Il lockdown ha lasciato Cagliari deserta e con le serrande abbassate. La ripartenza, però, è sempre più vicina ed i cagliaritani hanno deciso di non perdersi d’animo, e di prepararsi insieme ad affrontare il nuovo inizio. Nasce così il progetto di crowdfunding “Il buono di Cagliari”, per permettere, a chi vuole, di stare vicino alla propria attività preferita con un contributo a piacere.

Il virus non ha colpito la nostra terra solamente a livello sanitario, ma anche a livello economico. I negozi, i ristoranti e i locali chiusi aspettano di rialzare le loro saracinesche e con il nostro aiuto la ripresa sarà più semplice.

La campagna al fianco degli esercizi commerciali

Il buono di Cagliari è un’iniziativa nata da un’idea dei fondatori di due giovani start up, Placecorner Store e Kibelis, ovvero Maria Grazia Manca e Mattia Pinna. Insieme all’associazione Pepebianco, attiva nella promozione dell’artigianato, sono riusciti a creare una rete che ad oggi ha raccolto quasi €5.000. I fondi raccolti da questa campagna di crowdfunding verranno versati per il 90% alle attività che hanno aderito al progetto; mentre il 10% verrà utilizzato esclusivamente per sostenere le spese di gestione e la promozione del progetto.

L’obiettivo è molto semplice: dare un supporto a tutte le attività della città, in modo che possano sostenere i costi e avere modo di ripartire. Cagliari si scopre unita e pronta a ricominciare, al fianco di coloro che sono il cuore pulsante del capoluogo dell’Isola.

Il buono di Cagliari: ecco come funziona la raccolta

La campagna Il buono di Cagliari ha come obiettivo sostenere economicamente tutti le attività della città: dai bar e ristoranti fino ai negozi di abbigliamento e librerie. Il funzionamento della campagna è molto semplice: chiunque vorrà dare il suo sostegno potrà fare una donazione e ricevere un buono d’acquisto, utilizzabile entro 3 mesi a partire dalla riapertura dell’attività scelta. Si possono scoprire tutti gli esercizi commerciali che partecipano all’iniziativa sulla pagina dedicata. Una volta versato il contributo, è necessario comunicare a quale attività si vuole dare la propria donazione, mandando un messaggio WhatsApp al numero 3332159424, specificando l’importo dell’offerta, il nome del destinatario e del donatore; se no verrà distribuita tra tutti gli esercizi facenti parte del progetto. Inoltre, per ogni donazione, Placecorner Store e Kibelis offrono un buono sconto di €10, utilizzabili su una spesa minima di €50.

Per iscrivere la propria attività al progetto, o per suggerirne una non presente nella lista, è necessario inviare una mail all’indirizzo ilbuonodicagliari@gmail.com con il nome dell’attività commerciale, l’indirizzo, un indirizzo email o il numero di telefono del titolare; oppure è possibile compilare il form di adesione nella pagina ufficiale del progetto click.placecorner.com. Per donare, invece, visitate la piattaforma italiana di crowdfunding Eppela, c’è tempo fino al 13 maggio per dare il proprio contributo alla causa.

Unità e senso civico sono due dei principi che risulteranno fondamentali per affrontare la fase 2. Insieme supereremo anche questa emergenza, mostrando, è giusto dirlo, proprio Il buono di Cagliari.