Gli Assessori Comunali al Turismo della Sardegna si uniscono per affrontare la crisi economica causata dal Covid-19. L’iniziativa partita dal Comune di Santa Teresa ha messo insieme oltre 60 Amministrazioni per elaborare proposte concrete per la ripartenza. L’obbiettivo dichiarato: affrontare l’emergenza economica del comparto turistico regionale partendo dalle problematiche locali per proporre alla Regione un progetto che metta al centro il bisogno di tutte le comunità di superare questo momento così cruciale, al di là di qualsiasi appartenenza o divisione.

In questo contesto, su proposta dell’assessore al turismo di Alghero Marco Di Gangi, che ha già avviato in sede locale iniziativa analoga, nasce l’dea di dare continuità a questa prima esperienza di cooperazione tra i comuni turistici mediante la costituzione di una “Consulta Permanente degli Assessori Comunali al Turismo” quale interlocutore istituzionale dall’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, come indispensabile portavoce, come laboratorio di idee per lo sviluppo di soluzioni. L’impegno corale, superata l’emergenza, è quello di dare formalmente vita alla Consulta e accreditarla.

In questa fase il gruppo di lavoro degli assessori al turismo si è focalizzato nel formulare un documento, sottoposto al Presidente della Giunta Regionale Christian Solinas, all’assessore del Turismo Gianni Chessa, all’assessore della Sanità Mario Nieddu, all’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, e a tutta la Giunta Regionale nel suo complesso affinché si facciano interpreti delle esigenze di tutte le comunità, con tempestive e esaustive risposte, tramite l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per garantire l’indispensabile supporto normativo e economico alle Amministrazioni Comunali e agli operatori turistici.

Gli assessori comunali chiedono l’immediata istituzione di una unità di crisi per il turismo 2020 – spiega l’Assessore al Turismo del Comune di Alghero Marco Di Gangi – per affrontare la gestione della ripartenza dell’economia turistica, seguendo anche gli esempi virtuosi di altre Regioni”. La crisi costituisce anche l’occasione per rimettere a punto un nuovo modello di turismo regionale, partendo dalla valorizzazione della Sardegna come destinazione sicura e nel contempo puntare all’allargamento della stagione per godere di una destinazione apprezzabile anche nei mesi di spalla con un budget più contenuto, mediante l’implementazione dei prodotti turistici esistenti e la creazione di nuovi, nonché, soprattutto in questa fase emergenziale, mediante azioni mirate di comunicazione e di marketing utili ad attrarre l’attenzione dei potenziali turisti italiani (inclusi i sardi) che potrebbero scegliere la Sardegna come meta delle proprie vacanze nel corso del 2020.

I Comuni saranno chiamati ad adottare misure di controllo e di contenimento dei rischi per la protezione dei propri cittadini, degli operatori e dei turisti, perché si torni a vivere con serenità. Un impegno simile sarà richiesto nella gestione e fruizione del territorio nelle sue varie declinazioni: balneare, escursionistico e naturalistico, culturale, sportivo, enogastronomico, ecc.

“Si rende perciò necessaria – chiede la consulta dei Comuni alla Regione – con la massima urgenza, l’adozione di linee guida, supportate dalla dotazione di fondi adeguati, per definire e attivare un protocollo chiaro, condiviso, sostenibile e per fronteggiare la stagione 2020 e per mettere in grado i Comuni, per ciò che compete loro, di operare efficacemente per la protezione di cittadini, lavoratori e turisti”.

Il prossimo passo previsto è quello di costituire tre gruppi di lavoro che nel tempo massimo di una settimana traducano il lavoro in precise e specifiche proposte operative. I tre gruppi si occuperanno di trasporti da e per la Sardegna e trasporti interni, delle linee guida per l’abbattimento dei rischi e per la protezione dei cittadini e turisti (litorali, siti di interesse culturale e naturalistico, eventi, ecc.) e di Marketing e comunicazione.