Penultima giornata in Gallura per il festival San Teodoro Jazz, manifestazione dedicata alla musica afroamericana e alle sue immediate derivazioni, che per il quarto anno viene proposta dall’omonima associazione con la direzione artistica del musicista e compositore teodorino Matteo Pastorino (da anni trapiantato in Francia).

Oggi il primo appuntamento del festival vedrà alle 21 la presentazione editoriale del libro “Sardegna, Jazz e dintorni”, con gli autori, i giornalisti Simone Cavagnino e Claudio Loi sul palco di piazza Gallura. Edita nel giugno 2018 da Aipsa, l’opera è suddivisa in cinque sezioni tematiche, comprende oltre settanta testimonianze originali di artisti e addetti ai lavori e una nutrita galleria discografica con centinaia di schede distribuite sotto forma di playlist per ogni sezione. Tante le voci autorevoli all’interno dell’opera, tra cui quelle di Paolo Fresu, Antonello Salis, Pinuccio Sciola, Gavino Murgia, Enzo Favata, Paolo Angeli, Elena Ledda e Rossella Faa, tra gli altri. Ad arricchire il lavoro, le introduzioni del musicologo e musicista Enrico Merlin, e quella del giornalista Giacomo Serreli.

Dopo la presentazione gli amplificatori si accenderanno per il trio del batterista napoletano Francesco Ciniglio, che vanta al suo attivo collaborazioni con Wynton Marsalis, Sheila Jordan, Aaron Parks, Seamus Blake, Shai Maestro, Joe Sanders, Philip Dizack, Dayna Stephens, Cyrille Aimée, solo per menzionarne alcuni. Residente a New York da 10 anni, ha ricevuto recentemente una borsa completa per la Juilliard School, e ha ottenuto l’Artist Diploma, nello scorso maggio. Il suo più recente album da leader è “Wood” (Fresh Sound New Talent 2016) con Aaron Parks e Joe Sanders, e molti altri da sideman. L’artista campano sarà affiancato per l’occasione dal pianista statunitense Danny Grissett e dal bassista Dario Deidda.

Al termine del concerto principale, le atmosfere si infiammeranno a partire dalle 23 presso “Lu Brutoni” (via dei Gerani 4, San Teodoro) con l’organ trio del pianista e organista Jim Solinas, funambolico talento naturale degli 88 tasti, che si esibirà insieme a Paolo Corda alla chitarra e Juri Altana alla batteria.

Il festival vivrà la sua giornata finale domenica 8 settembre presso i Giardini di Cala Brandinchi, con il trio del giovane e talentuoso sassofonista Elias Lapia, vincitore nel 2019 vincitore della XVIII edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani e del Premio Nuovo Imaie.

L’ingresso ai concerti è libero.