A Macomer la notte delle stelle cadenti diventa occasione di incontro tra archeologia, musica e osservazione scientifica con “Tamuli… nella Notte di San Lorenzo”, manifestazione ideata e promossa dalla Società Cooperativa Esedra che raggiunge la sua sedicesima edizione, consolidando il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali più partecipati del Marghine.
L’appuntamento è fissato per lunedì 10 agosto 2026, nel cuore dell’estate, con una proposta che intreccia tradizione popolare e divulgazione scientifica a partire dal fenomeno delle Perseidi, lo sciame meteorico generato dai frammenti della cometa Swift-Tuttle. Le scie luminose che attraversano il cielo nei giorni dedicati a San Lorenzo sono al centro di un immaginario che unisce leggenda e osservazione, evocando le cosiddette “lacrime del santo”, considerate da sempre segno di buon auspicio.
A fare da cornice alla manifestazione è l’area archeologica di Tamuli, uno dei siti più rappresentativi del territorio, dove si incontrano nuraghe, resti di villaggio, tombe dei giganti e i betili, elementi simbolici legati ai culti della fertilità e della rigenerazione. In questo contesto, la notte si trasforma in un percorso immersivo che valorizza il patrimonio storico e il paesaggio del Marghine.
Il programma, con inizio dalle 19:30, si sviluppa attraverso linguaggi diversi che dialogano con il sito e con il pubblico. L’artista Monica Mura, originaria di Macomer e attiva tra Sardegna e Spagna, presenta “Cuntzertu pro sonallas”, una ricerca sonora costruita sul rapporto tra materia e suono, utilizzando i campanacci della tradizione sarda; il suo lavoro è stato ospitato dal Centro Galego de Arte Contemporanea e dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. La serata prosegue con il Coro a Tenores di Neoneli, che celebra cinquant’anni di attività portando a Tamuli una delle espressioni più identitarie del patrimonio musicale isolano.
Accanto alle performance artistiche trova spazio l’osservazione astronomica guidata dall’Associazione Astronomica Nuorese, che accompagna il pubblico nella lettura del cielo tra costellazioni e narrazioni legate alla tradizione. A chiudere il programma è il concerto di Piero Marras, voce storica della musica sarda, che da oltre mezzo secolo racconta l’isola attraverso testi e sonorità legate alla memoria collettiva.
“Tamuli… nella Notte di San Lorenzo” si conferma così come un appuntamento che mette in relazione cultura, territorio e partecipazione, offrendo una lettura contemporanea di un luogo simbolo e delle sue radici.
Info e prenotazioni ai numeri 0785.743044 – 347.9481337.



































