Tra le corsie dell’Istituto Gaslini di Genova e l’azzurro del mare che lo circonda, la storia di Cesare Zambon, “Cece”, continua a muovere emozioni e riflessioni profonde. Il bambino, scomparso lo scorso anno a causa di una malattia rara e incurabile, è oggi il cuore pulsante del nuovo libro di sua madre, Valentina Mastroianni, intitolato “È stata tutta vita. Cesare, il viaggio che ci ha cambiato il cuore” (De Agostini).
Nel volume, l’autrice sceglie di intrecciare la cronaca di un percorso difficile con il desiderio di custodire ciò che la malattia non ha potuto cancellare: la vitalità, la curiosità e il coraggio di suo figlio. Cesare reagisce al dolore ascoltando le sue canzoni preferite, chiedendo di salire su una moto, salpare su una barca a vela o tornare al parco, gesti semplici che diventano atti di resistenza e di amore.
Valentina Mastroianni racconta il loro cammino tra ospedali, brevi fughe verso il mare e viaggi improvvisati in treno, restituendo uno sguardo personale e universale sul modo in cui si impara a convivere con la perdita. Non un racconto di sconfitta, ma un diario di vita che si fa eredità affettiva, ricordando che anche quando tutto sembra crollare, l’amore può ancora fiorire.
Il libro verrà presentato martedì 24 marzo alle 18:30 presso l’Ex Convento dei Cappuccini di Ploaghe (via Pietro Salis), in un incontro organizzato da Lìberos all’interno del festival Éntula. A dialogare con l’autrice sarà Giusy Manca, in un confronto che si preannuncia intimo e partecipato.
Due giorni più tardi, giovedì 26 marzo alle 18:30, Valentina Mastroianni sarà ad Alghero, ospite della rassegna Llibres Llibres (Sala conferenze della Fondazione Alghero – L.go Lo Quarter). In questa occasione converserà con Doriana Caria, presidente dell’associazione “Il mio amico speciale”. L’appuntamento rientra nel programma del festival “Dall’altra parte del mare”, promosso dall’Associazione Itinerandia e dalla Libreria Cyrano.
Valentina Mastroianni, madre di tre figli e divulgatrice, ha condiviso per anni la storia di Cesare sui social, costruendo un dialogo aperto con migliaia di persone. Il piccolo aveva perso la vista a sei anni a causa di una neurofibromatosi, una rara malattia che gli ha provocato un tumore, ma la sua energia e la sua curiosità hanno lasciato un segno profondo in chi lo ha seguito.
Dopo “La storia di Cesare” (2023), “E voleremo sopra la paura” (2024) e “Sarò i tuoi occhi” (2025), questo nuovo libro rappresenta un nuovo capitolo di testimonianza e riflessione sulla resilienza, sull’amore che resiste al tempo e sulla capacità di trasformare la fragilità in forza condivisa.



































