A Sassari, quello che fino a poco tempo fa era uno slargo senza una funzione sociale o economica definita è diventato il cuore pulsante del quartiere San Donato. L’amministrazione Mascia ha completato il restyling di piazza San Donato, restituendo alla città un luogo dedicato alla vita comunitaria in un’area storicamente vocata alla multiculturalità, al confronto e all’incontro.
La trasformazione urbana
Il progetto ha razionalizzato completamente gli spazi, eliminando le barriere architettoniche e creando un ambiente fruibile da chiunque. Panchine, oasi verdi, aree dedicate ai pedoni, alle bici e al gioco si alternano in una nuova configurazione che privilegia i residenti e le persone con disabilità. Le soluzioni architettoniche adottate sono state pensate per essere armoniose, moderne e funzionali, in sintonia con il contesto urbano circostante.
La piazza è stata arricchita da nuove aree verdi con l’inserimento di alberi per creare un ambiente che promuova il benessere collettivo. Lo spazio interessato dall’intervento è quello di via San Cristoforo, su cui si affaccia l’istituto comprensivo di San Donato, delimitato negli altri lati da via Angius, via Moscatello e via Fontana.
Infrastrutture e sottoservizi
Oltre alla riqualificazione degli spazi pubblici, il lavoro ha previsto il rifacimento completo dei sottoservizi, incluse le reti idriche e fognarie, la predisposizione per le reti delle telecomunicazioni e il rinnovo dell’illuminazione pubblica attorno all’edificio scolastico.
L’intervento su piazza San Donato rappresenta solo una parte di un piano più ampio che interessa l’intero distretto di San Donato, riconosciuto come una delle aree urbanisticamente e socialmente più complesse del centro storico e della città compatta. Il progetto complessivo prevede il rifacimento di via Archivolto Biddau, via Cesarino Mastinu, via San Donato, via Paolo Sechi, vicolo chiuso A, vicolo delle campane di San Donato, via degli Organari, via Giovanni Alivesi, via Moscatello, traversa Alivesi e via Fontana.
Un investimento per la rigenerazione
L’opera è stata finanziata attraverso il Next Generation EU sotto l’egida dell’Unità di progetto che ha coordinato le attività del Pinqua, con l’obiettivo di cambiare l’aspetto, la vivibilità e l’attrattività della parte più bassa della città vecchia.
Il valore dell’intervento complessivo ammonta a 1 milione e 245mila euro, senza considerare le attività parallelamente svolte da altri operatori. A questi si aggiungono gli interventi di Abbanoa, della società che sta dotando la città della linea per la fibra ottica, le nuove reti di luce e gas e l’implementazione del sistema di videosorveglianza e di videosorveglianza partecipata.
L’ambizione dell’intera operazione è consentire all’area di dotarsi di infrastrutture capaci di stimolare l’arrivo di nuovi residenti e la rigenerazione del tessuto economico-commerciale del quartiere, inserendosi nel più complessivo piano per realizzare in centro storico spazi pubblici più adatti alla vita di comunità, polifunzionali e accoglienti.



































