Il Comune di Quartu Sant’Elena ha deciso di prolungare di una settimana l’attivazione degli impianti di riscaldamento, in deroga ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale. La misura, firmata oggi dal sindaco Graziano Milia, risponde all’improvviso abbassamento delle temperature registrato sull’isola e previsto anche per i prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire un adeguato comfort termico alle fasce più deboli della popolazione.
La decisione si fonda sulle indicazioni del D.P.R. 74/2016, che disciplina i limiti massimi di esercizio degli impianti termici e concede ai sindaci la possibilità di disporre deroghe in presenza di necessità comprovate. A Quartu l’esercizio ordinario va dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore giornaliere, ma le attuali condizioni meteorologiche – confermate dai bollettini ARPAS Sardegna – hanno reso opportuno un intervento straordinario.
L’ordinanza del primo cittadino autorizza dunque l’accensione facoltativa degli impianti termici dal 2 all’8 aprile, per un massimo di quattro ore al giorno. Il provvedimento riguarda sia gli edifici comunali, gli uffici amministrativi e le scuole di ogni ordine e grado, sia gli edifici residenziali, per i quali sarà possibile scegliere liberamente gli orari di utilizzo, purché compresi tra le 5 e le 23.
La misura arriva anche a seguito delle richieste inviate da dirigenti scolastici, amministratori di condominio e privati cittadini, che hanno segnalato le difficoltà legate al brusco calo termico. Milia ha sottolineato che la proroga è volta a garantire condizioni di sicurezza e benessere, in particolare durante le ore mattutine e serali, nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro.
Il Comune invita comunque la cittadinanza a limitare il consumo energetico al minimo indispensabile e ad accendere il riscaldamento solo in caso di reale necessità, soprattutto in presenza di soggetti fragili o ambienti abitativi più esposti al freddo. Restano in vigore i limiti di temperatura previsti dalla legge: 17°C (più 2°C di tolleranza) per gli edifici industriali e artigianali, e 19°C (più 2°C di tolleranza) per tutti gli altri immobili.



































