Proseguiamo il nostro discorso sulle dichiarazioni fiscali presentate da persone fisiche non titolari di partita IVA.

La dichiarazione dei redditi consiste, in sintesi, nell’indicazione:

– delle varie tipologie di reddito percepite nell’anno solare;

– delle spese deducibili dal reddito;

– degli oneri detraibili dall’imposta.

Per la compilazione della stessa si suggerisce di rivolgersi a chi lo fa di mestiere; il fai da te è spesso pericoloso, poiché il rischio di errore è molto elevato stante la complessità della normativa fiscale.

Operativamente il contribuente deve produrre, preferibilmente in copia, tutta la documentazione utile alla compilazione dei modelli dichiarativi e dare tutte le informazioni utili.

È opportuno produrre sempre la dichiarazione dell’anno precedente, al fine di un controllo preliminare.

In sintesi, per quanto concerne i redditi:

  • Visure catastali al fine dell’inserimento dei terreni e dei fabbricati (con l’indicazione della loro destinazione d’uso e del titolo di acquisto);
  • Indicazione dell’eventuale sostituto di imposta;
  • Certificazioni di redditi di lavoro dipendente e assimilati (tra gli assimilati possiamo annoverare gli assegni alimentari percepiti dal coniuge);
  • Certificazioni redditi di capitale;
  • Altri redditi di lavoro occasionale.

Le spese deducibili dal reddito e gli oneri detraibili dall’imposta, consentono un risparmio fiscale e pertanto è nell’interesse del contribuente produrre tali spese.

La prima indicazione da fornire è la presenza o meno di familiari a carico (con redditi lordi inferiori a € 2840,51) poiché in tal caso le spese sostenute per essi sono deducibili/detraibili.

Tra le stesse, annoveriamo le più frequenti:

ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Assegni al coniuge (per la parte relativa la coniuge e non ai figli);
  • Contributi Colf a carico del datore di lavoro.

ONERI DETRAIBILI (19%-26%)

  • Spese sanitarie;
  • Interessi su mutui;
  • Spese di istruzione (scolastica e universitaria);
  • Spese funebri;
  • Spese per addetti all’assistenza personale;
  • Spese per attività sportive ragazzi;
  • Canoni di locazione studenti fuori sede;
  • Erogazioni liberali;
  • Spese veterinarie;
  • Assicurazioni vita/infortuni/rischio non autosufficienza o disabilità grave;
  • Spese per la frequenza di asili nido.

ONERI DETRAIBILI 36%-65%

Questa categoria di oneri è detraibile nell’arco di 10 anni, ma affinché le spese sostenute vengano riconosciute dal Fisco occorre seguire un iter ben definito, pertanto prima di sostenere tali spese (spesso di entità considerevole) si suggerisce di rivolgersi ad un esperto, anzi a due esperti: l’ingegnere e il commercialista.

Le spese in questione sono:

  • Spese per oneri di ristrutturazione edilizia;
  • Spese per l’arredo di immobili ristrutturati;
  • Spese per interventi di risparmio energetico.

La dichiarazione dei redditi è un “atto consuntivo”, nel senso che viene elaborata a posteriori, ma si dovrebbe considerarla come una procedura “in itinere”. Cioè, informarsi nell’anno di riferimento sulle “opportunità” fornite dal Fisco, e se del caso, porre in essere comportamenti che consentono un lecito risparmio fiscale. Pertanto, si consiglia, prima di porre in essere qualunque attività che possa avere riflessi fiscali di rivolgersi ad un esperto in materia.

Infine, ricordo che, per chi presenta la dichiarazione Modello Redditi, la prima scadenza utile per i versamenti è il 02/07/2018; il Modello 730/2018 deve essere inviato dai CAF entro il 23/07/2018, pertanto non presentatevi all’ultimo momento poiché il CAF potrebbe non essere in grado di elaborarlo entro questa data, e vi trovereste costretti a presentare la dichiarazione Modello Redditi.

 

A cura della D.ssa Maria Laura Cugurullo, Dottore Commercialista