A Sassari la memoria della Shoah passa attraverso le voci dei giovani. Venerdì 8 maggio alle ore 18:00, nell’Auditorium del Polo Tecnico “Devilla” in via Monte Grappa, si svolgerà “La memoria rende liberi – Il diario di un viaggio”, appuntamento pubblico che restituisce alla cittadinanza l’esperienza vissuta dai partecipanti al progetto Promemoria Auschwitz 2026.
L’incontro rappresenta uno dei momenti centrali del percorso promosso da ARCI e Deina, realtà impegnate da anni nella formazione delle nuove generazioni attraverso iniziative di educazione storica e civica. Il progetto accompagna i ragazzi in un itinerario nei luoghi simbolo della memoria europea, tra Auschwitz-Birkenau e Cracovia, con l’obiettivo di favorire una riflessione sul passato capace di interrogare il presente.
Al centro dell’evento ci sarà il racconto diretto dei protagonisti. Oltre 50 giovani della Città Metropolitana di Sassari condivideranno testimonianze, riflessioni ed elaborazioni nate durante il viaggio, dando forma a un racconto collettivo che intende trasformare l’esperienza personale in consapevolezza condivisa. L’idea che guida l’iniziativa è chiara: Auschwitz non come luogo distante, ma come memoria viva da interrogare e trasmettere.
Promemoria Auschwitz è attivo a livello nazionale dal 2014 e ha già coinvolto più di 34.000 studenti in Italia, di cui oltre 1.450 in Sardegna nella fascia d’età tra i 18 e i 25 anni. Il progetto ha ricevuto anche il riconoscimento europeo con il Premio Altiero Spinelli per il suo valore formativo. Nell’edizione 2026 sono stati oltre 200 i giovani sardi coinvolti, con il sostegno di più di 85 enti locali dell’isola.
Il percorso si sviluppa attraverso un approccio interdisciplinare che combina esperienza diretta e confronto tra pari, con l’obiettivo di costruire competenze critiche sui temi della Shoah, delle deportazioni e della cittadinanza europea. In questa fase finale, dedicata alla restituzione pubblica, i partecipanti diventano attori della memoria, chiamati a condividere con la comunità quanto appreso e vissuto.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e coinvolgerà anche le istituzioni locali: sono stati invitati i sindaci dei 17 Comuni della Città Metropolitana di Sassari che hanno sostenuto il progetto. Un’occasione di confronto tra generazioni su temi legati alla responsabilità civile, alla memoria storica e alla costruzione di una società consapevole e inclusiva.


































