Antonio Ornano porta a Sassari il suo nuovo spettacolo “(In)grato”, un monologo che affronta con ironia uno dei temi più diffusi della contemporaneità: la cosiddetta “gratitudine obbligatoria”. L’appuntamento è fissato per il 26 ottobre 2026 al Teatro Verdi, all’interno della rassegna culturale Frequenze.
Nel suo nuovo lavoro, il comico ligure osserva con sguardo critico il clima culturale attuale, segnato dalla proliferazione di modelli di felicità preconfezionati e dalla pressione sociale a mostrarsi costantemente riconoscenti verso la vita. In questo contesto, emerge una riflessione sull’idea che il benessere dipenda esclusivamente dalla capacità individuale di allinearsi a una presunta energia positiva, una visione che lascia spazio anche a dubbi e perplessità.
Da qui prende forma la provocazione alla base dello spettacolo: la rivendicazione di una “sana ingratitudine”, intesa come strumento per recuperare autenticità e senso critico. Ornano invita a mettere in discussione l’immagine costruita di sé e a riconoscere le imperfezioni come parte integrante dell’esperienza umana. L’ironia diventa così il mezzo per osservare con leggerezza la fallibilità, ricordando che l’errore appartiene a tutti, anche a chi appare più sicuro.
Lo spettacolo è scritto dallo stesso Antonio Ornano insieme a Matteo Monforte, Simone Repetto e Carlo Turati, con la regia di Alessandro Nidi e la produzione firmata Epoché ArtEventi. L’evento si inserisce nel calendario della rassegna Frequenze, organizzata da ARC Suoni Diversi in collaborazione con Shining Production, Roble Factory e Audere.
Frequenze si presenta come un progetto culturale che unisce linguaggi diversi, dalla psicologia alla divulgazione scientifica, dalla prosa alla comicità fino alla musica. L’iniziativa nasce a Sassari con l’obiettivo di estendersi progressivamente ad altre città dell’isola, tra cui Alghero e Cagliari, configurandosi come un festival diffuso capace di connettere realtà urbane e culturali differenti.
Alla base del progetto c’è una visione che punta a costruire una rete culturale condivisa, valorizzando le specificità locali attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità. In questo quadro, Frequenze ambisce a diventare una piattaforma regionale in grado di favorire l’incontro tra comunità, linguaggi e identità, contribuendo allo sviluppo di un sistema culturale dinamico e integrato in Sardegna.
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili sul circuito TicketOne e nei punti vendita autorizzati.



































