Il mercato del lavoro in Sardegna chiude il 2025 con dati incoraggianti che confermano un trend di crescita solido e diffuso. L’ultimo rapporto dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro rileva, infatti, una stabilità complessiva delle assunzioni e segnali positivi in diversi comparti economici, ponendo le basi per un 2026 all’insegna dell’ottimismo.
“Accogliamo con soddisfazione questi dati, che rappresentano un segnale forte e incoraggiante – dichiara l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca – perché confermano l’efficacia delle politiche attive e delle iniziative di sostegno all’occupazione realizzate in questi anni. Sono il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini, e dimostrano che la Sardegna è in grado di creare opportunità di lavoro stabili e di qualità per tutti.”
Secondo il rapporto, nei primi nove mesi del 2025 le assunzioni hanno raggiunto quota 305.555, in lieve aumento rispetto alle 305.429 del 2024, con un saldo positivo di 49.945 tra entrate e uscite. Un risultato che, sottolinea l’assessora, “riconosce lo sforzo delle imprese, dei lavoratori e dei servizi pubblici per il lavoro” e che testimonia la tenuta di un sistema produttivo in evoluzione.
Tra i dati più significativi spicca la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che registrano un aumento del 3% rispetto allo scorso anno (da 34.122 a 35.146). “È un segnale concreto di consolidamento delle opportunità lavorative e di maggiore stabilità per i lavoratori”, evidenzia l’assessoraManca. Anche il comparto del Commercio, alberghi e ristoranti fa segnare un incremento dell’1,8%, confermando il ruolo trainante del turismo e dei servizi. Ancora più marcato il miglioramento nel settore della Pubblica Amministrazione, che cresce del 10% e apre nuove prospettive in ambiti strategici per lo sviluppo del territorio.
Il rapporto mostra progressi anche sul fronte dell’inclusione e delle pari opportunità. Crescono infatti le assunzioni tra giovani, donne e stranieri, a testimonianza di una dinamica più equilibrata del mercato del lavoro regionale. I giovanissimi tra i 18 e i 24 anni registrano un incremento dello 0,78%, mentre gli stranieri aumentano del 12,58%, indice di una maggiore integrazione. Positivi anche i risultati dei lavoratori maturi, con un +6,6% tra i 55-64enni e un +10,3% tra gli over 65: numeri che segnalano la valorizzazione delle competenze e delle esperienze professionali di tutte le generazioni.
Tra gli indicatori più dinamici spicca anche l’aumento dei tirocini, considerati un ponte verso l’occupazione e una leva importante di reinserimento. Le attivazioni crescono del 20,16%, per un totale di 4.667, con incrementi marcati tra le donne (+23,03%) e tra le fasce più giovani, ma anche tra i profili più maturi. Parallelamente cresce la partecipazione ai servizi per l’impiego: le Dichiarazioni di Immediata Disponibilità passano da 31.326 a 43.968 (+40,36%), segno di una cittadinanza più attiva e fiduciosa.
“Registriamo con soddisfazione questi risultati perché confermano che stiamo lavorando nella direzione giusta – conclude l’assessora Manca –. La Sardegna sta costruendo un mercato del lavoro più solido, inclusivo e capace di rispondere alle esigenze di giovani, donne, lavoratori maturi e cittadini stranieri. I dati ISTAT indicano inoltre una diminuzione degli inattivi del -0,9% rispetto al 2024. Questo significa che ogni giorno più cittadini trovano opportunità concrete di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro. Guardiamo al futuro con ottimismo, convinti che il lavoro sia la leva più efficace per il benessere dei nostri cittadini e per la crescita sostenibile della Sardegna.”



































