Saranno presentati mercoledì 10 giugno alle ore 10:00, nella sala conferenze della Biblioteca Universitaria di Sassari, i risultati del progetto “Ready to access”, iniziativa inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e finanziata attraverso il programma europeo Next Generation EU.
L’intervento, sviluppato nell’ambito della Misura 1, investimento 1.2 del PNRR, è stato concepito per superare le barriere fisiche, cognitive e sensoriali all’interno della biblioteca, con l’obiettivo di rendere i servizi accessibili in modo strutturale a tutte le categorie di utenti, incluse le persone con disabilità motorie, sensoriali o difficoltà cognitive.
Il progetto ha accompagnato l’istituto, afferente al Ministero della Cultura, in un percorso di trasformazione che ha ridefinito gli spazi e le modalità di fruizione, puntando su un modello di accessibilità diffusa. Non solo interventi architettonici, ma un ripensamento complessivo dell’esperienza dell’utente, con l’intento di garantire autonomia negli spostamenti, nell’accesso alle informazioni e nella comunicazione.
In questa direzione si inserisce quella che viene descritta come una trasformazione silenziosa, capace di intervenire anche su ostacoli meno evidenti, come quelli digitali e comunicativi, che incidono in modo significativo sulla fruizione dei servizi culturali.
Una fase centrale del progetto ha riguardato il coinvolgimento diretto delle associazioni impegnate sui temi dell’accessibilità. Il confronto con le comunità interessate ha permesso di individuare criticità concrete e di definire soluzioni mirate, tradotte in interventi sull’edificio e sugli strumenti disponibili. Tra questi, l’adeguamento degli ascensori con pulsantiere in braille e sistemi vocali, e l’introduzione del sistema “Letismart”, tecnologia basata su micro dispositivi radio e bastone intelligente che guida l’utente ipovedente o cieco attraverso messaggi vocali direzionali.
Parallelamente è stata potenziata la dotazione tecnologica a supporto della consultazione del patrimonio librario e documentale. La biblioteca si è dotata di strumenti per la lettura assistita e la dettatura vocale, interfacce tattili in braille, video ingranditori, tastiere ad alta leggibilità per utenti con DSA, postazioni ergonomiche e dispositivi per il puntamento alternativo. Tra le soluzioni adottate figurano anche occhiali smart con intelligenza artificiale, progettati per facilitare l’interazione con testi e ambienti.
L’intervento ha interessato anche la dimensione informativa e orientativa degli spazi, con la realizzazione di un sistema interattivo composto da totem multimediali dotati di supporto vocale, sottotitoli e traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oltre a una nuova segnaletica inclusiva, pensata per migliorare l’orientamento all’interno dell’edificio e la comprensione delle sue caratteristiche storico-architettoniche.
Un ulteriore elemento qualificante del progetto è stato il coinvolgimento del personale. Gli operatori dei servizi al pubblico hanno partecipato a un percorso formativo mirato sia all’utilizzo delle nuove tecnologie sia allo sviluppo di competenze comunicative inclusive. In questo ambito, ha avuto un ruolo rilevante la partecipazione a un corso intensivo di Lingua dei Segni Italiana, che consente oggi al personale di interagire direttamente con utenti sordi e di accompagnarli nell’utilizzo dei servizi.
La Biblioteca Universitaria di Sassari, situata in via Enrico Costa 57 con accesso da Piazza Fiume, fa parte delle 46 biblioteche pubbliche statali presenti sul territorio nazionale e rappresenta uno dei presidi culturali del Ministero della Cultura impegnati nel processo di innovazione e ampliamento dell’accessibilità.



































