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Urologia, l’esperienza sassarese vola in Sicilia

Accordo Aou Sassari con l’Asp Siracusa per attività di prevenzione e trattamento chirurgico per le patologie uro-oncologiche nell’area petrolchimica industriale di Priolo

di Redazione
1 Aprile 2021
in Benessere & Salute, Sassari
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Sassari. Due territori, uno in Sardegna e l’altro in Sicilia, accomunati dalla presenza di un’area industriale petrolchimica e da un’alta incidenza di patologie tumorali, in particolare dell’apparato urologico. Due aree che si considerano quasi “gemelle”, la prima in Sardegna comprende Sassari e Porto Torres, la seconda in Sicilia riguarda l’area petrolchimica industriale di Priolo, con i comuni di Augusta, Melilli e Siracusa.

A unirle adesso c’è anche l’accordo che l’Asp di Siracusa, l’Aou di Sassari, il Comune di Melilli e la Sonatrach srl hanno siglato per la realizzazione del progetto “Si Può” che punta alla individuazione e cura delle patologie uro-oncologiche nel Comune di Melilli.

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Il progetto, che ha il supporto del Comune di Melilli perché fortemente voluto anche dal sindaco Giuseppe Carta, vedrà protagonista l’equipe dell’unità operativa di Urologia, diretta dal professor Massimo Madonia e avrà la durata di un anno. Punterà a coinvolgere una popolazione di età compresa tra i 18 e 75 anni.

L’obiettivo è quello di effettuare uno screening precoce nella popolazione, sensibilizzare i medici di famiglia quindi definire un percorso diagnostico che va dallo screening al trattamento chirurgico.

L’accordo di collaborazione tra aziende, quindi, vedrà lavorare assieme i chirurghi sardi e siciliani. In particolare, gli specialisti dell’unità operativa di Urologia di Sassari (3 dirigenti medici chirurghi, un infermiere) si recheranno per due giorni al mese in Sicilia, a Melilli per effettuare visite ambulatoriali e a Siracusa, all’ospedale Umberto I, per l’attività chirurgica. Sono quindi previsti degli “scambi” con medici e chirurghi dell’Asp siracusana, che potranno venire a Sassari per un confronto sulle metodiche di intervento. Un’occasione per realizzare un ponte di conoscenze diagnostico-terapeutiche tra le due aziende.

«Il progetto, che da una parte ha un’anima rivolta alla prevenzione e una alla cura – afferma il commissario straordinario dell’Aou di Sassari Antonio Spano –, ci vede partecipi in entrambe le aree, in particolare con l’esperienza chirurgica di alto livello che la nostra clinica è in grado di esprimere. Un progetto che per la sua caratteristica potrà essere di aiuto nell’identificare alcune priorità generali per azioni di sanità pubblica».

Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra sottolinea l’importanza e l’utilità dell’iniziativa che si inserisce nel più ampio programma già da tempo intrapreso dall’Azienda a tutela della popolazione che insiste nel triangolo del Polo industriale siracusano: «L’importante progetto, senza costi per l’Asp di Siracusa integra l’offerta di medicina preventiva che nel nostro territorio parte dalla attività epidemiologica del Registro Tumori fino ad arrivare agli interventi attivi del Dipartimento di Prevenzione. Preziosa, a tal fine, si presenta la collaborazione con l’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, che ringraziamo, grazie alle professionalità di alto profilo scientifico che metteranno a disposizione del territorio siracusano le proprie competenze nelle strutture sanitarie rese disponibili dall’Asp con il contributo del Comune di Melilli e della Società Sonatrach già protagoniste di altre iniziative in un proficuo rapporto di collaborazione con l’Azienda al servizio della popolazione».

La clinica di Urologia dell’Aou di Sassari rappresenta uno dei centri di spicco nel panorama sanitario e ospedaliero per la diagnosi e cura delle patologie uro-oncologiche.

«Dietro questo risultato – afferma il professor Massimo Madonia – oltre alla forte abnegazione e grande lavoro della nostra equipe, c’è la volontà di dare una risposta a un territorio che negli anni ha visto crescere il tasso di incidenza tumorale urologica di oltre il 120 per cento».

I valori aggiornati dal rapporto epidemiologico “Sentieri ” sui siti contaminati, riferiti a tutto il territorio del Nord Sardegna, registrano una mortalità che arriva a un più 49 per cento rispetto alla media regionale sarda. Un rapporto che spinge a guardare con preoccupazione questi dati.

L’attività portata avanti in questi ultimi cinque anni dall’Urologia dell’Aou dimostra – e il dato lo si evince dalle tabelle del programma nazionale esiti di Agenas – come la Clinica abbia ottenuto una notevole riduzione della mobilità passiva per la patologia uro-oncologica.

E a ridurre la mobilità passiva punta anche l’Asp di Siracusa. «Il progetto nasce da questa esigenza – riprende Madonia –, infatti è elevato il numero dei pazienti che dalla regione Sicilia si recano in altre regioni italiane per curare patologie tumorali urologiche».

Si pensi che nell’area di Priolo, secondo i dati Istat, i tumori della vescica hanno una maggiore incidenza sia negli uomini sia nelle donne, mentre si osserva una maggiore incidenza di tumori del rene soltanto negli uomini. 

Il progetto è finanziato dal Comune di Melilli e dalla Sonatrach srl.

Tags: Aou SassariMelillioncologiaPrioloSassariSiracusaurologia
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
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In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
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  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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