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Eclissi, attenzione agli occhi: “Guardare il sole senza protezione può danneggiare le retina per sempre”

di Redazione
12 Agosto 2026
in Benessere & Salute
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(Adnkronos) – Occhi puntati al cielo oggi, mercoledì 12 agosto, per l’eclissi solare totale, fenomeno astronomico che suscita un grande interesse nella popolazione di tutto il mondo. Dall’Italia potrà essere osservata come eclissi parziale, anche se la percentuale del sole coperta dalla luna sarà diversa a seconda della zona del Paese, maggiore al Nord e minore nelle regioni del Sud.  

Sebbene si tratti di uno spettacolo naturale di grande bellezza, gli esperti di Baviera clinica oculsitica, uno dei principali gruppi oculistici europei, ricordano che “ammirarla direttamente senza la protezione adeguata può provocare lesioni molto gravi agli occhi”. Anche se durante l’eclissi il sole si oscura, avvertono, in realtà “la radiazione ultravioletta, quella infrarossa e la luce visibile ad alta intensità, continuano a raggiungere la retina e possono danneggiarla in modo irreversibile”. 

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“La retina – spiegano gli specialisti – è una struttura estremamente sensibile situata nella parte posteriore dell’occhio, che ha il compito di trasformare la luce in segnali nervosi che il cervello poi interpreta come immagini; la sua esposizione diretta alla radiazione solare può provocare danni gravi e irreversibili. Durante un’eclissi, la diminuzione della luminosità ambientale può generare una falsa sensazione di sicurezza che porta molte persone a guardare il sole più a lungo del dovuto, cosa che aumenta il rischio di soffrire di una lesione nota come ‘retinopatia solare’, in cui le cellule responsabili della visione centrale vengono colpite in modo permanente. Uno degli aspetti più pericolosi è che questo tipo di danno di solito non produce dolore nel momento in cui si verifica, poiché la retina non dispone di recettori in grado di avvertire il problema, per cui una persona rischia di arrecare danno alla propria vista in modo inconsapevole. Anche esposizioni brevi possono essere sufficienti a provocare alterazioni visive importanti, soprattutto se si utilizzano strumenti ottici senza filtri adeguati o metodi di osservazione non omologati”. 

“Gli effetti di un’esposizione inadeguata a un’eclissi possono non apparire nell’immediato – sottolineano gli esperti – poiché in molti casi i primi sintomi insorgono diverse ore dopo l’osservazione. Tra i segni più comuni ci sono la visione offuscata, la difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti, la comparsa di un punto scuro o di una macchia fissa al centro del campo visivo, la distorsione delle linee rette e l’alterazione nella percezione dei colori, tutti indicativi di un possibile coinvolgimento della macula, la zona centrale della retina. Se uno qualsiasi di questi sintomi compare dopo aver osservato l’eclissi, è fondamentale evitare di sforzare la vista e recarsi il prima possibile da uno specialista per effettuare un esame completo. Sebbene non sia sempre possibile ripristinare completamente il danno, in caso di retinopatia solare una valutazione precoce consente di confermare la diagnosi, escludere altre patologie e stabilire un follow-up adeguato che contribuisca a proteggere la salute visiva a lungo termine”. 

Affinché non si verifichi nessuna di queste complicazioni, è fondamentale adottare sempre misure di protezione adeguate. Per questo, Baviera clinica oculistica diffonde alcune raccomandazioni per ammirare l’eclissi in tutta sicurezza senza mettere a rischio la salute oculare e riducendo al minimo qualsiasi possibilità di danno irreversibile alla retina: 

1) Utilizzare esclusivamente occhiali omologati per eclissi. “Il primo consiglio e il più importante è di usare esclusivamente occhiali progettati per l’osservazione delle eclissi solari che rispettino la norma internazionale Iso 12312-2. Questi occhiali incorporano filtri speciali in grado di bloccare praticamente tutta la radiazione solare dannosa, permettendo di contemplare il fenomeno senza che la retina riceva una quantità pericolosa di energia. Prima di utilizzarli è opportuno verificare che non siano graffiati, perforati o deteriorati, poiché qualsiasi difetto può ridurne l’efficacia. Se una persona decide di osservare l’eclissi senza questo tipo di protezione o utilizza occhiali non omologati, la radiazione può penetrare direttamente all’interno dell’occhio e produrre lesioni permanenti alla retina”; 

2) Non utilizzare occhiali da sole né metodi casalinghi. “Gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un’eclissi solare. Allo stesso modo, non sono sicuri nemmeno i vetri affumicati, le radiografie, i negativi fotografici, i compact disc, i filtri improvvisati o qualsiasi altro metodo casalingo tradizionalmente utilizzato per tentare di guardare il sole. Nessuno di questi elementi blocca la radiazione nociva in modo adeguato. Utilizzare uno qualsiasi di questi metodi può generare una falsa sensazione di sicurezza e far sì che la persona mantenga lo sguardo fisso sul sole per più tempo. Ciò aumenta considerevolmente il rischio di subire ustioni alla retina e danni permanenti alla vista, che in alcuni casi possono impedire di recuperare completamente la capacità visiva”; 

3) Non osservare l’eclissi con binocoli, telescopi o fotocamere privi di filtri speciali. “Gli strumenti ottici concentrano un’enorme quantità di luce ed energia solare su un punto molto piccolo, per cui devono essere utilizzati solo se dotati di filtri solari specificamente progettati a tale scopo e correttamente posizionati nella parte frontale dell’apparecchio. Anche le macchine fotografiche o i telefoni cellulari possono risultare pericolosi quando vengono utilizzati per guardare direttamente il sole senza la protezione adeguata. Se si impiegano questi dispositivi senza filtri omologati, la quantità di radiazione che raggiunge la retina aumenta in modo molto significativo e il danno oculare può verificarsi quasi immediatamente. Inoltre, la stessa apparecchiatura può subire danni a causa dell’intensa radiazione solare”. 

4) Sorvegliare sempre i bambini durante l’osservazione dell’eclissi. “I bambini provano una grande curiosità per questo tipo di fenomeni astronomici e, in molti casi, non sono pienamente consapevoli del pericolo che comporta guardare direttamente il sole. Per questo è fondamentale che un adulto supervisioni in ogni momento l’osservazione dell’eclissi, spieghi come utilizzare correttamente gli occhiali omologati e impedisca che li tolgano mentre stanno guardando il fenomeno. Se i minori osservano l’eclissi senza supervisione, esiste un maggior rischio che rimuovano la protezione per qualche secondo o guardino direttamente il sole per curiosità. Un’esposizione molto breve può essere sufficiente a produrre lesioni irreversibili alla retina, compromettendo la loro vista per il resto della vita”; 

5) Scegliere metodi di osservazione indiretta. “Uno dei modi più sicuri per godersi un’eclissi consiste nell’utilizzare sistemi di proiezione indiretta, come le camere oscure o i proiettori stenopeici, che permettono di osservare l’immagine del sole senza la necessità di guardarlo direttamente. È inoltre consigliabile, se possibile, recarsi presso osservatori astronomici o partecipare ad attività organizzate da associazioni specializzate, dove sono generalmente disponibili attrezzature omologate e personale qualificato per garantire un’osservazione completamente sicura. Non seguire questa raccomandazione e optare per guardare direttamente il sole aumenta considerevolmente le possibilità di subire lesioni oculari. I metodi indiretti eliminano praticamente qualsiasi rischio per la retina e permettono di godersi il fenomeno con totale tranquillità e rappresentano quindi un’alternativa particolarmente valida per le famiglie e le persone che non dispongono di occhiali omologati”. 

L’eclissi solare di oggi “sarà un fenomeno astronomico di grande interesse che potrà essere visibile come eclissi parziale da tutta l’Italia, sebbene con diversa intensità a seconda della regione in cui ci si trova. Tuttavia – mette in guardia Sergio Ares, medico oculista e Country Manager di Baviera Italia – osservarla senza le adeguate misure di protezione può essere pericoloso: si possono provocare lesioni irreversibili alla retina e una perdita permanente della vista. Noi da Baviera raccomandiamo quindi di utilizzare sempre occhiali omologati, evitare metodi casalinghi, non impiegare strumenti ottici privi di filtri speciali, sorvegliare i bambini e ricorrere a sistemi di osservazione indiretta per godersi lo spettacolo in totale sicurezza, proteggendo la salute oculare”. 

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