Giunge all’ottava giornata il Cinema delle terre del mare, il festival itinerante algherese realizzato dalla Società Umanitaria di Alghero in collaborazione con l’assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission.

Protagonista indiscusso di questo appuntamento è l’amore, in diverse forme e in diverse direzioni ma sempre amore, senza se e senza ma. È amore madre-figlio nel film italiano per la sezione Young adult, lo è nel secondo appuntamento col ciclo sulla vendetta Vengeance Trilogy, nella musica per il cinema di Soundtracks e, infine, nel lungometraggio spagnolo di Night on earth.

Per la sezione Young adult, al Teatro Civico alle 18 è in programma la proiezione di Un giorno all’improvviso, l’opera prima di Ciro D’Emilio. David di Donatello 2019 per la miglior attrice protagonista Anna Foglietta, il film affronta in maniera intensa e dolorosa il rapporto tra un figlio, adolescente col desiderio di diventare calciatore, e sua madre, dolce ma problematica, in una Campania in cui il desiderio di riscatto sociale si fa urgente.

Arantxa Echevarria

Sempre alle 18, ma a Lo Quarter, è la volta di Oldboy, secondo capitolo della Vengeance Trilogy firmata Park Chan-wook: Gran Premio della Giuria al 57mo Festival di Cannes, racconta il rapimento, la prigionia e infine la sete di vendetta di un uomo qualunque quando scopre di essere sospettato ingiustamente di avere massacrato sua moglie. La lotta contro la violenza e contro il male è uno dei punti chiave dell’universo di Chan-Wook, che sottolinea: «Sembra folle, ma talvolta usare la violenza a questo scopo è un atto molto nobile».

Il festival per cinefili in movimento si sposta a FertiliaBistrot Amare, dove alle 20 Gianmarco (Jimi) Diana, musicista cagliaritano, autore e compositore,incontra la regista Arantxa Echevarría per conversare con lei di musica per cinema, nello spazio Il mio cinema a 33 giri che Cinema delle terre del mare gli ha concesso con la sezione Soundtracks.

Infine, alle 22, alla spiaggia Lazzaretto – bar ristorante La Torre, l’appuntamento è col film della Echevarría, il pluripremiato (Goya 2019 per la miglior opera prima e per la miglior attrice non protagonista Carolina Yuste) Carmen y Lola. Il destino di Carmen, adolescente gipsy della periferia di Madrid, il destino è segnato: sposarsi e mettere al mondo tanti bambini. Ma un giorno incontra Lola, e allora tutto cambia. «Ho avvertito dentro di me l’obbligo morale di dar voce a chi non ne ha – commenta la regista, – il cinema è diventato una sorta di altoparlante, uno strumento per rappresentare qualcosa che credo sia giusto conoscere e far conoscere».

Insieme all’ormai di casa Jimi Diana, ospiti di questa ottava tappa sono Arantxa Echevarría, di Bilbao, autrice, sceneggiatrice e produttrice di cinema e televisione spagnola e prima regista spagnola ad essere selezionata alla Quinzaine des Réalisateurs de Cannes per il film Carmen y Lola, e Pilar Sánchez Díaz, prima collaboratrice nei migliori team di ripresa spagnoli e ora direttrice della fotografia, con all’attivo oltre 20 titoli fra documentari e fiction.

Cinema delle terre del mare, il cui popolo «come un esercito brulicante compone disordinatamente la platea, con le sdraio allungate e gli asciugamani distesi sulla sabbia umida» nella visione di Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria di Alghero nonché ideatrice del festival, è in programma tutti i giorni sino a venerdì 9 agosto, con pellicole indipendenti, grandi classici, b-movies e proiezioni per ragazzi per un totale di 26 film da tutto il mondo, con anteprime regionali e nazionali, circa 40 ospiti italiani e internazionali in 12 giorni di festival su spiagge mozzafiato e altri luoghi incantevoli della Riviera del Corallo.

Il programma completo sul sito della Società Umanitaria di Alghero.