A Sassari è stata aperta al traffico la strada che collega via Nino Giagu e via Giuseppe Di Vittorio, nell’area compresa tra l’ospedale Conti e il PalaSerradimigni. L’intervento rientra in un progetto dal valore di oltre 3 milioni e 400mila euro, elaborato e realizzato grazie ai finanziamenti assegnati all’allora Rete metropolitana, oggi sostituita dall’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna.
La nuova arteria si inserisce nel processo di revisione della viabilità di una zona che negli ultimi anni ha cambiato assetto. L’area alle spalle del palazzetto dello sport, infatti, ha assunto una fisionomia sempre più residenziale, con la presenza e lo sviluppo di nuove costruzioni destinate a uso abitativo, direzionale e commerciale.
Il collegamento permette di unire direttamente via Milano con via Luna e Sole, attraverso via Vardabasso, via Giagu e la nuova strada che costeggia il PalaSerradimigni prima di congiungersi con via Di Vittorio. L’obiettivo è alleggerire il traffico nella zona di piazzale Segni, intervenendo sui flussi diretti verso uno dei settori urbani interessati dall’espansione edilizia.
L’opera era stata concepita quando Nicola Sanna ricopriva l’incarico di sindaco di Sassari. Con l’apertura del nuovo tratto, il sistema viario dell’area dispone ora di un percorso aggiuntivo destinato a migliorare i collegamenti tra le strade esistenti e i quartieri in trasformazione.
«Si tratta di un passo fondamentale per continuare a vedere realizzarsi la città di domani, dove la viabilità soprattutto nelle zone di accesso al centro abitato e nelle zone in espansione ha la funzione di rendere Sassari più accogliente, fruibile, accessibile e inclusiva», ha affermato il sindaco Mascia.
Per l’assessore Rizzu, il passaggio successivo riguarderà l’inserimento della nuova strada nel sistema viario cittadino. «Sarà fondamentale integrare questa nuova arteria nel sistema viario urbano, anche attraverso la realizzazione di adeguate connessioni con le nuove costruzioni a uso abitativo, direzionale e commerciale che sono sorte o che sorgeranno in quella zona».



































