Dal 21 marzo al 26 aprile il Cineteatro Montiggia di Palau ospita il secondo appuntamento di “SFdS – Storie Fotografiche dalla Sardegna”, il progetto ideato e curato dall’Associazione Sarditudine dedicato allo sguardo dei fotografi sull’isola. L’inaugurazione della nuova mostra, intitolata “Sulla Strada, Viaggio nell’intimità della Sardegna”, è in programma sabato 21 marzo alle 17 nelle Sale Polivalenti di via Nazionale 113, con gli interventi di Alberto Capitta e Antonio Mannu.
L’esposizione è dedicata alle fotografie di Giuseppe Onida e raccoglie una selezione di immagini tratte dall’omonimo volume pubblicato nel 2025 da Imago Edizioni, secondo titolo dei “Quaderni di fotografia” curati da Renato Brotzu. In mostra saranno visibili 64 fotografie realizzate tra il 1991 e il 2016 su pellicola negativa in bianco e nero, 14 nel formato 40×60 e 50 nel formato 30×45, scelte all’interno di un archivio che conta circa 150.000 scatti analogici costruiti in 35 anni di lavoro.
Il percorso espositivo segue le micro-sezioni tematiche che Onida ha portato avanti con continuità nel tempo: confidenze, il bacio, il sacro e la memoria, l’enigma del desiderio, l’uomo e il sacco. L’autore, scomparso nel febbraio 2023, ha frequentato a lungo feste, momenti sociali e comunitari in numerosi luoghi dell’isola, tornando negli stessi paesi per anni alla ricerca di quella fotografia che potesse entrare nel suo severo processo di selezione. Questo corpus è oggi leggibile come lascito fotografico e racconto di relazioni umane, ambienti, riti e gesti.
Nel testo che introduce il volume, lo scrittore e amico Alberto Capitta osserva che a Onida «non interessa il centro della scena ma il margine, non la festa ma la sua fine». Una prospettiva che emerge nelle immagini esposte, dove i soggetti, soli o in piccoli gruppi, sono collocati in contesti urbani o “naturali” definiti da una composizione rigorosa, colti in attimi quotidiani a volte inattesi e spesso in relazione intima con lo spazio. La Sardegna che ne deriva è un luogo che resta isola nel profondo ma che talvolta sembra spostarsi verso immaginari vicini all’Oriente, al Messico, alla Spagna sudamericana o ai Balcani, oscillando tra concretezza e dimensione illusoria.
Nell’altra introduzione al libro, il fotografo Antonio Mannu sottolinea come dalle immagini di Onida emergano il retroterra teatrale, le letture e una solida cultura dell’immagine, insieme a una ironia dolceamara che attraversa le scene. La mostra di Palau diventa così un omaggio a una Sardegna “altra” ma riconoscibile, colta lungo le strade familiari e nascoste dell’isola.
La mostra sarà visitabile dal 21 marzo al 26 aprile con ingresso gratuito: da martedì a giovedì dalle 15:30 alle 17:30, da venerdì a domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.









































