A Sassari si apre un confronto pubblico sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella sanità, con un focus sull’uso consapevole degli strumenti digitali da parte di cittadini e pazienti. L’appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio dalle 9:30 nell’aula magna A del complesso Piandanna 2 dell’Università di Sassari, dove si terrà l’incontro “Dottor Google 2.0: educazione all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario”.
Promosso dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari in collaborazione con la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Sassari, l’evento è sostenuto da fondi 5×1000 destinati a progetti di impatto sociale e Terza Missione. L’iniziativa nasce in risposta alla crescente diffusione delle chatbot e dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, sempre più utilizzati per ottenere informazioni su sintomi, diagnosi, terapie ed effetti collaterali.
L’uso di strumenti come ChatGPT e altri modelli linguistici rappresenta un supporto nella ricerca di informazioni, ma evidenzia anche limiti rilevanti: le risposte possono risultare inesatte o incomplete e non tengono conto delle specificità del singolo caso clinico, rendendo centrale il ruolo del medico e del rapporto diretto con i professionisti sanitari. L’incontro si propone quindi di offrire strumenti pratici a pazienti, caregiver, cittadini e studenti per un utilizzo più consapevole, critico e sicuro dell’intelligenza artificiale.
Dopo la registrazione prevista alle 9:30, la giornata entrerà nel vivo con i saluti istituzionali alle 10:00 e l’introduzione affidata a Ciriaco Carru, professore di Biochimica Clinica dell’Università di Sassari e presidente della LILT locale. La sessione scientifica, coordinata da Marco Dettori e Giacomo De Riu, coinvolgerà specialisti di diverse discipline impegnati ad analizzare le applicazioni e le implicazioni dell’AI in ambito sanitario.
Tra gli interventi, Giovanni Maria Fadda affronterà il rapporto tra oncologia e strumenti digitali, mentre Pier Andrea Serra proporrà una riflessione sul legame tra mente e intelligenza artificiale. Andrea De Vito approfondirà il supporto dell’AI nei pazienti cronici, mentre Luigi Angelo Vaira, responsabile scientifico dell’evento, presenterà indicazioni pratiche per l’utilizzo delle chatbot nella ricerca di informazioni sanitarie. La chiusura sarà affidata a Guido Seddone, con un intervento dedicato a affidabilità e limiti dei modelli linguistici predittivi.
“La sfida non è vietare ai pazienti di cercare informazioni online, ma aiutarli a farlo meglio”, sottolinea il dottor Vaira. “L’intelligenza artificiale può essere uno strumento utile, ma solo se utilizzata con consapevolezza, spirito critico e sempre in integrazione con il medico e con i professionisti sanitari”.
La partecipazione è gratuita con iscrizione online. Per pazienti, caregiver e cittadini è disponibile il modulo al link https://forms.gle/Gj1nt2BVqNaDZUWi7, mentre gli studenti possono registrarsi tramite https://forms.gle/FtoWHqdydZnEeJkV7. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’indirizzo [email protected].



































