Il 2 maggio sarà la cantante Valeria Farinacci ad esibirsi, da casa sua, per il festival online “La panchina dei versi – insieme contro il coronavirus”, ideato dal poeta ed editore Giuseppe Aletti per tenere compagnia in questo periodo di lockdown.

L’interprete umbra, classe ’93, oltre ad emergere nel mondo della musica, è in possesso di una laurea magistrale con lode in Lingue Moderne e, nel 2014, ha vinto una borsa di studio che le ha permesso di frequentare la prestigiosa University College London e di esplorare la musica anglosassone.

Vincitrice del concorso musicale “Avis”, la Farinacci ha ottenuto anche una borsa di studio per frequentare il CET di Mogol, dove ha conosciuto Giuseppe Anastasi, compositore e autore di canzoni di successo, come “Sincerità”, “Controvento” e “La notte”, vincitrici del Festival di Sanremo. Con Anastasi, nasce una collaborazione per la scrittura e produzione di nuovi brani, che ha portato la Farinacci ad aggiudicarsi il concorso “Area Sanremo” nel 2016 e alla partecipazione al festival di Sanremo nel 2017 con il brano “Insieme”, nella categoria “Giovani”. Da lì, è stato un susseguirsi di avvenimenti che ne hanno arricchito il curriculum artistico, tra cui l’uscita del primo EP “Insieme” nel 2017, la partecipazione in qualità di giudice al programma televisivo “All Together Now” condotto da Michelle Hunziker, le esibizioni in diversi live di Giuseppe Anastasi e all’Auditorium Parco Della Musica di Roma in compagnia di Noemi e Arisa.

La Farinacci, che è anche relatrice di convegni in materia di diritti delle donne, potere della musica, traduzione audiovisiva e comunicazione museale, che collabora alla creazione di progetti culturali per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ed è alla sua prima pubblicazione di ricerca, regalerà un momento di qualità, tra musica e parole, al pubblico della pagina culturale “Il Paese della Poesia” www.facebook.com/ilpaesedellapoesia, grazie all’eleganza e precisione vocale di cui è dotata.

Alla rassegna online hanno partecipato anche l’intellettuale libanese Hafez Haidar, il maestro Alessandro Quasimodo (figlio del poeta Premio Nobel), la traduttrice georgiana Nunu Geladze, il professore Pino Suriano e tanti musicisti e cantautori, tra cui Francesco Baccini, Alberto Fortis, Erica Mou, che hanno dato un’impronta esclusiva a questo festival, che unisce cultura, informazione e intrattenimento.