Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
martedì, 22 Settembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Non servono i carri armati: così Mosca può sfidare la Nato nei Baltici senza invaderli

di Redazione
10 Settembre 2026
in Italia & Mondo
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
43 4
18
CONDIVISIONI
203
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Carri armati russi verso Riga o Tallinn? La prossima mossa di Mosca contro i Paesi baltici potrebbe assumere una forma molto più ambigua, costruita apposta per rendere difficile stabilire dove finisca la guerra ibrida e dove cominci un attacco al territorio della Nato. E, nello scenario più pericoloso, potrebbe perfino partire dalla proclamazione di una sorta di “Repubblica popolare del Latgale”, nell’est della Lettonia, sul modello delle entità separatiste create nel Donbass nel 2014. 

È uno dei passaggi più significativi dell’analisi di Stefan Hedlund, professore emerito di Russian Studies all’Università di Uppsala (Svezia). La tesi è controintuitiva rispetto a quanto si sente spesso nel dibattito europeo: proprio la Lettonia, che dal punto di vista geografico appare come il Paese baltico più vulnerabile, potrebbe non offrire a Mosca un obiettivo strategico tale da giustificare i costi e i rischi di un’invasione convenzionale. Molto più probabile, secondo Hedlund, è invece un’ulteriore escalation delle operazioni ibride già in corso. 

LEGGI ANCHE

Vespa in onda con fasciatura al braccio e volto tumefatto: “Ho fatto una rovinosa caduta”

Senatrici del centrosinistra in minigonna per protesta contro Tajani, scoppia la polemica in Aula

Violenza sessuale al Senato, procura di Roma chiede archiviazione per Silvestro: “Querela non tempestiva”

Hedlund parte dalle crescenti preoccupazioni dei Paesi sul fianco orientale della Nato. Estonia, Lettonia e Lituania si preparano da anni alla possibilità di un confronto militare con la Russia e dal 2024 hanno avviato la realizzazione della Baltic Defense Line, un sistema di fortificazioni, ostacoli e strutture difensive lungo le frontiere orientali. 

Ma il punto centrale è che Mosca, almeno nelle condizioni attuali, avrebbe convenienza a continuare a operare nella “zona grigia”: abbastanza aggressivamente da aumentare i costi per i Paesi che sostengono Kiev e testare la risposta della Nato, ma evitando di superare quella soglia che provocherebbe una reazione militare dell’Alleanza. 

Le operazioni russe hanno quattro obiettivi: orientare l’opinione pubblica in senso favorevole a Mosca; aumentare il prezzo del sostegno all’Ucraina; alimentare il timore di un’ulteriore escalation; e, contemporaneamente, raccogliere informazioni sulle vulnerabilità dei Paesi Nato in vista di un possibile conflitto futuro. 

Il catalogo delle azioni comprende sabotaggi contro infrastrutture critiche e telecomunicazioni, danneggiamenti di cavi sottomarini, interferenze Gps che possono mettere a rischio anche l’aviazione civile, droni sopra aeroporti e installazioni sensibili e altre provocazioni concepite per misurare tempi e modalità della risposta occidentale. 

È già accaduto con i cavi sottomarini che collegano Estonia e Lettonia a Finlandia e Svezia, con la rimozione da parte di pattuglie russe delle boe che delimitano il confine sul fiume Narva e con le ripetute interruzioni del traffico aereo in Lituania provocate da palloni arrivati nello spazio aereo di Vilnius. 

La logica, come abbiamo visto in questi mesi, è progressiva: allargare continuamente lo spazio di ciò che Mosca può fare senza provocare una risposta militare occidentale. 

Dal punto di vista militare, è soprattutto la Lettonia a preoccupare. La Lituania confina con l’exclave russa di Kaliningrad ma non direttamente con il territorio principale della Federazione russa: un’offensiva terrestre su larga scala richiederebbe quindi il coinvolgimento della Bielorussia. 

Il confine tra Estonia e Russia è invece in buona parte protetto da ostacoli naturali: il fiume Narva, il lago Peipus, il lago Pskov e, più a sud, zone paludose. 

La Lettonia ha invece circa 280 chilometri di frontiera con la Russia e altri 173 con la Bielorussia, in un territorio che offre pochi ostacoli naturali. Riga ha risposto costruendo la più articolata struttura difensiva tra i tre Paesi: una fascia profonda fino a 30 chilometri con recinzioni, fossati anticarro, campi minati, “denti di drago”, sistemi di sorveglianza elettronica, bunker e depositi protetti per le munizioni. 

A questo si aggiunge il battlegroup Nato a guida canadese, con la partecipazione tra gli altri di Svezia e Danimarca. Germania e Paesi Bassi hanno inoltre concordato di assegnare il German-Netherlands Corps alla difesa di Estonia e Lettonia, un segnale che Hedlund legge come dimostrazione della volontà dell’Alleanza di rendere credibile la deterrenza sul fianco nordorientale. 

Gli obiettivi strategici di un eventuale attacco russo sono relativamente facili da individuare nel caso di Lituania ed Estonia: nel primo caso, creare un collegamento terrestre attraverso la Bielorussia verso Kaliningrad e accrescere contemporaneamente la pressione sulla Polonia; nel secondo, aumentare il controllo sul Golfo di Finlandia e sugli accessi marittimi cruciali per le esportazioni russe. 

Nel caso della Lettonia, invece, Hedlund sostiene che non sia altrettanto chiaro quale beneficio strategico Mosca otterrebbe da un’invasione su vasta scala. 

C’è però una seconda vulnerabilità, più politica. 

In Lettonia la vulnerabilità indicata da Hedlund riguarda anche la presenza di una numerosa minoranza etnicamente russa e, più in generale, di una popolazione russofona ancora più ampia. Si tratta però di categorie diverse: parlare russo non equivale né a essere etnicamente russi né, tantomeno, a essere cittadini della Federazione Russa. 

In Estonia questa popolazione è particolarmente concentrata a Narva, sulla frontiera. In Lettonia la distribuzione è più ampia e dunque, secondo l’autore, potenzialmente più problematica in uno scenario di destabilizzazione. 

Nel Latgale, la regione orientale confinante con Russia e Bielorussia, gli appartenenti alla minoranza etnica russa rappresentano, secondo i dati richiamati da Hedlund, più di un terzo della popolazione. A Daugavpils, seconda città lettone, costituiscono il gruppo etnico più numeroso: 46%, davanti ai lettoni e ai polacchi. Anche a Riga la minoranza etnica russa resta consistente: 36% della popolazione della capitale, a fronte del 47% di lettoni. 

L’autore ricorda come, prima dell’invasione dell’Ucraina, Mosca potesse contare anche su una significativa capacità di influenza politica. In Lettonia il partito socialdemocratico Harmony, molto forte tra gli elettori di etnia russa, è stato il primo partito in Parlamento tra il 2011 e il 2022, pur rimanendo fuori dalle coalizioni di governo. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la situazione è cambiata drasticamente: alle elezioni del 2022 Harmony non ha superato la soglia del 5% ed è rimasto fuori dal Parlamento. 

Hedlund riconosce che i sondaggi indicano oggi scarse simpatie per Mosca tra i cittadini di etnia russa rimasti nel Paese, ma ritiene che in una situazione di crisi le divisioni possano essere nuovamente sfruttate dalla propaganda e dalle operazioni russe. 

È da questo quadro che nasce lo scenario più inquietante delineato nell’analisi. 

Non è quello che Hedlund considera più probabile. Ma, se il Cremlino decidesse di oltrepassare la soglia delle operazioni ibride senza arrivare immediatamente a un’invasione convenzionale, Mosca potrebbe tentare di replicare alcuni elementi della strategia utilizzata nel Donbass dopo l’annessione della Crimea nel 2014. 

In Estonia il punto naturale sarebbe Narva, città a grande maggioranza russofona direttamente al confine con la Federazione russa. 

In Lettonia, invece, l’operazione potrebbe partire dal Latgale. Hedlund immagina un’insurrezione alimentata da cellule dormienti e agitatori professionisti, accompagnata dalla retorica moscovita sulla presunta persecuzione della popolazione russofona. Il passaggio successivo potrebbe essere la proclamazione di una “Repubblica popolare del Latgale”, contemporaneamente a disordini antigovernativi a Riga. 

Una repressione da parte delle autorità lettoni potrebbe quindi offrire a Mosca il pretesto per intervenire con bombardamenti oltre frontiera, confidando nella riluttanza delle forze Nato a colpire direttamente il territorio russo. Solo successivamente potrebbe arrivare un’incursione militare limitata oltre il confine, con l’obiettivo di mettere alla prova le linee difensive lettoni e, soprattutto, la determinazione politica dell’Alleanza. 

Per Hedlund resta uno scenario poco probabile. Una simile operazione provocherebbe infatti una risposta occidentale difficile da controllare e renderebbe immediatamente vulnerabile anche Kaliningrad, trasformando un’azione limitata in un confronto diretto con la Nato. 

Ma l’autore invita a non escluderlo completamente. Una situazione di crescente difficoltà per Mosca, anche in conseguenza degli attacchi ucraini con droni e missili in territorio russo, potrebbe spingere il Cremlino verso una scommessa più rischiosa, nella speranza di dimostrare che la Nato non sia davvero disposta a reagire. 

Stefan Hedlund è uno degli studiosi europei con una più lunga esperienza sullo spazio russo e post-sovietico. Economista di formazione, si occupa di Russia dall’inizio degli anni Ottanta e ha progressivamente allargato la propria ricerca dalla storia economica e istituzionale sovietica alla politica russa, all’Asia centrale e alle dinamiche dell’intero spazio post-sovietico. Ha pubblicato oltre venti libri e centinaia di articoli accademici, analisi e interventi sulla stampa internazionale. 

Tags: adnkronoscronacamondoRussiaultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Italia & Mondo

Il videomessaggio di Di Battista a La7: “I medici cubani mi hanno salvato la vita, tornerò prestissimo”

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Ucraina, Zelensky vede Trump: “Vogliamo entrambi che la guerra finisca prima dell’inverno”

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Superenalotto, estrazione oggi 22 settembre 2026: centrato ‘5+1’ da oltre 531mila euro

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Schlein attacca Meloni: “Provoca Mattarella, totale mancanza di senso dello Stato”

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Senatrici del centrosinistra in minigonna per protesta contro Tajani, scoppia la polemica in Aula

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Violenza sessuale al Senato, procura di Roma chiede archiviazione per Silvestro: “Querela non tempestiva”

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Meloni: “Non leggo le parole di Mattarella sulla scuola come contestazione. Bollo auto? Non tagliamo sanità”

di Redazione
22 Settembre 2026
Italia & Mondo

Prof accoltellata: “Io triturata sui social, sono in pace con la mia coscienza”

di Redazione
22 Settembre 2026
Prossimo articolo

Maltempo, un morto nel Senese. Una donna annega in auto a Udine

Morta Denise, la figlia di Lea Garofalo: si è tolta la vita a 35 anni

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3133 condivisioni
    Condividi 1253 Tweet 783
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1414 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
"Heritage", Bebo Ferra e Salvatore Maiore

A Quartu torna PropagaSuoni con un mese di jazz e musiche del Mediterraneo

22 Settembre 2026
Oristano, Plastic Free

Sea & Rivers 2026: in Sardegna 21 appuntamenti in tre giorni per pulire coste, fiumi e città con Plastic Free Onlus

22 Settembre 2026
Il palco del Teatro Comunale di Sassari

Il flauto magico inaugura il cartellone autunnale dell’Ente de Carolis

22 Settembre 2026
“Baracoa” di Luis Ernesto Doñas

Gavoi Film Fest 2026: programma, ospiti e proiezioni dal 24 al 27 settembre

22 Settembre 2026
Gli stemmi sulla cinta muraria medievale e la Torre di Corso Trinità a Sassari

Sassari apre le mura medievali e Monte d’Accoddi per le Giornate Europee del Patrimonio

22 Settembre 2026
La chiesa di Santa Margherita a Baradili

The Baradili Festival torna in Marmilla: corpo e spiritualità al centro della due giorni

22 Settembre 2026
"Chiedilo alla badante" della compagnia La Maschera

A Iglesias torna “Sulcis in fundo”: il teatro al centro della gentilezza

21 Settembre 2026
Il Nuraghe Palmavera di Alghero. ©Depositphotos

Alghero apre musei e siti archeologici per le Giornate Europee del Patrimonio

21 Settembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
  • 🇵🇹 Benvenuti a Lisbona: 150 creator, 2 giorni intensi di connessioni. Ecco il Creator Summit 2026 di Amazon! 🥂  Abbiamo passato 48 ore intense con creator da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e capito una cosa fondamentale: gli influencer veri NON sono gattini esilaranti, NON sono neonati che parlano grazie all’AI, NON sono personaggi trash che fanno cose strane per due secondi di gloria. 😂  Gli influencer veri lavorano sodo ogni giorno, dispensano consigli su ciò che amano come farebbe un amico competente e influenzano positivamente le nostre giornate. 💪  E sì, Amazon ci ha invitato all’evento esclusivo di @amazoninfluencerprogram! 🎉  Prime Day 2026, Amazon Influencer, Lisbona: cosa abbiamo scoperto in questa esperienza? 🤔  📸 Nel carosello trovi alcuni dei migliori istanti: cocktail di benvenuto, workshop con esperti, cene spettacolari sulla Costa de Caparica davanti all’oceano, postazioni per creare contenuti video, mentoring e incontri con creator straordinari di Instagram, TikTok, Facebook e YouTube.  Vuoi scoprire cosa significa essere un influencer nel 2026? 👇
💬 Scrivi INFLUENCER nei commenti per ricevere il link all’articolo su SHmag.it!  #invitedby #amazoncreatorsummit
  • 🍝 C’è una storia che inizia in cucina, tra gesti lenti e silenzi condivisi, quando la pasta fresca si preparava insieme, senza fretta. È da lì che prende forma il percorso di Ylenia Parente, fatto di ricordi, partenze e ritorni, di mani che imparano e poi insegnano.  Oggi quella stessa energia vive anche nei contenuti che condivide ogni giorno, dove la cucina diventa racconto autentico, fatto di imperfezioni, verità e identità. Dai sapori dell’infanzia alle esperienze in giro per il mondo, ogni piatto è un modo per restare legata alle proprie radici e dare loro nuova voce. 🌿  🗺️ Un viaggio che parla di appartenenza, passione e futuro, senza mai perdere ciò che conta davvero.  La storia continua su SHmag.it nell’articolo di Chiara Medinas ☝🏻  📸 @garaugianmarco
  • 💛✨ Un’esplosione di colori, tradizioni e orgoglio: la 75ª Cavalcata Sarda di Sassari ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo. Con oltre 3.000 figuranti in costume tradizionale, 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo, la “Festa della Bellezza” ha raccontato l’anima più autentica dell’isola 🐎🌿 
🎶👘 Ogni passo è stato un susseguirsi di emozioni: costumi preziosi, musiche popolari e gesti antichi che continuano a vivere nel presente. La Cavalcata è un viaggio attraverso la Sardegna, dove storia e identità si incontrano 🤍 
Una celebrazione che unisce l’isola e ne esprime tutta la forza culturale, rendendola la più grande festa laica della Sardegna ❤️ 
Sfoglia le immagini e rivivi la magia. Qual è stato il momento che ti ha emozionato di più? Raccontacelo nei commenti 👇  📷 Tutti gli scatti sono di Francesco Merella  Villanova Monteleone  Nulvi  Ploaghe  Villasalto  Villasalto  Cabras  Osilo  Issohadore di Mamoiada  Sposi Selargini  Ossi  Cossoine  Sassari  Suonatore di Launeddas da Maracalagonis  Olbia  Scano di Montiferro  Sennori  Ittiri  Cavalieri di Bonorva  Sassari
  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13