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Rc auto in aumento nel 2026, il vademecum per risparmiare: come fare il preventivo

di Redazione
15 Gennaio 2026
in Economia & Impresa
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(Adnkronos) – Rc auto in aumento nel 2026, ma c’è un modo per risparmiare? A dicembre 2025 il premio medio calcolato in Italia è stato di 629,24 euro, in aumento dell’1,51% rispetto a 6 mesi prima (quando era pari a 619,90 euro). E quest’anno sono previsti nuovi rincari. 

Per aiutare gli automobilisti italiani a risparmiare su quella che è la più diffusa fra le coperture obbligatorie nel nostro Paese, ecco un breve vademecum per scoprire non solo come risparmiare, ma anche quali errori non fare già dal preventivo.  

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La regola d’oro per risparmiare sulle assicurazioni auto è confrontare ricorda Facile.it. Se un tempo si rimaneva fedeli alla stessa compagnia per decenni, oggi gli italiani hanno capito che è bene verificare se sul mercato ci siano offerte più adatte alle proprie esigenze che, per altro, cambiano nel tempo. Il confronto può avvenire sia richiedendo singoli preventivi a ciascuna compagnia sia, più facilmente e con maggiore efficienza, usando i molti servizi di comparazione online gratuiti oggi disponibili o, ancora, recandosi di persona in uno dei negozi su strada dei compratori, ormai diffusi in moltissime città italiane. In base ad un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Emg different per Facile.it, è stato possibile certificare che, nello scorso anno, sono stati quasi 8 milioni gli italiani che si sono serviti del confronto per risparmiare sull’Rc auto. E’ stato calcolato che cambiando assicurazione si arriva a risparmiare in media fra il 25% ed il 30%. Solo tramite Facile.it e solo nel 2024 gli italiani sono riusciti a risparmiare complessivamente 109 milioni di euro sull’ Rc auto.  

Tre sono le principali voci cui prestare attenzione. 1) Massimale: ovvero la cifra massima che sarà coperta dalla nostra compagnia in caso di sinistro con colpa causato da noi. 2) Franchigia: vale a dire la cifra che, anche qualora ci fosse riconosciuto il rimborso, sarà a nostro carico. 3) Esclusioni/rivalsa: rappresentano tutti i casi esplicitamente esclusi dal rimborso o quelli che in qualche modo invalidano la polizza. Abbassando il massimale o accettando una franchigia più alta potremmo ottenere una riduzione sul premio da pagare all’assicurazione, ma attenzione che il primo non diventi troppo basso e la seconda troppo alta. 

Se tutti coloro che guidano l’auto, anche solo saltuariamente, hanno più di 26 anni si può scegliere l’opzione guida esperta, che fa ridurre in maniera importante il premio. Attenzione però, se l’incidente è causato da qualcuno che siede al volante della nostra auto ed ha meno di 26 anni (il caso tipico è il figlio neopatentato o quasi), l’assicurazione potrà esercitare il cosiddetto diritto di rivalsa; vale a dire, la compagnia assicurativa rimborserà il sinistro, ma potrà poi chiedere al proprio assicurato il risarcimento degli importi liquidati. 

Se siamo gli unici a guidare il veicolo che vogliamo assicurare, possiamo scegliere di assicurarlo nella modalità guida esclusiva. Come visto per la guida esperta, anche in questo caso il premio si riduce, ma allo stesso modo l’assicurazione non paga se non siamo noi al volante al momento del sinistro. Nemmeno se si tratta di una vera, o supposta, emergenza. 

Se lo vogliamo, all’RC standard possiamo affiancare alcune altre garanzie, dette ‘garanzie accessorie’, spesso molto utili, ma altre volte foriere solo di inutili esborsi. Ad esempio, se ha senso assicurare contro il furto un veicolo nuovo o comunque giovane (di solito con meno di 5 anni), lo stesso non vale se il veicolo è con noi da più di un lustro. In caso di furto, infatti, quello che ci viene restituito è il valore di listino del veicolo in quel momento in base all’anno della sua prima immatricolazione. Insomma, anche se anche quella che vorremmo assicurare contro il furto è la macchina con cui abbiamo imparato a guidare o quella che ci ha accompagnato nel viaggio più epico della nostra gioventù e ha per noi un valore affettivo infinito, se è stata immatricolata 10 anni fa… il valore sarà quello di un veicolo di 10 anni, meglio, forse, assicurarlo per l’assistenza stradale.  

Anche all’interno dello stesso comune potrebbe capitare che a Cap diversi corrispondano premi differenti. Fingere di vivere ancora con mamma e papà solo perché il premio RC associato a quell’indirizzo risulta più basso potrebbe tradursi in un grosso problema in fase di ricorso all’assicurazione in caso di necessità. Ci verranno chiesti i documenti, risulterà evidente il fatto che noi abbiamo dichiarato il falso e il contratto potrebbe essere invalidato con la spiacevolissima conseguenza non solo di dover ripagare di tasca nostra il danno causato, ma addirittura di dover rifondere la compagnia assicuratrice.  

La Legge Bersani (D.L. 223/2006, poi estesa dalla Rc Familiare dal 2020) permette di assicurare un nuovo veicolo (auto, moto) usufruendo della migliore Classe di Merito (CU) (bonus/malus) di un familiare convivente, indipendentemente dal fatto che il veicolo assicurato, così come quello da assicurare, siano nuovi o usati, consentendo risparmi significativi, specialmente per neopatentati, partendo da una classe più vantaggiosa invece che dalla 14. Chi acquista un veicolo può ‘ereditare’ la CU più vantaggiosa di un altro mezzo già assicurato all’interno dello stesso nucleo familiare (stessa residenza e stato di famiglia). Attenzione però, si eredita la classe di merito, ma non la tariffa (il costo finale dipende da potenza veicolo, anni patente, ecc.). Per poter usufruire dei benefici della RC familiare, proprietario e intestatario devono avere la stessa residenza anagrafica, la polizza da cui si prende la classe deve essere ancora in vigore, il veicolo da cui si eredita la classe non deve aver causato sinistri con responsabilità principale/paritaria negli ultimi 5 anni. 

Sono sempre di più le compagnie assicurative che, a fronte dell’installazione sul veicolo dell’assicurato di un dispositivo elettronico che registra i dati di guida (generalmente conosciuta come black box o scatola nera), accordano uno sconto significativo sul premio RC. Ovviamente questo dispositivo va installato in officine autorizzate dalla compagnia, ma accorciano notevolmente i tempi di verifica della dinamica del sinistro, chiaramente, anche del risarcimento. Attenzione, però, che alla black box non si mente. Se sarà appurato, ad esempio, che al momento del sinistro viaggiavamo ad una velocità più alta di quella consentita dal codice della strada, la compagnia potrebbe applicare il diritto di rivalsa.  

Pochi ci pensano, ma spesso a subire le frodi sono proprio le compagnie di assicurazioni che si vedono recapitare fatture e preventivi stratosferici per riparazioni mai fatte o legate a sinistri mai avvenuti. Per questa ragione, moltissime riservano prezzi speciali (e notevolmente più convenienti) a quei clienti che accettano di sottoscrivere una polizza che leghi la riparazione del veicolo a specifiche carrozzerie/officine autorizzate. Noi, in caso di sinistro, non riceveremo denaro sul conto, ma avremo l’auto riparata senza alcuna spesa. Ovviamente questo non esclude che, se abbiamo subito anche danni fisici questi vengano risarciti (questa volta sì con denaro sul conto) in una procedura a parte.  

Capita sovente che alcune compagnie facciano promozioni per attirare specifici profili o per bilanciare periodi meno attivi. Per questa ragione verificare i premi 30/45 giorni prima della data di rinnovo della nostra polizza potrebbe permetterci di incontrare ottimi preventivi che, se non esplicitamente dichiarato in maniera diversa dalla compagnia, una volta salvati ci verranno riconosciuti validi anche se sottoscriveremo la polizza in un momento diverso. Il giorno migliore per fare questa verifica? Il primo giorno lavorativo del mese, le nuove tariffe, di solito, vengono pubblicate il 1 del mese. In caso di sinistro con colpa, l’unico passeggero del veicolo cui non viene riconosciuto un risarcimento per i danni fisici è il conducente stesso. Per tutelare anche chi si trova al volante dai rischi che possono insorgere durante un incidente causato proprio dal guidatore è necessario sottoscrivere una specifica garanzia aggiuntiva che si chiama ‘infortuni conducente’ e che, con pochi euro all’anno, tutela da ogni rischio anche il guidatore del veicolo che ha causato il sinistro.  

Anche i nostri animali domestici trasportati in auto non sono tutelati. Per risarcire anche eventuali danni che loro dovessero subire è necessario stipulare una cosiddetta polizza ‘RC animali domestici’ o simile che copre i danni a cose, persone e talvolta anche le spese veterinarie, indipendentemente dalla colpa. Se vivete vicino ad un bosco o comune in zone limitrofe ad aree in cui vivono animali selvatici, beh, sappiate che la polizza RC Auto standard non copre i danni causati da animali selvatici; per questi, servono garanzie accessorie come ‘eventi naturali’ o ‘collisione con animali selvatici’, che coprono i danni al proprio veicolo ma richiedono spesso un verbale delle autorità e si applicano ai danni subiti dall’auto (cinghiali, cervi, ecc.).  

Tags: adnkronoscronacaItaliaRC Autoultimora
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