Lo spazio ai piedi della basilica di Saccargia si prepara ad accogliere, dal 30 luglio al 2 agosto, l’ottava edizione del festival di letteratura giornalistica Liquida, appuntamento nato dalla collaborazione tra il Comune di Codrongianos e l’associazione Lìberos. Il festival si conferma come un luogo di confronto sulle trasformazioni globali, mettendo in dialogo autori e protagonisti del giornalismo e della cultura contemporanea con l’obiettivo di offrire strumenti utili per interpretare il presente.
Tra i temi centrali torna quello della libertà di stampa, affrontato in collaborazione con Assostampa. L’appuntamento è in programma venerdì 31 luglio alle 20 con la tavola rotonda “Libertà di stampa vigilata”. Protagonista dell’incontro sarà Giovanni Mari, giornalista de Il Secolo XIX, con il saggio “Fascistissima”. Il libro ricostruisce la soppressione dell’informazione libera nel 1926 sotto il regime fascista, descrivendo un lungo blackout informativo che impose una narrazione unica e controllata. Mari analizza le responsabilità politiche e istituzionali, evidenziando sia la resistenza di parte del giornalismo sia le complicità che resero possibile quel sistema, i cui effetti, secondo l’autore, si riflettono ancora oggi nei fenomeni di revisione storica.
Lo sguardo internazionale del festival si estende al Medio Oriente con la presenza dello storico israeliano Ilan Pappé, autore de “La fine di Israele”, e del giornalista palestinese-americano Ramzy Baroud, direttore di The Palestine Chronicle, che presenterà “L’ultima terra”. L’incontro inaugurale è in programma giovedì 30 luglio alle 20. Pappé propone una riflessione sul futuro del progetto sionista, immaginando un percorso di trasformazione politica e sociale verso uno Stato democratico condiviso. Baroud, invece, ripercorre la storia palestinese attraverso vicende individuali che attraversano eventi chiave come la Nakba del 1948 e le crisi più recenti, restituendo una narrazione intrecciata e collettiva.
Il rapporto tra tecnologia, informazione e democrazia sarà al centro dell’intervento di Riccardo Luna, che porterà “Qualcosa è andato storto” giovedì 30 luglio alle 21:30. Il saggio analizza l’evoluzione del web, da promessa di democratizzazione a sistema dominato da algoritmi e disinformazione. Attraverso la storia della Silicon Valley, Luna evidenzia le contraddizioni delle grandi piattaforme digitali, sottolineando al tempo stesso come gli strumenti online possano ancora rappresentare un mezzo di mobilitazione in contesti di crisi.
Le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente saranno approfondite anche da Laura Silvia Battaglia, autrice de “I partigiani di Allah”, in programma venerdì 31 luglio alle 22. Il volume decodifica le complesse relazioni tra Iran, Paesi del Golfo e attori non statali, restituendo un quadro basato su testimonianze dirette e analisi giornalistica. Il racconto mette in luce non solo i conflitti, ma anche le forme di resistenza civile che emergono in una regione segnata da equilibri instabili.
Uno sguardo alla scena globale arriva con Pino Arlacchi, che in “La Cina spiegata all’Occidente” propone un’interpretazione del ruolo della Cina contemporanea. L’incontro è previsto sabato 1° agosto alle 20 e individua le radici della potenza asiatica in una tradizione politica di lungo periodo e in un modello fondato su meritocrazia e stabilità. A confrontarsi con le contraddizioni del sistema economico attuale sarà invece Lorenzo Tecleme, autore di “Storie di (ordinario) capitalismo selvaggio”, protagonista domenica 2 agosto alle 20. Attraverso una serie di casi reali descrive un’economia segnata da disuguaglianze e da dinamiche speculative.
Il tema dei diritti e dell’identità attraversa il lavoro di Victoria Karam, che con “Volti italiani” raccoglie storie di persone con background migratorio che vivono in Italia senza il riconoscimento della cittadinanza. L’incontro è in programma sabato 1° agosto alle 21 e mette in discussione i confini giuridici dell’appartenenza, proponendo una riflessione sul concetto stesso di cittadinanza.
Il rapporto tra individui e tecnologia torna anche nell’intervento di Carlo Verdelli, autore de “Il diavolo in tasca”, in calendario venerdì 31 luglio alle 21. Il libro analizza la dipendenza da smartphone e le sue implicazioni sociali e politiche, descrivendo un cambiamento profondo nelle abitudini quotidiane e nei comportamenti collettivi.
Infine, il festival dedicherà spazio agli Stati Uniti con Sara Lucaroni, autrice di “America go away”, e Pino Casamassima, autore di “Nella rete di Epstein”. L’incontro si terrà sabato 1° agosto alle 22. Lucaroni analizza il cambiamento del ruolo degli Stati Uniti nello scenario globale, soffermandosi sulle conseguenze politiche della presidenza Trump. Casamassima ricostruisce invece la rete di potere e abusi legata al caso Epstein, a partire dai documenti emersi nel 2026, delineando un sistema di relazioni che coinvolge élite politiche e istituzionali su scala internazionale.



































