Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
mercoledì, 30 Settembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Sofficini Findus, 50 anni di gusto e innovazione

di Redazione
18 Settembre 2025
in Food
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
47 3
20
CONDIVISIONI
218
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Cinquant’anni e non sentirli. Era il 1975 quando sulle tavole di tutta Italia arrivava un prodotto destinato a cambiare il modo di portare il gusto in cucina e a diventare parte della memoria collettiva: i sofficini. In mezzo secolo ne sono stati realizzati circa 2 miliardi di pezzi, una fila talmente lunga da poter compiere sei volte il giro della Terra. Un primato che racconta il successo di Findus – azienda leader nel settore dei surgelati e parte del Gruppo Nomad Foods – e di un prodotto iconico che, a cinquant’anni dall’esordio, continua a essere presente nelle case di quasi 5 milioni di famiglie italiane (fonte: YouGov Tot Ita June 25). Solo nel 2024, dallo storico stabilimento di Cisterna di Latina, cuore pulsante della produzione Findus, ne sono uscite 27 milioni di confezioni, pari a oltre 7.000 tonnellate. I motivi di un riconoscimento senza tempo? Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche per Findus su Snack, Sofficini & co sono comodi e facili da preparare (54,2%), buoni e gustosi (42,7%) e riescono a mettere d’accordo grandi e piccoli (37,1%), portando in tavola allegria e divertimento. 

I primi Sofficini nascevano quasi interamente a mano: negli anni Settanta, le crêpes venivano riempite con pompe dosatrici e adagiate su un nastro riscaldato a 240°C, per poi essere chiuse manualmente da oltre cinquanta addette che con rapidità e precisione sigillavano ogni singolo pezzo. Il successo fu immediato e la crescente domanda impose presto un salto di scala: alla fine del decennio iniziò una progressiva meccanizzazione delle fasi di preparazione e cottura, resa possibile dall’adattamento di tecnologie utilizzate nell’industria dei gelati. Nacquero così le prime linee automatiche, in grado di piegare le crespelle con palette meccaniche che riproducevano il gesto manuale.  

LEGGI ANCHE

Di Battista: “Sono stato operato per un tumore a Cuba, mi sto curando”

SuperEnalotto, estrazione di oggi 29 settembre 2026: numeri vincenti

Grillo vede Stroppa a Roma e pensa al futuro: IA e giovani al centro del progetto

Negli anni Ottanta arrivò la svolta definitiva con la costruzione del New Building, lo stabilimento di Cisterna che ancora oggi ospita la linea produttiva: macchine pastellatrici e panatrici, nastri trasportatori e sistemi di confezionamento automatizzati garantirono uniformità e qualità mai viste prima, permettendo di raggiungere una capacità di 270 Sofficini al minuto. Oggi la produzione è completamente automatizzata e digitalmente controllata, ma resta affidata all’esperienza degli operatori che supervisionano ogni fase, dall’impasto alla farcitura. Un equilibrio perfetto tra tecnologia e competenza umana che continua a garantire la qualità distintiva dei Sofficini. 

Croccante fuori e filante dentro, ‘il nuovo piatto che libera dall’abitudine’ – come recita il primo storico claim – arrivò sulle tavole italiane in un Paese ancora legato ai rituali della cucina casalinga. Non solo un prodotto amato, ma un vero e proprio fenomeno sociale, capace di interpretare e accompagnare le trasformazioni della cultura alimentare italiana negli ultimi cinquant’anni. Quando arrivarono sul mercato, a metà anni Settanta, i Sofficini si inserirono come una novità capace di rompere la routine della cucina tradizionale, liberando dal tempo della preparazione e portando praticità, allegria e un gusto capace di mettere d’accordo grandi e piccoli. Diventarono simbolo di velocità, praticità e di un nuovo immaginario alimentare, fatto di gioco e novità.  

Negli anni Ottanta e Novanta, con la famiglia che cambia volto e la cucina che si apre diventando uno spazio condiviso e conviviale, i Sofficini si confermano compagni del nuovo stile di consumo: ironici, familiari, rassicuranti, capaci di trasformare il pasto in un momento di gratificazione e piacere condiviso. Con il nuovo Millennio, in un contesto di ritmi più veloci e consumatori più informati, consapevoli e multicanali, hanno consolidato la loro identità di icona food, flessibile e creativa, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la casa e la cucina tornano a essere centri vitali e rifugi emotivi, e i Sofficini ritrovano il loro ruolo di cibo di casa, vicino alle emozioni familiari e alla convivialità domestica. 

“I Sofficini sono molto più di un prodotto: sono un simbolo che racconta l’identità stessa di Findus e che da cinquant’anni porta innovazione, gusto e allegria nelle cucine italiane”, commenta Renato Roca, country manager di Findus Italia. “Il loro successo nasce dalla capacità di reinventarsi continuamente, anticipando i cambiamenti nei gusti, nei ritmi e nelle abitudini delle famiglie italiane, e restando sempre vicino ai bisogni dei consumatori. In mezzo secolo di storia, i Sofficini hanno saputo rinnovarsi senza mai perdere la loro identità, riuscendo a unire praticità, gusto ed emozione. Questo anniversario non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per continuare a sorprendere e accompagnare le tavole italiane con un sorriso che dura da cinquant’anni”. 

“I Sofficini sono un prodotto amato da cinquant’anni perché non hanno mai smesso di essere un game changer e un r-innovatore delle tavole italiane”, aggiunge Patrizia Martello, sociologa dei Consumi e della Comunicazione e docente presso l’Università Naba di Milano e Iuav di Venezia. “A metà degli anni ’70, si imposero in un’Italia ancora profondamente legata a un modello familiare tradizionale, in cui la donna era regina indiscussa della cucina, i pasti si consumavano tutti insieme, a orari fissi, con una certa ritualità. Dal 1975 ad oggi, i Sofficini hanno saputo interpretare, anticipare e accompagnare le trasformazioni dei valori, dei bisogni e dell’immaginario food degli italiani, creando una forma di convivialità domestica che unisce le generazioni: combinano innovazione, gusto inedito ed emozioni positive, trasformando il pasto in un’esperienza divertente e di gioia condivisa, rappresentata proprio da quell’iconico e emblematico sorriso che si apre nel piatto”. 

Accanto al prodotto, è stata la comunicazione a rendere i Sofficini un’icona food. Negli anni Settanta, i primi spot mostravano famiglie annoiate dalla routine, che ritrovavano allegria e sorpresa davanti al piatto fumante: la promessa del claim “Il nuovo piatto che libera dall’abitudine” prendeva vita sullo schermo, facendo sorridere grandi e piccoli. Alla fine degli anni ’80, arriva un nuovo claim che diventa simbolo: ‘Il sorriso che c’è in te’, filo conduttore di campagne in cui si alternano iconici protagonisti, tra cui un irrequieto Pinocchio o il comico Massimo Boldi, che alla visione del piatto di Sofficini su cui la forchetta fa comparire il sorriso, ritrovano in un attimo l’allegria.  

La vera svolta arriva negli anni Novanta, quando negli spot si iniziano a raccontare famiglie di animali: camaleonti, ricci, orsi, pappagalli. E’ il 2002 quando uno di loro si stacca dal gruppo e diventa leggenda: Carletto, l’istrionico camaleonte diventato il volto e l’anima del brand. Nato dalle ‘Famiglie del sorriso’, realizzate dalla celebre Jim Henson’s Creature Shop, la stessa che aveva dato vita agli iconici Muppets, Carletto fu scelto per il lancio dei Sofficini doppio ripieno. Con il suo inconfondibile ‘Tu non hai fame?’, Carletto ha conquistato grandi e piccoli, incarnando lo spirito giocoso dei Sofficini e trasformandosi in un vero e proprio personaggio della cultura pop italiana. 

Per celebrare i 50 anni, l’istrionico Camaleonte torna protagonista anche fuori dallo schermo con il ritorno di una delle iniziative più amate di sempre. Nei mesi di ottobre e novembre, oltre 6 milioni di confezioni dell’intera gamma Sofficini – inclusa la nuova Limited Edition ‘American style’ – conterranno un esclusivo gadget immediato: uno dei sette Carletti da collezione, ispirati alle Meraviglie del mondo moderno. Un’iniziativa pensata per ringraziare milioni di famiglie italiane e celebrare insieme un prodotto che, generazione dopo generazione, ha saputo trasformare un semplice pasto in un momento di gioia, allegria e condivisione. 

La forza dei Sofficini Findus è stata quella di sapersi reinventare costantemente: dai primi ripieni arrivati sugli scaffali – formaggio, funghi, carne e spinaci – fino al celebre pomodoro e mozzarella, il più amato di sempre , passando per l’introduzione del cuore puro di mozzarella filante negli anni novanta, il doppio ripieno dei Duemila e la recente ricetta senza prefrittura, con un profilo nutrizionale più equilibrato ma la stessa croccantezza. Negli anni, la gamma dei Sofficini si è ampliata seguendo i gusti e le tendenze degli italiani. Dai sapori più tradizionali alle proposte più originali, come i Sofficini alla Parmigiana o i nuovi Sofficini American Style, con un ripieno di patate, bacon e un cuore filante di mozzarella e cheddar, ogni innovazione ha puntato a mantenere la promessa originale: trasformare il pasto in un momento di piacere condiviso, capace di mettere d’accordo grandi e piccoli. 

Al pari del processo produttivo, anche il prodotto finale è stato caratterizzato da un’evoluzione costante, non solo in termini di varietà di ricette e formati, ma anche di estensione della gamma. Da nome di prodotto, Sofficini è infatti, divenuto nel tempo un family brand utilizzato per identificare diverse tipologie di prodotti all’insegna della creatività e del gusto, fino ad abbracciare anche l’offerta a base di carne con proposte come nuggets di pollo, cordon bleu, bastoncini di pollo e chicken burger. 

Tags: adnkronoscronacafoodItaliaultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Food

Spreco alimentare, non basta guardare la data: i 5 controlli prima di buttare il cibo

di Redazione
29 Settembre 2026
A fora li brasgeri a Sassari
Food

“A fora li brasgeri” torna a Sassari: arrostita diffusa e “Identità in cucina” celebrano la tradizione gastronomica

di Marco Cau
25 Settembre 2026
©Depositphotos
Food

Sagra della Lumaca di Senis: il 26 settembre torna l’appuntamento con i zizzigorrus

di Viola Carta
23 Settembre 2026
Food

La classifica dei paesi con il più alto consumo di birra pro capite: vince la Repubblica Ceca, Italia via dalla top 20

di Redazione
13 Settembre 2026
Oktoberfest Sardegna ad Alghero
Food

Oktoberfest Sardegna torna ad Alghero: 11 giorni di birra, musica e tradizione bavarese

di Marco Cau
13 Settembre 2026
Food

Kefir superfood o moda del momento? Bassetti: “Ecco cosa dice davvero la scienza”

di Redazione
11 Settembre 2026
Ortoforte a Carloforte
Food

A Carloforte la quinta edizione di Ortoforte

di Marco Cau
7 Settembre 2026
Festival della Bottarga a Cabras
Food

Il Festival della Bottarga di Cabras trasforma l’oro della laguna in un viaggio tra cucina, scienza e futuro del cibo

di Marco Cau
7 Settembre 2026
Prossimo articolo

Sei anni fa a Milano Leonardo morì cadendo nella tromba delle scale della scuola

Nautica, Bucci: "Salone Genova diventi primo al mondo"

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3134 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1414 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Alice De André

Da Manzoni a De André, miti e inquietudini del presente al Teatro Akinu Congia di Sanluri

29 Settembre 2026
Navigantes 2023 a Barcellona. I gruppi sardi sotto il palazzo della Generalitat

Navigantes approda a Sant’Antioco: una carovana di tradizioni sarde nell’isola del Sulcis

29 Settembre 2026
Due opere di Roberto Chessa (sx) e Tonino Mattu (dx)

Arte come profezia: cinque artisti interpretano il futuro a San Pantaleo

29 Settembre 2026
©Depositphotos

Che cosa serve per tornare a desiderare il futuro? A Sassari e Alghero arriva il Genera Festival 2026

29 Settembre 2026
Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale

Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale a Sassari con “Per un’ora d’amore 50th Celebration”

29 Settembre 2026
Giancarlo Maurino e Roberto Taufic

Il duo Maurino–Taufic in concerto alla Pinacoteca di Sassari

29 Settembre 2026
Ubaldo Pantani

Ubaldo Pantani al Teatro Massimo di Cagliari con “Inimitabile”

28 Settembre 2026
Gavino Murgia

La Stagione concertistica dell’Orchestra da Camera della Sardegna omaggia Franco Sale a Gavoi

28 Settembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
  • 🇵🇹 Benvenuti a Lisbona: 150 creator, 2 giorni intensi di connessioni. Ecco il Creator Summit 2026 di Amazon! 🥂  Abbiamo passato 48 ore intense con creator da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e capito una cosa fondamentale: gli influencer veri NON sono gattini esilaranti, NON sono neonati che parlano grazie all’AI, NON sono personaggi trash che fanno cose strane per due secondi di gloria. 😂  Gli influencer veri lavorano sodo ogni giorno, dispensano consigli su ciò che amano come farebbe un amico competente e influenzano positivamente le nostre giornate. 💪  E sì, Amazon ci ha invitato all’evento esclusivo di @amazoninfluencerprogram! 🎉  Prime Day 2026, Amazon Influencer, Lisbona: cosa abbiamo scoperto in questa esperienza? 🤔  📸 Nel carosello trovi alcuni dei migliori istanti: cocktail di benvenuto, workshop con esperti, cene spettacolari sulla Costa de Caparica davanti all’oceano, postazioni per creare contenuti video, mentoring e incontri con creator straordinari di Instagram, TikTok, Facebook e YouTube.  Vuoi scoprire cosa significa essere un influencer nel 2026? 👇
💬 Scrivi INFLUENCER nei commenti per ricevere il link all’articolo su SHmag.it!  #invitedby #amazoncreatorsummit
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl