La moderna Implantologia Dentale ha aperto la strada a riabilitazioni della bocca e del sorriso mai viste prima. Tutte le volte in cui, a causa di malattie della bocca o di incidenti, si sono andati a perdere uno o più denti, questa soluzione arriva a sostituire l’approccio tradizionale del passato, focalizzato sulle dentiere o comunque sulle protesi mobili.

Talvolta può capitare che per varie ragioni, spesso le stesse che hanno portato alla perdita del dente, non vi sia una sufficiente quantità di osso mascellare o mandibolare su cui “fissare” l’impianto in titanio sopra il quale verrà applicato il dente fisso.

Alcune delle cause più comuni sono la parodontite (prima chiamata piorrea), che nelle sue forme più avanzate attacca non solo le gengive ma anche l’osso sottostante il dente, facendolo infine cadere. Ancora, il riassorbimento osseo: questo si sviluppa naturalmente dopo la caduta di un dente (per qualsiasi ragione sia accaduto), in quanto l’organismo “reputa” che non ci sia più bisogno di osso visto che non è più presente un dente da sostenere. Infine, l’età o in relazione a rare predisposizioni genetiche, l’osteoporosi.

In tutti questi casi l’osso non scompare del tutto ma si assottiglia, rendendo più probabile un rigetto dell’impianto dentale, in quanto questo non trova una sufficiente base su cui essere fissato in sicurezza.

In tal caso, se si vuole portare avanti un trattamento implantare, si procede attraverso l’operazione di rigenerazione ossea chiamata GBR. Le tecniche sono diverse e si adattano alle specificità del caso, permettendo nella quasi totalità delle volte di ultimare con successo la terapia e ripristinare tutti i denti mancanti, regalando al paziente un nuovo sorriso.

Una delle più comuni è la ricostruzione con biomateriale e membrana, che consente di creare il giusto volume osseo mancante sia sulle arcate inferiori che su quelle superiori. Si avvia un processo dove le cellule del nostro corpo rimodellano la nuova sostanza e la integrano nel tessuto osseo naturale, facendolo crescere fino a tornare allo stato originario.

Il materiale per la rigenerazione ossea può essere sia sintetico (ma biocompatibile, come ad esempio le ossa di bovino liofilizzate) sia osso proprio, prelevato da altre zone.

I tempi di stabilizzazione del materiale osseo aggiunto con quello naturale variano da caso a caso, ma rientrano in un range di 6-12 mesi. Ad ogni modo, per tutto questo periodo sarà possibile applicare protesi provvisorie per garantire uno stile di vita normale mentre si dà il giusto tempo al nostro organismo per ristabilirsi e permettere l’inserimento sicuro dell’impianto dentale definitivo e dei denti fissi.

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi. Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.