Il Comune di Cagliari ha introdotto un divieto temporaneo di vendita per asporto di bevande alcoliche e non alcoliche in contenitori di vetro o in lattina nelle aree limitrofe allo stadio Unipol Domus in occasione delle partite di calcio. Il provvedimento, contenuto nell’ordinanza 78/2026 firmata dal sindaco Massimo Zedda, entra in vigore venerdì 14 agosto in vista della sfida tra Cagliari e Arezzo, valida per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia 2026/2027.
La misura si applica a tutte le gare previste dal calendario del campionato di Serie A (stagione 2026/2027), dal calendario di Coppa Italia, da tutti i recuperi delle partite non disputate e da tutte le amichevoli che saranno giocate nello stadio. Il divieto decorrerà dalle due ore antecedenti l’inizio delle partite e si protrarrà per le due ore successive al termine delle stesse.
L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto della vendita per asporto di bevande alcoliche e non alcoliche in contenitori di vetro o in lattine. Il divieto di vendita per asporto si intende adottato nei confronti di tutti gli operatori commerciali e di tutti gli esercizi pubblici operanti, anche in forma ambulante, nelle aree in prossimità dello stadio Unipol Domus.
Le zone interessate dal divieto comprendono via Pessagno, dalla bretella di immissione con la via Campioni d’Italia a via Caboto; Viale San Bartolomeo da via Campioni d’Italia a via Salvatore Ferrara; Via Salvatore Ferrara dalla rotatoria di via San Bartolomeo sino all’altezza del ponte sulla via Caboto e nel territorio da esse circoscritto. Rientra nel perimetro anche l’area parcheggio “Cuore” e nelle strade ad esso perimetrali: area ricompresa all’interno del perimetro individuato dalla via Vespucci, via San Bartolomeo (tratto via Vespucci/via S. Ferrara), via Ferrara (tratto via S. Ferrara/immissione anello vecchio stadio Sant’Elia).
La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria nella misura da 25 a 500 euro, ferma restando l’applicazione delle ulteriori misure di competenza delle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza.



































