A Quartu Sant’Elena prende forma la terza edizione del Quartu Social Café, un percorso culturale che intreccia linguaggi e pratiche dell’arte contemporanea. Dopo l’anteprima dedicata al fotografo Cristian Castelnuovo, il programma prosegue con cinque nuovi appuntamenti dedicati a musica, cinema, letteratura e arti visive, in programma da marzo a maggio negli spazi di The Social Gallery, nel centro cittadino.
Gli incontri, a ingresso libero e con inizio alle 18:30, sono organizzati dall’Associazione Rosa Matriarcale in collaborazione con The Social Gallery, diretta da Giovanni Coda. A condurre le conversazioni sarà Duilio Caocci, che guiderà il pubblico attraverso un dialogo aperto con autrici, autori e interpreti della scena culturale sarda.
Il calendario si apre il 25 marzo con Rossana Copez e l’incontro “Raccontare donne e regine”, per poi proseguire il 15 aprile con Elena Ledda e Simonetta Soro ne “La voce in scena”. Il 29 aprile sarà la volta di Giovanni Coda, che affronterà il tema “Spazi d’arte – Dintorni cinematografici”, mentre il 14 maggio Elena Pau presenterà “La fabbrica illuminata e altri progetti”. Il percorso si chiuderà il 28 maggio con la Brigata Dantesca e la proposta “Una brigata di studenti in viaggio con Dante”.
Nato come laboratorio culturale dedicato all’inclusione e alla partecipazione comunitaria, il Quartu Social Café si propone di valorizzare il territorio attraverso un confronto diretto tra artisti, artiste e pubblico. The Social Gallery diventa così uno spazio di dialogo permanente, in cui letteratura, musica, poesia e arti visive trovano terreno comune per esprimersi e contaminarsi.
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà dell’Associazione Rosa Matriarcale di consolidare un modello di cultura partecipata, dove la galleria si trasforma in una sorta di piazza aperta, luogo di incontro tra esperienze, linguaggi e prospettive differenti.
Il progetto si inserisce all’interno di “Quartu Exhibition”, un programma più ampio volto alla valorizzazione delle espressioni artistiche locali in un contesto informale e inclusivo, che mira a restituire alla città uno spazio condiviso di riflessione e creatività.



































