IKEA Italia prepara il debutto in Sardegna con un’iniziativa che intreccia ironia, storia e identità locale. In vista dell’apertura del 19 marzo del primo grande negozio dell’Isola a Elmas, l’azienda svedese rende omaggio a uno dei simboli di Cagliari: la statua di Carlo Felice in Piazza Yenne.
Il monumento, risalente agli anni Sessanta e dedicato al re di Sardegna Carlo Felice, è da decenni un punto di riferimento per la città. I tifosi del Cagliari Calcio lo scelgono come luogo di ritrovo nelle grandi occasioni sportive, vestendolo con i colori rossoblù dello storico club. Ma la statua è nota anche per un curioso dettaglio: il braccio del sovrano, che avrebbe dovuto indicare la Strada Regia per Porto Torres, in realtà punta nella direzione sbagliata. Un errore di orientamento che, nel tempo, è diventato parte della tradizione cittadina.
Proprio da questa particolarità prende spunto la nuova campagna di IKEA, che ha deciso di “raddrizzare” simbolicamente lo sguardo del re, invitandolo a guardare verso la giusta direzione, quella che conduce al nuovo store di Elmas. Dal 6 all’8 marzo, l’intervento sarà visibile sulla facciata dell’Hotel Carlo Felice, affacciato sulla piazza: quattro statue in stile neoclassico raffiguranti co-worker IKEA, complete di borsa blu FRAKTA, indicheranno il percorso corretto, accompagnate dallo slogan: “HEJ Carlo Felice, guarda che IKEA è per di qua.”
L’iniziativa proseguirà dal 9 al 22 marzo su cartellonistica urbana e canali digitali con un messaggio altrettanto diretto: “Carlo Felice si sbaglia: IKEA è per di qua.” Poi, dal 23 marzo al 5 aprile, la campagna cambierà volto: saranno i veri dipendenti IKEA a diventare protagonisti dei nuovi visual, raffigurati mentre accolgono i clienti e li indirizzano verso il nuovo punto vendita.
Con questa operazione, IKEA lega la propria apertura in Sardegna a un racconto che unisce memoria locale e spirito contemporaneo, trasformando un celebre “errore” in un’occasione per dialogare con la comunità cagliaritana e sottolineare la volontà di essere presenti sul territorio in modo autentico e partecipato.









































