Dopo il controverso ritratto cinematografico di Napoleone e l’ancor più discusso “Gladiator II”, Sir Ridley Scott torna al cinema con “The Dog Stars – Le stelle dopo la fine”, attesa pellicola di fantascienza tratta dall’omonimo romanzo post-apocalittico di Peter Heller, pubblicato nel 2012.
Inizialmente annunciata per questa primavera, l’uscita è stata spostata al prossimo 26 agosto, alimentando una serie di speculazioni riguardo il progetto, che vede nel cast due tra i giovani interpreti più apprezzati degli ultimi anni, Jacob Elordi e Margaret Qualley. Se, infatti, Ridley Scott in più di una dichiarazione ha definito “The Dog Stars” come uno dei suoi migliori film, si vocifera che i test screening con il pubblico abbiano avuto esiti contrastanti, ragion per cui Disney e 20th Century Studios avrebbero scelto di rimandare il debutto: tra le criticità del film, i ritmi eccessivamente lenti e contemplativi e un finale “non risolto”.
In definitiva, di cosa parla “The Dog Stars”? La vicenda è ambientata in un mondo decimato da un’epidemia globale, in cui la natura, selvaggia e bellissima, ha riconquistato gran parte dello spazio che l’umanità le ha portato via -spesso senza rispetto- nel corso dei secoli. Hig (Jacob Elordi) è sopravvissuto alla terribile febbre che, invece, lo ha privato dell’intera famiglia e da ex pilota trascorre le giornate in volo su un vecchio Cessna, per monitorare la situazione nel pezzo di Colorado che è diventato la sua casa.
Gruppi di uomini e donne dediti a razzie, i cosiddetti “spazzini”, rappresentano infatti una minaccia per il piccolo mondo che Hig condivide con il suo amato cane Jasper e con l’ex Marine Bangley (Josh Brolin), un compagno di sventura indurito dalla vita e pronto a difendersi dagli ospiti indesiderati con il cospicuo arsenale di armi che si è procurato. Nonostante Hig sia traumatizzato dalla perdita dei suoi affetti, coltiva ancora il desiderio di una vita che vada oltre il lembo di terra presidiato insieme a Jasper: a cambiare per sempre la sua esistenza arriva Cima (Margaret Qualley), una dottoressa che, insieme a suo padre Pops (Guy Pierce), gli svela l’esistenza di una comunità pacifica, un piccolo paradiso che ben presto deve essere difeso dalle minacce più inattese.
Le suggestioni del primo trailer ufficiale, uscito circa un mese fa, richiamano una serie di pellicole, dal primo capitolo della saga di Mad Max “Interceptor” (1979) di George Miller a “Io sono leggenda” (2007) di Frances Lawrence, con la prima parte della narrazione tesa a raccontare l’umanità ad un nuovo “grado zero” della propria storia; in diverse interviste, Scott ha sottolineato quanto “The Dog Stars” si differenzi dalla maggior parte dei film post-apocalittici più recenti perché pone al centro della trama la speranza in una vita migliore, sentimento in grado di sopravvivere anche nelle peggiori situazioni. Il messaggio del film è radicato nei ricordi d’infanzia del regista, che ha voluto intrecciare alla trama del libro di Heller la propria esperienza dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, quando nonostante le bombe, da bambino trovava forza in un atto semplice come quello di cantare una canzone.
L’eco della pandemia da Covid-19 ha certamente influenzato le modalità espressive con cui è stata narrata la condizione, malinconica e struggente, di Hig, diviso tra frustrazione e desiderio di libertà; particolarmente interessante, nel libro così come nel film, l’accento posto sul rinnovato rapporto umanità – natura, scaturito dalla catastrofe mondiale e sviluppato dal protagonista e da una parte della comunità dei sopravvissuti. Non è un caso, del resto, che Peter Heller sia un collaboratore di testate quali National Geographic e che nel suo libro abbia posto grande attenzione nel tratteggiare i luoghi in cui si svolge la vicenda; il film di Scott, girato tra il Colorado e l’Italia, in particolare in Abruzzo e nel Lazio -con alcune scene a Cinecittà-, restituisce senza dubbio l’importanza di questo elemento narrativo.
Se è vero che i test screening hanno prodotto risultati contrastanti, la strategia di far debuttare in agosto “The Dog Stars” può essere utile a dare al film il giusto respiro, evitando la concorrenza dei blockbuster estivi: che il ritorno di Ridley Scott alla fantascienza punti direttamente alla prossima stagione dei Premi Oscar?



































