Dal 24 agosto al 6 settembre Seneghe rinnova il suo ruolo di centro culturale con la XXII edizione del Cabudanne de sos poetas, uno degli appuntamenti più riconosciuti nel panorama letterario e artistico della Sardegna. Il festival si sviluppa nel cuore del Montiferru, tra spazi simbolici come Partza de sos Ballos, il Campo della Quercia, Putzu Arru, Domo de sa Poesia e l’antico frantoio Prentza de Murone, trasformando il paese in un luogo di incontro tra linguaggi contemporanei, comunità e visioni internazionali.
L’edizione 2026 si muove attorno al tema “Sguardi Meridiani”, un invito a osservare il Mediterraneo come spazio di relazione e non di confine. Il progetto, pensato su base biennale, trae ispirazione da “Il pensiero meridiano” di Franco Cassano e propone una riflessione sulle identità plurali del Sud del mondo. In questo contesto, la poesia diventa strumento di lettura della contemporaneità e pratica civile capace di connettere territori, culture e generazioni.
Il programma prevede oltre 40 incontri distribuiti in dodici giornate, con appuntamenti serali fino al 3 settembre e attività per l’intera giornata dal 4 al 6 settembre. Accanto a letture e dibattiti, il festival ospita concerti, cinema, teatro, installazioni e la “libreria del Cabudanne”.
Uno dei focus principali riguarda il dialogo internazionale. Il 1° settembre l’incontro “Voci dall’Est” accende i riflettori sulla poesia bielorussa contemporanea, mentre il 6 settembre viene dedicato ampio spazio alla Palestina, tema centrale nel percorso del festival. In questa occasione torna Francesca Albanese con il libro “La luce del risveglio”, accompagnando una riflessione sulle crisi contemporanee e sui diritti umani. Accanto a lei, le testimonianze di giovani poeti provenienti da Gaza e la presenza di Asmaa Azaizeh con la performance “Don’t Believe Me If I Talk to You of War” insieme a Haya Zaatry.
Il Mediterraneo si traduce anche in musica e sperimentazione sonora. Il 3 settembre al Campo della Quercia è attesa Sama’ Abdulhadi, figura di riferimento della scena elettronica internazionale, che porta a Seneghe una visione artistica in cui la musica diventa spazio di scambio e resistenza. La stessa sera dialoga con Chiara Nelsen e Francesca Albanese, rafforzando il legame tra arte e impegno civile.
Ampio spazio è riservato anche alle voci femminili e ai temi sociali. Il 2 settembre Antonella Sinopoli presenta “Black sisters” insieme a Enzo Nucci, affrontando il tema delle donne nei contesti di guerra dell’Africa subsahariana. La poetessa Sarah Lubala porta invece una riflessione su migrazione e identità (5 settembre), mentre il 28 agosto si affronta la storia dell’internamento femminile in Italia tra Ottocento e Novecento.
Il programma letterario include inoltre protagonisti della scena poetica italiana contemporanea e dialoghi con finalisti del Premio Strega Poesia, come Carmen Gallo e Azzurra D’Agostino (6 settembre), insieme a momenti dedicati alla poesia queer e alla sperimentazione linguistica. Si inserisce in questo quadro anche la collaborazione con il Premio Nazionale di Poesia del Mezzogiorno, che avvia una rete di scambio culturale tra territori.
Accanto alla letteratura, il festival accoglie la controcultura e la musica indipendente. Tra gli ospiti Militant A, protagonista di un doppio appuntamento tra presentazione editoriale e concerto con Assalti Frontali. Il cartellone musicale include, tra gli altri, Wet Dogs, Wunder Tandem, Kaos con DJ Egreen e Pierpaolo Capovilla, confermando la vocazione multidisciplinare del Cabudanne.
Non manca il cinema, con la proiezione del documentario “Terra in vista” il 25 agosto, mentre la scena sarda trova spazio con autori, poeti e performer che raccontano identità, memoria e trasformazioni contemporanee.
Il Cabudanne de sos poetas si conferma così un laboratorio culturale diffuso, capace di intrecciare poesia, musica e impegno civile in un dialogo continuo tra locale e globale.
Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale settembredeipoeti.it.


































