Bianca Pitzorno è la protagonista del nuovo episodio de “I luoghi che leggiamo”, il video podcast del FAI ideato e condotto da Marta Stella. La scrittrice, finalista del Premio Strega 2026 con “La sonnambula“, intreccia nel racconto i suoi luoghi della memoria, dalla Sardegna a Milano, all’interno dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, che invita a segnalare e votare i luoghi italiani più amati entro il 15 dicembre su iluoghidelcuore.it.
Bianca Pitzorno torna innanzitutto alla Sardegna, con Sassari, Stintino e soprattutto la campagna sarda, che descrive come un paesaggio segnato da un “azzurro color di lontananza”. Nell’intervista racconta che alcuni posti del passato, come Stintino, non coincidono più con l’immagine custodita nella memoria, mentre nella campagna ritrova ancora una sensazione di mistero e di distanza.
“Ci sono diversi luoghi che io conservo nel mio cuore ma che oggi non sono più com’erano. Quando ero bambina andare a Stintino, dove potevo camminare scalza e andare a letto con la candela sul comodino, per me era come andare in paradiso. Oggi quando vado a Stintino che è diventato un centro alla moda, una Costa Smeralda dei poveri, non posso dire che sia un luogo del cuore. Penso che succeda a tutte le persone che superano gli 80 anni di età, il mondo è talmente cambiato che i luoghi del cuore sono rimasti nella nostra memoria”.
La riflessione su Sassari è altrettanto netta. “Su di Sassari, beh. Io manco da Sassari da più di 50 anni, per cui oggi io mi considero più milanese che sassarese. Comunque, Sassari, per quanto ci ritorno, è cambiata in peggio”. Nel suo ricordo, la città resta legata a un’identità civica e culturale precisa, a una dimensione borghese e al rapporto particolare con la campagna che la circondava.
Nel passaggio dedicato alla città, la scrittrice richiama anche il Liceo Azuni, le figure pubbliche passate da quelle aule e l’impronta storica di una Sassari che, nella sua versione, era “il salotto della Sardegna”. Tra i luoghi che conserva con affetto cita inoltre le chiese, la cattedrale di San Nicola, i portali in pietra tufacea e le campagne a pochi chilometri dal centro, dove la famiglia trascorreva le estati.
“Non dimentichiamo che noi abbiamo avuto due Presidenti della Repubblica sassaresi. Abbiamo questo famoso Liceo Azuni che io stessa ho frequentato”.
Il racconto si allarga poi al lessico e all’identità sassarese, con i termini “magna caula” e “impicca babbu”, che la Pitzorno collega a una cultura fatta di piccoli orti, di ironia e di resistenza alle imposizioni. In questo passaggio la città viene descritta come una comunità accogliente, sarcastica e poco incline alla diffidenza verso chi arriva da fuori.
La seconda parte dell’episodio si sposta a Milano, città in cui Bianca Pitzorno arriva nel 1968, durante una fase di forte fermento sociale e culturale. Qui ricorda l’iscrizione alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica, la stanza in affitto vicino a via Gian Giacomo Mora, le Colonne di San Lorenzo e piazza Vetra, luogo che diventa per lei uno spazio di studio e di vita quotidiana.
“Milano in quegli anni era meravigliosa. Io mi ero iscritta alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica e avevo trovato un letto in un appartamento in affitto lì vicino, in via Gian Giacomo Mora (…). Vicino c’erano le Colonne di San Lorenzo e sul retro quella meraviglia che per me è piazza Vetra. Ricordo che ero uscita di casa per vedere il quartiere in cui abitavo e a Milano in quel periodo c’era ancora un nebbione fitto. Mi sono persa e non mi son resa conto che giravo intorno… a un certo punto la nebbia si è aperta e ho visto questa fata Morgana, quella meraviglia che era il retro delle Colonne di San Lorenzo… Ho preparato tanti esami nel prato, seduta per terra in piazza Vetra”.
Il progetto “I luoghi che leggiamo” riunisce dieci autori e autrici della letteratura italiana contemporanea, tra cui Viola Ardone, Marta Barone, Daria Bignardi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio, Antonio Franchini, Melania Mazzucco, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno. Dopo l’episodio con Pitzorno, il calendario prosegue con Giulia Caminito il 7 luglio, Marta Barone il 23 luglio, Viola Ardone il 4 agosto e Marco Missiroli il 1° settembre.



































