La rassegna Primavera di Cultura, promossa dalla cooperativa Sémata per il Comune di Cagliari nell’ambito delle attività di valorizzazione di Monumenti Cagliari, entra nel vivo della sua terza edizione con un progetto espositivo che intreccia arte contemporanea, memoria storica e riflessione simbolica. Dal 2 giugno al 12 luglio 2026, la Cripta di Santa Restituta accoglie “Ricama la dea”, installazione dell’artista Francesca Aldegani (The Space Around Me) pensata in dialogo con le stratificazioni culturali e spirituali del luogo.
L’intervento nasce da una residenza artistica presso Nocefresca e si sviluppa come un confronto diretto con gli spazi ipogeici della cripta, ambiente segnato da una storia che precede l’uso cristiano e conserva tracce archeologiche e naturali. In questo contesto, l’opera si inserisce come dispositivo di lettura contemporanea della figura di Santa Restituta e, più in generale, della dimensione del femminile nella tradizione religiosa. Il titolo richiama una pratica centrale nella ricerca dell’artista, il ricamo intuitivo e meditativo, inteso come gesto capace di attivare connessioni tra linguaggio, materia e memoria dei luoghi.
Il progetto si colloca all’interno del percorso “Stitching the Goddess”, avviato nel 2022 a Matera e tuttora in evoluzione, che indaga il tema del sacro femminile attraverso linguaggi contemporanei. «Il mio percorso artistico si è sviluppato costantemente attorno a quella che definisco l’archeologia del matriarcato», spiega Francesca Aldegani, delineando una ricerca che attraversa «linguaggio e ricamo, tra scultura e tessuti, tra elementi industriali e simbolismo arcaico». Un’indagine che si muove tra riferimenti storici e costruzioni mitologiche, mettendo in relazione pratiche artistiche e narrazioni culturali.
All’interno della cripta, il percorso espositivo si articola in quattro installazioni site-specific, tre interventi scultorei e una proiezione, affiancati da opere selezionate e produzioni inedite. L’ambiente sotterraneo diventa così uno spazio di interrogazione e trasformazione, attraversato da domande che accompagnano il visitatore: chi ricama? È qualcuno a ricamare la Dea o è la Dea stessa che ricama? Il titolo stesso, formulato alla terza persona ma interpretabile anche come imperativo, suggerisce una partecipazione attiva e una riflessione sui modelli culturali e simbolici che hanno storicamente definito il ruolo del femminile.
Nel dialogo tra opere e spazio, la cripta assume una nuova funzione simbolica, restituendo centralità a una figura spesso marginalizzata nelle narrazioni androcentriche. «L’artista interviene diffusamente nelle sale della cripta di Santa Restituita trasformandola in uno spazio di riflessione sul ruolo odierno della donna», osserva la curatrice Francesca Sassu, sottolineando come il percorso si sviluppi tra «sculture tessili e manufatti ricamati» in relazione a uno spazio «quasi un ventre materno che ci riporta alle origini». Il testo curatoriale accompagna l’esposizione offrendo strumenti di lettura e approfondimento sui riferimenti teorici e sui processi creativi alla base del progetto.
Francesca Aldegani, che vive e lavora a Vienna dopo gli studi tra Milano e l’Università per le Arti Applicate della capitale austriaca, utilizza lo pseudonimo The Space Around Me come dichiarazione metodologica. La sua pratica esplora il rapporto tra essere umano, natura e spiritualità, intrecciando riflessione ecologica, simbolismo e dimensione rituale in opere che fondono elementi contemporanei e richiami arcaici.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Il biglietto intero ha un costo di 3 euro, ridotto 2 euro per studenti fino ai 26 anni, over 65 e gruppi, mentre l’ingresso è gratuito per persone con disabilità, accompagnatori e bambini sotto i sei anni.



































