La Stroke Unit dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari raggiunge per la prima volta il livello più alto degli ESO Angels Awards, ottenendo il riconoscimento internazionale Angels Diamond per il primo trimestre del 2026, assegnato ai centri che garantiscono standard elevati nella gestione dell’ictus ischemico acuto. Un risultato legato alla capacità di ottimizzare i tempi di intervento, elemento centrale nel trattamento di una patologia in cui la rapidità incide in modo diretto sull’esito clinico.
Il premio certifica in particolare l’efficacia del percorso assistenziale adottato dall’ospedale sassarese, che ha consentito di ridurre in modo significativo l’intervallo tra l’arrivo in Pronto soccorso e l’avvio della trombolisi, passaggio determinante nella gestione dell’ictus. Il principio guida resta quello indicato dalle linee internazionali, “Time is Brain”, che sottolinea come ogni minuto perso comporti danni neurologici rilevanti.
Alla base del risultato c’è un processo di riorganizzazione avviato nell’ultimo anno, affiancato dall’introduzione del tenecteplase, farmaco trombolitico adottato dall’agosto 2025, che consente di eseguire il trattamento direttamente in sala TAC subito dopo aver escluso un’emorragia cerebrale. Questo approccio elimina i passaggi intermedi e permette di ridurre i tempi di intervento di almeno venti minuti.
Nel primo semestre del 2026 sono stati trattati circa 70 pazienti con questo farmaco, mentre nel 2025 i trattamenti complessivi erano stati circa 120. I dati evidenziano come oltre la metà dei pazienti candidati alla trombolisi sia stata trattata in meno di 45 minuti dall’arrivo in ospedale, con numerosi casi gestiti entro 30 minuti, parametro che ha contribuito al raggiungimento del livello Diamond.
«Questo riconoscimento è il risultato di un importante lavoro di squadra e di un cambiamento organizzativo che ci ha permesso di ridurre ulteriormente i tempi di trattamento – sottolinea Alessandra Sanna, direttrice della Stroke Unit – L’introduzione del tenecteplase ci consente di somministrare la terapia direttamente in sala TAC, immediatamente dopo aver escluso l’emorragia cerebrale. Abbiamo eliminato i tempi legati ai trasferimenti interni del paziente, con un risparmio di almeno venti minuti. Nell’ictus il tempo è cervello: ogni minuto perso significa milioni di neuroni che non possono essere recuperati. Essere passati dal livello Platinum al Diamond rappresenta per noi un traguardo importante e uno stimolo a migliorare ancora».
Il nuovo modello organizzativo favorisce anche un accesso più rapido alla trombectomia meccanica, grazie alla presenza della Radiologia interventistica all’interno dell’ospedale Santissima Annunziata, con un impatto diretto sulla tempestività delle cure nei casi più complessi.
«Questo risultato conferma come investire contemporaneamente in innovazione terapeutica, organizzazione e lavoro multidisciplinare produca benefici concreti per i pazienti – dichiara il direttore generale Serafinangelo Ponti – Il riconoscimento Angels Diamond premia l’impegno quotidiano di tutti i professionisti coinvolti nel percorso ictus e testimonia la capacità della nostra Azienda di offrire cure tempestive e di elevata qualità, in linea con i più alti standard internazionali». Ponti evidenzia inoltre il ruolo dell’Aou nella rete regionale: «La presenza, inoltre, di professionisti dell’Aou di Sassari nel Coordinamento regionale della Rete Stroke – aggiunge – rappresenta un importante riconoscimento delle competenze sviluppate dalla nostra Azienda nella gestione dell’ictus».
Parallelamente ai risultati clinici, resta centrale il tema della diagnosi precoce. Una quota significativa di pazienti arriva ancora in ritardo in ospedale, spesso perché i sintomi non vengono riconosciuti tempestivamente. Per questo motivo viene ribadita l’importanza di chiamare immediatamente il 118 ai primi segnali di ictus, così da accedere alle terapie tempo-dipendenti senza ritardi, e di rafforzare le campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Il traguardo raggiunto è il risultato del lavoro coordinato della rete ictus aziendale, che coinvolge diverse unità operative e il sistema di emergenza territoriale, garantendo una presa in carico integrata del paziente. Un sistema che assume un ruolo ancora più rilevante durante il periodo estivo, quando l’ospedale sassarese assicura assistenza anche ai flussi turistici presenti sul territorio.



































