A Sassari il cinema documentario diventa occasione di confronto su temi contemporanei e urgenze sociali con Asincronie OFF, anteprima della settima edizione del festival internazionale dedicato al documentario e alla fotografia, in programma dal 3 al 7 giugno. L’appuntamento è fissato per il 20 e 21 maggio tra il Cinema Cityplex Moderno e lo Spazio Bunker, con una proposta che intreccia visioni, incontri e sperimentazioni narrative.
Il programma riunisce sei documentari in prima regionale realizzati da filmmaker under 35, accomunati da uno sguardo diretto su questioni complesse: dall’infanzia nelle periferie dimenticate alle migrazioni lungo la rotta balcanica, fino ai conflitti, alla violazione dei diritti umani e alle trasformazioni dei territori segnati dall’industria. Accanto alle proiezioni trovano spazio anche una matinée per le scuole, una tavola rotonda sul linguaggio documentario e una narrazione sonora dedicata al tema della diserzione.
L’apertura, mercoledì 20 maggio al Cityplex, è affidata proprio agli studenti delle scuole secondarie di primo grado con la proiezione di “Il castello indistruttibile” di Danny Biancardi, Virginia Nardelli e Stefano La Rosa. Il film, ambientato nel quartiere palermitano di Donisinni, segue tre undicenni che trasformano un asilo abbandonato in uno spazio di libertà, lontano dalle regole imposte dal mondo adulto.
In serata, dalle 20:30, il programma si apre al pubblico con “The Trials” di Marta Massa, che prende avvio dai disordini avvenuti in Ungheria nel 2023 durante il “Giorno dell’onore” e si concentra sul processo all’attivista non binary Maja T., inserendosi nel contesto della repressione contro gli ambienti antifascisti. A seguire, “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” di Pierluca Ditano sposta lo sguardo su Taranto e sulle aree segnate dall’ex Ilva, raccontando un territorio oltre le narrazioni consolidate, attraverso gesti quotidiani e prospettive alternative.
Il giorno successivo, giovedì 21 maggio, gli appuntamenti si trasferiscono allo Spazio Bunker. Nel tardo pomeriggio, alle 18:30, si tiene la tavola rotonda “Corpo a corpo con il reale: fare cinema documentario”, momento di confronto tra autori e pubblico sulle pratiche e le responsabilità del racconto del reale.
Le proiezioni serali riprendono alle 20:30 con “Completely different, exactly the same” di Marianna Giorgia Marchesini, dedicato all’attivista Sabina Talović e al centro di accoglienza “Bona Fide” in Montenegro, punto di riferimento per chi attraversa la rotta balcanica. Subito dopo, “Solo 12 ore” di Lena Rumy costruisce un dialogo a distanza tra una madre rimasta in Russia e una figlia trasferita in Italia, intrecciando il racconto intimo degli affetti con il contesto della guerra.
La chiusura è affidata a “D(I)ESERERE. Elogio della diserzione”, narrazione sonora firmata da Filippo Mereu e Gerardo Ferrara che riflette sul significato della diserzione, estendendolo oltre l’ambito bellico fino a includere le convenzioni sociali e morali.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con la presenza dei registi e delle registe in sala. Per la narrazione sonora finale è richiesta la prenotazione via email [email protected].



































