Nella cornice della storica casa campidanese Villa de Villa, a Dolianova torna Street Books, il festival letterario che da undici anni porta libri e incontri fuori dagli spazi tradizionali, costruendo un dialogo diretto tra pubblico e protagonisti della scena culturale. L’undicesima edizione si svolgerà dal 16 al 18 luglio 2026, con apertura cancelli alle 20:00 e inizio degli appuntamenti alle 20:30, e sarà interamente a ingresso gratuito.
Il tema scelto per quest’anno, “Il mio bambino difficile”, prende spunto dall’omonimo libro dello scienziato Albert Hofmann e apre una riflessione sul valore dell’imprevisto e sull’errore come occasione di scoperta. Il filo conduttore attraversa tutta la manifestazione: la percezione della realtà viene esplorata attraverso linguaggi diversi, dalla letteratura alla scienza, fino alla musica e all’enogastronomia. Anche il pubblico è coinvolto in questo percorso, chiamato a confrontarsi con quella dimensione interiore fatta di fragilità e intuizioni creative.
A guidare le tre serate saranno Giobbe Covatta e Valeria Pusceddu, che si alterneranno sul palco tra momenti di conduzione e dialogo con gli ospiti. L’apertura di giovedì 16 luglio parte proprio con loro, seguita dall’intervento dell’attrice Barbara Pitzianti, impegnata in una riflessione su teatro e cinema come strumenti di esplorazione dell’identità. Il programma prosegue con Fabrizio Beverina, che presenta “Drinking the Serpent”, un lavoro che indaga il rapporto tra coscienza e tradizioni amazzoniche, e con la scrittrice Francesca Chia, autrice di “Claudia”, romanzo incentrato sul tema della libertà personale. Spazio anche alla divulgazione con Raffaele Scarabelli, autore de “La dieta della vita vera”, e ai temi ambientali con il progetto condiviso da AF Motors e Cagliari Respira. La serata si chiude con Valeria Pusceddu e il suo libro “Lancette”, racconto distopico che intreccia satira e critica sociale.
La seconda giornata, venerdì 17 luglio, si apre con il progetto fotografico “Pietra Madre” di Fabrizio Pinna e Alessandra Cossu, dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale e archeologico della Sardegna. Il racconto del viaggio diventa anche esperienza di rinascita con Pink Flamingos Bike, iniziativa che coinvolge donne che hanno affrontato il cancro. Il tema dell’introspezione torna con Luca Gonzatto e il libro “Chi si ferma si ritrova”, mentre Claudio Marinaccio presenta “Tutto bene (tranne il resto)”, una raccolta di storie che osservano le fragilità dell’età adulta. Il viaggio come trasformazione personale è al centro dell’intervento di Francesca Ruvolo, fondatrice di Wildflowermood. Chiude la serata la performance di spoken word di Moreno Murgia, dedicata al rapporto tra poesia e salute mentale.
La chiusura di sabato 18 luglio unisce racconto e convivialità con lo show cooking di Luca Pappagallo, autore de “La magia dei sapori di casa”, seguito da una degustazione aperta al pubblico. Il percorso prosegue con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, fondatore del Progetto Happiness, e con l’intervista ad Arturo Brachetti, protagonista dello spettacolo “SOLO – The Legend of Quick-Change”. Spazio anche alla narrativa contemporanea con Enrico Trevisiol e il romanzo “Un eroe dei nostri tempi”, e alla comunicazione visiva con Giulia Romeri, che riflette sul ruolo delle immagini nel racconto della realtà.
Ad accompagnare le tre serate sarà la musica dei Moon Foongo, insieme al percussionista Salvatore Serra, presenza costante dell’identità sonora del festival.



































