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“L’ultima missione: Project Hail Mary”, Ryan Gosling nello spazio nel nuovo film tratto dal romanzo di Andy Weir

Dopo “The Martian”, l’autore di fantascienza torna al cinema con un’avvincente storia di sopravvivenza e amicizia tra le stelle. Il film, diretto da Phil Lord e Christopher Miller, arriva nelle sale italiane il 19 marzo 2026

di Lorella Costa
13 Febbraio 2026
in Cinema & Serie TV
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
56 2
Ryan Gosling in Project Hail Mary. © 2026 Columbia Pictures Corporation

Ryan Gosling in Project Hail Mary. © 2026 Columbia Pictures Corporation

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Sono sempre “eroi per caso” i protagonisti delle storie scritte da Andy Weir, tra gli autori di fantascienza più acclamati degli ultimi anni: dopo il romanzo d’esordio del 2014 ,”The Martian”, in cui il botanico Mark Watney -abbandonato per errore su Marte dalla sua squadra perché ritenuto morto- deve trovare il modo di sopravvivere alle insidie del pianeta rosso, tocca a Ryland Grace -insegnante di scuola media fornito di dottorato in biologia molecolare- uscire dalla sua “comfort zone” e affrontare una sfida sovrumana nello spazio, come si racconta tra le pagine del più recente romanzo di Weir, “Project Hail Mary”, uscito nel 2024.

E proprio come “The Martian” è stato portato sul grande schermo da Ridley Scott, in un coinvolgente film con Matt Damon nel ruolo principale, anche “Project Hail Mary” arriva al cinema in un sontuoso adattamento prodotto da Amazon MGM Studios, tra i più attesi di inizio 2026; la scorsa estate, l’uscita del primo trailer ha realizzato oltre 400 milioni di visualizzazioni in una settimana, aggiudicandosi una serie di record che dimostrano quanto le storie scritte da Weir siano capaci di interessare diverse fasce di pubblico, non solo gli appassionati di fantascienza.

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In Italia, il film, che vede alla regia Phil Lord e Christopher Miller, esordisce nelle sale il prossimo 19 marzo; a vestire i panni del protagonista Ryland Grace è Ryan Gosling, che nel corso del panel del San Diego Comic-Con dedicato alla pellicola ha sottolineato quanto la storia raccontata nel film, pur nella sua drammaticità, sia attraversata dalla speranza, oltre che da un senso di leggerezza che rende il film emozionante e, allo stesso tempo, divertente.

Si racconta, dunque, la storia di Ryland Grace, insegnante di scienze che si risveglia sull’astronave Hail Mary (“Ave Maria”) diretta verso il sistema Tau Ceti; gli altri membri dell’equipaggio sono morti e Ryland non ricorda quale sia la ragione della sua presenza nello spazio. Insieme a lui, il pubblico si ritrova a scoprire la ragione del viaggio: la Terra rischia l’annientamento perché il Sole sta morendo, infettato da una sorta di virus, così come altri corpi celesti. Solo una stella, a oltre 12 anni luce di distanza dalla Terra, sembra essere immune alla misteriosa minaccia e la Hail Mary è partita con la speranza di raggiungerla e di trovare una sorta di “cura” per la malattia delle stelle.

In passato Ryland, geniale biologo molecolare, è stato rifiutato dal mondo scientifico per le sue teorie rivoluzionarie e si è rifugiato nell’insegnamento; quando il rischio di catastrofe globale a cui è sottoposta la Terra diventa drammaticamente reale, la tranquilla esistenza del protagonista viene sconvolta dal supervisore della missione “Hail Mary” Eva Strautt (Sandra Hüller, candidata al Premio Oscar per “Anatomia di una caduta”), che lo coinvolge nell’ultimo disperato tentativo dell’umanità di salvare il pianeta. Il viaggio -ormai solitario- del biologo sembra destinato al fallimento, ma l’incontro con un essere alieno (James Ortiz), soprannominato Rocky per il suo particolare aspetto, riaccende le speranze di Ryland; anche Rocky sta cercando una cura per il suo mondo, colpito dallo stesso virus che sta spegnendo il Sole, e i due iniziano a collaborare per trovare una soluzione.

Il film vede alla sceneggiatura Drew Goddard, che, come per lo script di “The Martian”, ha collaborato a stretto contatto con Andy Weir per l’adattamento del romanzo; anche in questo film, del resto, il protagonista deve affrontare la solitudine ed è chiamato a elaborare una strategia di salvezza -per se stesso e per la Terra-, trovando infine un sostegno fondamentale nell’amicizia. Rocky, l’alieno, è certamente un compagno d’avventura inaspettato, ma forse, proprio per questa ragione, capace di ispirare Ryland in un modo che non avrebbe mai potuto immaginare.

Realizzato con una combinazione di CGI, motion capture e animatronic, oltre che con l’ausilio di 5 burattinai guidati da James Ortiz, Rocky rappresenta la spalla perfetta di Ryan Gosling, capace di incarnare -anche in questo film- un eroe fragile e improvvisato a cui è impossibile non voler bene.

Del resto, lo stesso Andy Weir potrebbe essere definito uno “scrittore per caso”: programmatore di computer classe 1972, inizia a pubblicare a puntate sul suo sito personale il romanzo “The Martian”, per poi renderlo disponibile su Kindle a meno di un dollaro di costo; il successo è tale che il libro nel 2014 viene pubblicato in formato cartaceo, divenendo ben presto un best seller del New York Times. Ecco spiegata, forse, la velata di ironia che sempre attraversa le storie di questo scrittore.

Tags: Andy WeircinemafantascienzalibriRyan Gosling
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
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