valori quali il diritto di libertà di movimento, di libertà d’espressione e di dignità della persona.

Tematiche queste molto care a Theatre en vol e che trovano terreno fertile nello spirito del Festival di Berchidda, in un’edizione dal titolo “nel mezzo del mezzo”.

Come ricorda Paolo Fresu, suo direttore artistico, in quell’”oceano contemporaneo delle nuove migrazioni degli anni Duemila” che è il Mediterraneo, la Sardegna è “una Terra di mezzo”, un’isola “che sta idealmente tra l’Africa e l’Europa” e che con Babel – Migrant Reloaded vuole fare della diversità un punto di forza.

Il Festival si prospetta anche come un’occasione per continuare i festeggiamenti in occasione dei trent’anni di Theatre en vol: prenderà parte alla parata itinerante Armoniciclo, una delle macchine teatrali storiche della compagnia, insieme alla Brigata di Armonizzazione Urbana e Umana (B.A.U.U), nella sua rinnovata forma di esposizione performativa. La scelta non è casuale: proprio a Berchidda nel 2015, durante una residenza all’ex caseificio, il progetto della Brigata riprese forma. Il ritorno ai luoghi che sono stati fondamentali nel flusso creativo di questi trent’anni di Theatre en vol è, infatti, uno dei modi scelti per festeggiare questo specialissimo anniversario.

EVENTI COLLATERALI: Quest’anno lo spazio Bar di Time in Jazz sarà impreziosito da alcuni elementi d’arredo firmati Theatre en vol. Esso sarà composto in parte da arredi realizzati durante il progetto Habitat Immaginari – Street Falegnameria della edizione Time in Jazz 2018 e in parte da altri lavori creati con Habitat Immaginari in contesti diversi durante gli anni 2017 e 2018.